Quanto ci costa il puntino rosso dello stand-by sulla tv

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Fonte: Repubblica Affari e Finanza

E
Economia
  martedì, 04 marzo 2008
 00:00

Staccare la spina conviene. Ormai tutti sanno che quando si spegne il televisore con il telecomando, o si lasciano in standby il computer o il videoregistratore, questi apparecchi e tutti i dispositivi elettronici che affollano le nostre case supertecnologiche continuano a "vivere" e a consumare energia. Ma quanto?

La risposta arriva da uno studio commissionato da Media World, la catena di negozi di elettronica, e realizzato nei laboratori di AF digitale con l'aiuto di uno strumento utilizzato per la registrazione della potenza elettrica. Risposta: lo standby costa circa 50 euro all'anno per famiglia, tollerabili se spalmati su un anno. Ma qual è il totale se si sommano gli sprechi silenziosi di tutta una nazione? Cifre da capogiro e un aumento deleterio delle immissioni di anidride carbonica.

Lavatrice e frigorifero coprono il 70% del consumo energetico domestico, il resto sono i dispositivi elettronici quali decoder, computer, videoregistratori e stereo. Un cellulare in ricarica consuma 5 watt all'ora, cioè costa circa 1 euro ogni mille ore di ricarica. Ipotizzando una ricarica media di 5 ore/giorno e considerando che in Italia sono attivi 80 milioni di apparecchi, vuol dire una spesa di circa 145 milioni di euro di energia elettrica in un anno per ricaricare i cellulari. Una radiosveglia in modalità standby costa 9 euro/anno. Su un totale di 27 milioni di abitazioni, con altrettante radiosveglie, il consumo è di 243 milioni. In un pc spento una parte della scheda madre resta accesa e consuma 4W, ovvero 6 euro/anno: solo i pc privati in Italia sono circa 30 milioni, e assorbono 120 milioni di watt da spenti. Il consumo totale è pari a 180 milioni.

Un videoregistratore in standby si alimenta a 3 watt all'ora, pari a 5 euro l'anno in bolletta: utilizzato 2 ore al giorno, consuma durante le restanti 22 ore di standby una quantità di energia 5 volte superiore a quella consumata durante le 2 ore. Il vero salasso è il decoder.

Secondo Gianfranco Giardina, direttore di Af Digitale, «i settop.box fanno finta di andare in standby, ma continuano ad assorbire energia elettrica: un danno da 50 megawatt». Il risultato: dai 10 a 20 euro l'anno sulla bolletta.

Fatti i calcoli, l'8% dei consumi di energia elettrica è utilizzato per tenere addormentati tv e pc. Altri paesi ci stanno pensando: l'Inghilterra ha varato una legge che regola la vendita di elettrodomestici muniti di funzione standby, responsabili nel Regno Unito, secondo una ricerca del ministero per l'Ambiente, dello spreco di 7 miliardi di chilowattori di energia e dell'immissione nell'aria di 800mila tonnellate annue di anidride carbonica. Insomma, che fare?
«Installare prese elettriche a distacco totale con interruttore, le cosiddette ciabatte suggerisce Pierluigi Bernasconi, amministratore delegato di Mediamarket - oppure rilevatori di tensione automatica. E al momento dell'acquisto, orientare la scelta verso prodotti a basso consumo».

Stefania Martani
per "Repubblica Affari & Finanza"

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