Telecom Italia Media lascia sul terreno poco più di un punto percentuale dopo la pubblicazione della trimestrale: i primi nove mesi del 2006 si chiudono con 78,1 milioni di euro di passivo per la società controllata dall'ex monopolista dei telefoni. Nei primi tre trimestri dell'anno scorso la società aveva messo a segno un utile di 823,7 milioni di euro, grazie alla cessione di del portale Virgilio Tin.it e del gruppo Buffetti.
Ricavi per 135,7 milioni di euro (+12,1%), ebitda negativo per 70,9 milioni (leggermente peggiorato rispetto ai 70,6 dello stesso periodo del 2005). Ma, precisa la società, al netto delle variazioni di perimetro e di oneri di natura straordinaria, registra invece un miglioramento di +4,4 milioni di euro (+6,3%). L'Ebit è pari a -111,2 milioni di euro, in peggioramento dai -96,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2005.
L'indebitamento finanziario netto di Telecom Italia Media ammonta a 102,9 milioni, contro una disponibilità finanziaria netta di 436,1 milioni al 31 dicembre 2005 e un debito di 41,9 milioni al 30 giugno. Questo andamento è parzialmente spiegato dal pagamento di dividendi per 550,6 milioni di euro, investimenti per 65,1 milioni e un cash flow di 114,1 milioni di euro.
La7, l'emittente generalista controllata dal gruppo mette a segno un incremento della raccolta pubblicitaria del 10,5% e dell'audience del 15,2% (ora raggiunge uno share medio del 3%). Mtv, l'altra televisione che fa capo al gruppo Telecom, cresce in pubblicità del 3,6% e mette a segno ricavi per 14,9 milioni (nel periodo compreso tra gennaio e settembre dell'anno scorso si erano attestati su 10,7 milioni). La sola piattaforma del digitale terrestre vede ricavi per 14,7 milioni, triplicati rispetto ai 5,4 del 2005.
A monte dell'impero targato Tronchetti Provera però le novità non sono finite. Stamattina Carlo Buora ha dato le dimissioni dalle cariche di amministratore delegato e direttore generale di Pirelli, "per concentrare il proprio impegno in Telecom Italia", di cui è da settembre vice presidente esecutivo. La scelta appena comunicata al mercato sembra una chiara risposta alle richieste del neopresidente di Telecom Italia Guido Rossi che la scorsa settimana aveva chiesto che Buora scegliesse fra Pirelli e Telecom. A Guido Rossi sarà piaciuta la scelta?
Difficile prevedere le conseguenze "strategiche" di questa decisione. Altra questione in ballo è quella della destinazione dei dividendi. Dopo il patto con Mediobanca, Generali e Benetton a difesa di Olimpia, secondo il Financial Times Rossi dovrebbe tagliare lo stacco dei dividendi e dirottare i profitti sugli investimenti.