Si comincia con Renzo Arbore autore, musicista e conduttore radiotelevisivo, nonché noto talent scout, l'artista racconterà di sé nella Fotointervista, dagli esordi dietro ai microfoni di "Alto Gradimento", in cui "ha inventato l'improvvisazione alla radio", fino al suo ultimo "provocatorio" successo tv con "Meno siamo e meglio stiamo". Arbore, secondo cui "il senso della vita sta nella vita stessa", parlerà poi della sua passione per il jazz e per gli oggetti di plastica e renderà omaggio a un talento recentemente scomparso, Riccardo Pazzaglia. Di lui dirà: "aveva un solo difetto: essere modesto".
Ha scoperto dopo 26 anni di non essere il fratello, bensì il figlio di Moana Pozzi. In un'intervista inedita, Simone Pozzi parlerà del suo rapporto con quella che è stata considerata un'icona dell'erotismo, svelando aspetti del carattere di Moana sconosciuti al grande pubblico.
Formazione-rivelazione grazie ai suoi musicisti multietnici, nata per iniziativa di Mario Tronco, tastierista degli "Avion Travel", l'Orchestra di Piazza Vittorio si esibirà poi sul palco, alla presenza di Tronco, in una performance ricca di suggestioni sonore e racconterà l'emozione di essere stata immortalata nel documentario per la regia di Agostino Ferrente che sarà presto proiettato al cinema Nuovo Sacher di Roma.
Sarà poi la volta dei ragazzi della III H del "Giulio Cesare" di Roma che presenteranno la quinta parte del loro docu-reality "Linea di confine" e discuteranno di debiti e crediti formativi assieme al loro professore di italiano.