«È una gnocca senza testa». Il soggetto del poco lusinghiero apprezzamento è Rula Jebreal, ex giornalista palestinese di La 7 impegnata in queste settimane nella trasmissione di Michele Santoro. Durante un'accesa intervista al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro (secondo il quale la Jebreal faceva le domande senza ascoltare le risposte), una ancora non ben identificata voce fuori campo avrebbe pronunciato la frase incriminata che ha subito scatenato la curiosità degli internauti. Sul sito internet tvblog.it, per esempio, si è scatenata la caccia al colpevole. I più sospettati sono gli ospiti presenti giovedì sera in studio: i giornalisti Marco Travaglio e Filippo Facci e l'eurodeputato di Forza Italia Renato Brunetta, già consigliere economico del governo Berlusconi. Ma non si esclude che il commento possa essere arrivato da una voce fuori campo presente in sala. Un teatrino interessante quello che si è consumato sugli schermi di Rai 2, avvenuto davanti a uno stralunato e ridanciano Santoro che anzichè difendere la sua giornalista dagli attacchi dell'ex pm («Lei è troppo simpatica», ha detto ironicamente Di Pietro), se n'è stato zitto ad aspettare la fine della querelle speranzoso, forse, di aumentare gli ascolti. Ma per quanto carina la Jebreal non è certo un "pupa" e Di Pietro poco ha a che fare con i "secchioni". Niente da fare. Nemmeno questo è servito a risollevare le sorti di "Anno zero".
A Santoro non resta che appellarsi al buon cuore di Silvio Berlusconi: solo una sua ospitata può riportare l'attenzione del grande pubblico su di lui. Del resto Santoro non può proprio fare a meno di parlare del Cavaliere, tema tanto caro anche al collega Travaglio ormai incapace di concludere una frase senza citare almeno una volta l'ex premier. E pur di non rinunciare a lui Santoro si è esibito in una poco seguita puntata tutta dedicata all'avvocato David Mills, l'inglese finito nell'inchiesta sui diritti televisivi di Mediaset insieme al Presidente di Forza Italia. Un argomento di vitale importanza per gli italiani, ovviamente, secondo Santoro che, si sa non ama essere contraddetto. Ecco perchè si dice abbia censurato la telefonata in diretta di Berlusconi che avrebbe voluto replicare ad alcune inesattezze andate in onda relative la vicenda giudiziaria che lo vede tra i protagonisti. Ma forse, anzi, sicuramente, c'è dell'altro. Michele, si sa, è uno che sa fare bene i suoi conti. Se ci tiene, ha pensato, Berlusconi può venire direttamente qui, su Rai 2 a dire la sua. In diretta, in trasmissione per tutto il tempo e non solo per pochi minuti. Un modo come un altro per salvare capra e cavoli: a Berlusconi viene dato il diritto di replica e Santoro può, finalmente, offrire un prodotto che "fa presa" alla Rai, agli sponsor e al pubblico. Altro che "Anno zero", a casa Santoro non è cambiato proprio nulla.