Torna utile in Mediaset. Fininvest potrebbe rafforzare presa, possibile Tg5 a Milano

Torna utile in Mediaset. Fininvest potrebbe rafforzare presa, possibile Tg5 a Milano

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Fonte: Ansa

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Economia
  mercoledì, 10 maggio 2017
 06:00

La 'tempesta Vivendì per ora è passata sul cielo di Mediaset, che nel primo trimestre dell'anno è tornata all'utile. Ma si guarda sempre ai francesi, con i quali ufficialmente non ci sono contatti: il Cda del Biscione propone infatti all'assemblea di poter acquisire fino al 10% di azioni proprie, una mossa che, se attuata, potrebbe rafforzare il controllo di Fininvest sul gruppo televisivo. Si vedrà a fine giugno quando è prevista l'assise di Mediaset alla quale, salvo accordi precedenti, parteciperà anche Vivendi, con una quota di diritti di voto che dipenderà dal modo nel quale i francesi adempiranno alla decisione dell'Agcom. Intanto il Biscione registra conti in netto miglioramento: nel primo trimestre ha ottenuto un utile di quasi 16 milioni rispetto a una perdita di 18 milioni dello stesso periodo del 2016 e il 'mega-rosso' di 294 dell'intero anno scorso, dovuto soprattutto al contenzioso nato dal mancato rispetto da parte di Vivendi del contratto di acquisto di Premium. I ricavi sono in lieve calo a 889 milioni rispetto ai 912 dello stesso trimestre 2016, ma i costi operativi segnano una diminuzione a 537 milioni rispetto ai 549 del primo trimestre 2016 (-2,2%).

In Italia, in particolare, i costi operativi sono diminuiti del 5,3% mentre l'indebitamento finanziario è sostanzialmente stabile a 1.169 milioni. Risultati che per il Biscione sono «un segnale significativo dopo le turbolenze dell'esercizio 2016 causate dalla vicenda Vivendi, un effetto negativo sui conti che può già considerarsi assorbito, indipendentemente dai possibili esiti economici favorevoli legati al contenzioso giudiziario in atto». Nella riunione di approvazione dei conti trimestrali, il Cda di Mediaset ha deciso di proporre alla prossima assemblea il rinnovo della delega per l'acquisto di azioni proprie con l'elevatissimo tetto massimo del 10%. L'acquisto di azioni proprie, se effettuato in misura massiccia, rafforzerebbe indirettamente la presa da parte di Fininvest, che oggi controlla poco meno del 40% del gruppo televisivo contro il quasi 30% di Vivendi. Con i francesi comunque non ci sono novità, ribadisce il direttore finanziario di Mediaset agli analisti finanziari, aggiungendo che sulla prossima asta dei diritti sulla serie A «tutti gli operatori parlano con tutti: quando sarà definita prenderemo una posizione, per il momento tutte le opzioni sono aperte», spiega Marco Giordani. Ancora nessuna decisione ufficiale sul trasferimento del Tg5 da Roma a Milano. «Ad oggi sono stati fatti passi avanti in molteplici direzioni, ma non ancora tali da poterli considerare definitivi», risponde sul tema la direzione del personale di Mediaset al Cdr, confermando comunque lo studio di «numerose iniziative di ottimizzazione, anche relative all'area news, per garantire un importante recupero di marginalità entro il 2020». Qualsiasi decisione sarà comunque «oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali», conclude Mediaset.   

Nel secondo trimestre dell'anno Mediaset stima di mantenersi «sostanzialmente» in linea con la crescita della raccolta pubblicitaria complessiva superiore al 2% registrata nel primo trimestre. Lo afferma Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia, nella conference call con gli analisti finanziari dopo i conti, mentre il direttore finanziario del gruppo televisivo Marco Giordani conferma che non ci sono novità con Vivendi dopo l'Agcom. Secondo Cardani aprile per il mercato della pubblicità è stato un mese difficile anche per i molti giorni festivi: Mediaset dovrebbe registrare un risultato «piatto», non c'è ancora «visibilità» su maggio mentre giugno dovrebbe essere positivo, con un risultato in crescita per l'intero secondo trimestre. Rispondendo a una domanda sulla prossima asta dei diritti della serie A, Giordani ha spiegato che «nulla è deciso: tutti gli operatori parlano con tutti. Quando sarà definita prenderemo una posizione, per il momento tutte le possibilità sono aperte», afferma il direttore finanziario Mediaset. 

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