«È un talk show, ma non è un talk show, è un programma di inchieste, ma non è un programma di inchieste». Gioca con le parole Ilaria D'Amico, volto del calcio su Sky e ora anche new entry di La7. Maniente pallone in questo caso.
«Farò il programma che ho sempre avuto nel cassetto ?" racconta ?", su temi che amo molto: approfondimento sociale e costume. Sarà un occhio aperto su quello che succede, una fotografia dell'attualità». Di cosa si parlerà? «Di una storia o un caso, che ha per protagonisti persone sconosciute o volti noti. Avremo tanti ospiti o una sola intervista a un grande personaggio che esaurisce l'argomento che trattiamo».
Nel corso della puntata affronteremo due o tre temi e faremo sempre un parallelo tra quello che succede in Italia e all'estero, per vedere se ci sono soluzioni o alternative al problema di cui parliamo guardando fuori». Quando? «In prima serata, in diretta, fine gennaio tempo minimo». Anticipazioni su temi e ospiti, nessuna. In tv hanno tutti paura che qualcuno si freghi l'idea.
Felice del «colpo» Antonio Campo Dall'Orto, responsabile della rete: «Ilaria è uno dei personaggi più caldi del momento, come accadde per Crozza reduce dal successo di Celentano. La cercavano tutti e ha scelto noi. Ilaria poteva andare dove voleva: questo aiuta anche la nostra autostima. Ora abbiamo i magnifici sette».
Ossia oltre a D'Amico e Crozza, Ferrara, Lerner, Piroso, Chiambretti e Bignardi. Che significano visibilità: «Ci siamo ritagliati il nostro spazio senza farci schiacciare dai giganti Sky, Rai e Mediaset».
«Mi manda Raitre: mi piace il modo diretto in cui affronta un tema. Si parla di un caso e dell'ipotetica soluzione, non è un programma dove la rissa e l'ideologia sostituiscono il fatto e la soluzione».
Fonte: Sito Internet Corriere della Sera
