Durante la conferenza stampa di presentazione è stato anche riprodotto un filmato a 1080i di 20 secondi memorizzabile su un vecchio floppy disk da appena 1,44MB.Il codec Cappelli è stato utilizzato per comprimere file di partenza senza compressione a 720p@25Hz, 720p@50Hz e 576i@25Hz e ogni file è stato compresso utilizzando i codec Cappelli, Mpeg2, Mpeg4 e H.264 a bitrate di 500, 1000, 2000, 3000 e 4000Kbps. I test hanno confermato la maggiore efficienza di compressione dei codec Cappelli in ogni circostanza esaminata nei test e nessuna perdità di qualità rispetto ai file originali.
Come sempre in queste situazioni, la sperimentazione non è facilmente suscettibile di applicazioni pratiche, industriali e commerciali. I nuovi codec potrebbero in teoria essere utilizzati per trasmettere canali in alta definizione sul digitale terrestre e sul digitale satellitare con un consistente risparmio di banda. L'industria sta però mettendo in commercio da relativamente poco tempo ricevitori di ultima generazione compatibili con i codec h.264/Mpeg4 e pare improbabile, in tempi brevi, una nuova sostituzione dell'intero parco macchine del settore consumer, mentre è forse possibile un utilizzo nel campo prettamente professionale.
Il progetto è costato 5 milioni di Euro, finanziati al 60% direttamente dal Ministero per lo Sviluppo Economico.