Minori: ai libri preferiscono tv, computer e cellulari

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Fonte: Adnkronos

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Televisione
  martedì, 16 gennaio 2007
 00:00

Come si relazionano i ragazzi con le nuove tecnologie? E’ quanto ha cercato di capire la ricerca compiuta dall’università degli Studi di Udine su campione di 1.212 bambini d’età compresa tra gli otto e gli undici anni, residenti in Sicilia, Toscana, Campania, Abruzzo, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Lo studio è stato coordinato da Francesco Pira, docente di Comunicazione Sociale e Pubblica e di Relazioni Pubbliche presso il Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche della Facoltà di Lingue di Udine. Nel giugno scorso è stato presentato un questionario in alcune scuole elementari composto da 29 quesiti a risposta multipla.

E’ emerso che i bambini, come gli adulti, leggono poco. Il 34% ha dichiarato di leggere da 5 a 10 libri l’anno; il 27 % da 5 a 10 ed il 39% più di 10. Per quanto concerne la televisione, le reti Mediaset risultano le più seguite. I programmi preferiti sono Camera Cafè con il 68,73%; Striscia la notizia 61,06%; I Simpson 59,24; Zelig 57,34%; Le Iene 43,15%; il Grande Fratello 26,90%; Amici il 24,67%; la Melevisione della Rai con il 20,71%, e sempre della tv pubblica, soltanto il 18,89% vede il GT Ragazzi. In coda alla classifica Uomini e Donne 9,5% e Centrovetrine 8,75%. Mtv con Playground ha ottenuto il 13,04%. 968 bambini su 1.210 hanno dichiarato di possedere videogiochi: il 90% maschi ed il 72% femmine. Il genere avventura risulta il più gettonato con il 63,53% seguito da sport (58,65%) e combattimento (38,43%). L’89% del campione ha risposto di avere un computer ed il 40% di tenerlo in camera. Quasi tutti (78%) utilizzano il pc nel pomeriggio. Il 72% dei bambini che possiedono un computer ha affermato di utilizzarlo mediamente per un’ora ed un quarto. Il 61% dei piccoli intervistati ha detto di possedere un telefono cellulare. Gli aspetti più rilevanti si evidenziano nel rapporto per macro aree. Al nord, unica eccezione, abbiamo un rapporto rovesciato, il 55% dichiara di non possedere il telefono cellulare a fronte di un 45% che dichiara di averlo. Al centro lo possiede il 76% Il massimo è stato raggiunto al sud con il 90%. I maschietti superano le femminucce: il 70% di loro ha il cellulare. Le bimbe hanno risposto con un buon 65%. I motivi per i quali il cellulare viene utilizzato vedono al primo posto l’invio di sms, al secondo per cercare un amico, quindi per scaricare musica e infine per inviare mms. Per quanto riguarda il numero delle ricariche mensile il campione dichiara di farne una (49%), due (26%) e tre (25%) con una spesa media di 12 euro.

''Al termine di questa ricerca –ha spiegato il prof. Francesco Pira– rileviamo come dai dati emerga chiaramente che la famiglia deve recuperare un suo ruolo fondamentale. Genitori e nonni, devono aiutare i bambini nel processo evolutivo senza presentare le nuove tecnologie come delle diavolerie incontrollabili. E poi la formazione''. ''In Italia –ha aggiunto il prof. Pira– dobbiamo scoprire l’importanza della formazione permanente. Le istituzioni devono, come si sta già facendo in alcune regioni, programmare dei corsi di formazione per genitori sulle nuove tecnologie e dei corsi di aggiornamento per gli insegnanti. Dunque educare gli adulti a comprendere i media affinché siano in grado di interpretarli e utilizzarli con figli e nipoti. Le tecnologie devono diventare patrimonio di tutta la famiglia e non soltanto dei più piccoli per farli stare buoni''.

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