Mediaset: ipotesi pace con Vivendi con quote di Fininvest in Tim

Mediaset: ipotesi pace con Vivendi con quote di Fininvest in Tim

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Fonte: MF-DJ

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Economia
  mercoledì, 01 marzo 2017
 11:09

Mediaset: ipotesi pace con Vivendi con quote di Fininvest in TimSpunta una soluzione win-win nella contesa Vivendi-Mediaset che potrebbe portare alla pace auspicata dalla politica. Il Messaggero scrive che il gruppo francese potrebbe scendere dal 28,8% al 9,9% del Biscione piazzando il 18% circa ad alcuni fondi, Fininvest potrebbe acquistare dal gruppo francese fino al 9,9% di Tim, Premium verrebbe valorizzata a un prezzo piu' basso (circa 100 milioni) rispetto ai 750 milioni dell'accordo di aprile 2016 poi contestato da Vivendi e alla base della discesa del titolo Mediaset sulla quale ha acceso il faro la procura di Milano su istanza di Mediaset, con l'indagine per aggiotaggio contro Vincent Bollore' e l'a.d. Arnaud de Puyfontaine.

Ma la novita' di questa ipotesi di lavoro sarebbe il corollario di governance: due posti del cda Mediaset verrebbero assegnati a Vivendi e due posti del consiglio Tim a Fininvest. Il passaggio su Premium lascia freddi i francesi e in una costruzione fragile, un tassello in bilico potrebbe sgonfiare tutto l'impianto. Ecco perche' non mancano le incognite in questo mosaico costruito dagli advisor che sembra ben visto da Silvio Berlusconi, patron di Fininvest che segue il dossier, oltre per le implicazioni patrimoniali, anche perche' rappresenta un link di convergenza con il governo, al punto che Carlo Calenda sta studiando una norma anti-scalata. E, a parte Premium, potrebbe tornare utile ai francesi, da cinque giorni sotto assedio dei pm.

Il pressing maggiore su Vivendi verso un armistizio, piu' delle inchieste penali e dell'udienza del 21 marzo per i danni chiesti da Mediaset (1,5 miliardi) e Fininvest (540 milioni) per inadempimento contrattuale su Premium, arriva dall'Agcom, investita da Cologno Monzese: entro marzo (potrebbe esserci una proroga di 60 giorni) dovrebbe emettere il verdetto se c'e' stata violazione delle regole del Testo unico servizi media audiovisivi e radiofonici che impediscono ad un operatore di avere piu' del 40% di quota di mercato nelle tlc e piu' del 10% nei media. L'istruttoria e' tuttora in corso, una decisione non e' stata presa, tutto concorre per una sanzione contro Vivendi affinche' scelga tra Tim e Mediaset: Parigi potrebbe optare di restare nella seconda, cedendo il 14% di Tim ad alcuni fondi. Sarebbe un piano B che farebbe scattare subito dopo l'Opa su Mediaset.

La consapevolezza di questo rischio in casa Berlusconi farebbe guardare al piano A del condominio a Cologno Monzese e la partnership nelle tlc con gli stessi posti a tavoli nei due board a garantire una sorte di reciproca garanzia. Sempre i fondi potrebbero acquistare da Vivendi il 18% di Mediaset all'interno della soluzione win-win: l'ostacolo e' il prezzo. Tutti gli altri dettagli sono piu' componibili a cominciare dalla liquidita' necessaria a Fininvest per acquistare il 10% di Tim (1,160 miliardi ai valori correnti). A Natale nel pieno della reazione emotiva conseguente alla scalata, almeno 3-4 grandi banche italiane erano pronte a dare credito a Fininvest o a partner vicini.

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