Diritti tv, tutti contro la Rai. Domani incontro Rai-Lega

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Fonte: ASCA

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Sport
  mercoledì, 27 agosto 2008
 00:00
Tutti schierati contro la Rai per il mancato accordo con la Lega per gli highlights del prossimo campionato e i diritti radiofonici delle partite.

''Questo è il momento per la Rai di fare un passo e di farlo anche velocemente'' ha detto oggi al Messaggero il Sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, confermando che ''il governo intende svolgere un ruolo di 'moral suasion', in particolare nei confronti del servizio pubblico, perché tutti i cittadini possano godere delle immagini delle partite in chiaro gratuitamente''.

Anche per il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi, la Rai deve fare ''uno sforzo ulteriore'' per garantire la visione in chiaro del calcio e ''non deludere tutti gli sportivi italiani. Se il servizio pubblico privasse del calcio milioni di cittadini - aggiunge - verrebbe del tutto disattesa una parte considerevole della domanda di informazione ed intrattenimento che proviene dai suoi utenti i quali contribuiscono con il pagamento del canone alla sua esistenza''.

Secondo l'esperto di Tv, Aldo Grasso ''siamo di fronte a una svolta epocale che riguarda la tv, il calcio, la nostra società. Per quel che concerne la tv si va disegnando uno scenario che abbiamo paventato più volte, il 'digital divide': da una parte la tv dei ricchi, a pagamento, dall'altra quella dei poveri, gratis. Il servizio pubblico dovrebbe, al passo con i tempi, colmare questa distanza''.

''La Rai aveva destinato una cifra non particolarmente alta, ritenendola sufficiente, per ottenere l'assegnazione dei diritti televisivi per le trasmissioni in chiaro del calcio - sostiene invece all'ASCA Giorgio Lainati, deputato del Pdl esperto di comunicazione -. Visto che l'operazione è fallita, s'impone al servizio pubblico un ulteriore sforzo finanziario per raggiungere l'obiettivo''.

Il capogruppo della Lega Nord in commissione Comunicazioni del Senato, Piergiorgio Stiffoni, invece giudica ''assolutamente immorale che, dopo aver pagato il canone, paradossalmente gli utenti tirino fuori altri soldi per un abbonamento, anche a breve termine, a Sky per vedere il campionato. Perché a questo si arriverà, in quanto anche la radio sarà muta''. Anche nell'opposizione, il giudizio e' unanime: ''E' vergognoso che un servizio pubblico che si definisca tale non sia in grado di offrire agli utenti uno spettacolo essenziale come il calcio'', dice all'ASCA il deputato del Pd Giorgio Merlo, mentre per Massimo Donadi, Presidente del gruppo dell'Italia dei Valori della Camera, ''si tratta di un ulteriore segnale preoccupante che indica come la Rai, in questa fase, sia debole nei confronti dei suoi competitori. E ciò dipende anche dal perdurare dell'assenza di una governance dell'azienda''.

A schierarsi dalla parte del servizio pubblico è invece il Codacons che conferma l'intenzione di voler preparare una class action contro la Lega Calcio, come anticipato ieri dall'ASCA, per risarcire i tifosi del danno subito dal mancato accordo con la Rai per la vendita dei diritti tv (e radiofonici) degli highlights delle partite del prossimo Campionato. Un danno ''che il Codacons quantifica fin d'ora in 20,5 milioni di euro. Una cifra esattamente pari a quella che la Lega si è rifiutata di prendere dalla Rai''.

Alzata di scudi in difesa del servizio pubblico arriva dal membro del cda Rai, Nino Rizzo Nervo: ''Da molte parti - dice - si chiede al governo di intervenire sulla Rai. Credo piuttosto che un'azione di moral suasion, sicuramente legittima, dovrebbe essere svolta nei confronti della Lega Calcio che in questa vicenda non è sicuramente il soggetto debole''.

Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, invece, si è detto ''fiducioso'' su un imminente accordo tra Rai e Lega: ''Penso che ci si muoverà nella logica di provare a trovare una soluzione che riporti il calcio in chiaro. Aspettiamo 48 ore - ha aggiunto Abete -. Ieri c'è stata una decisione dell'assemblea, ma da oggi si riparte tutti, nell'ambito dei propri ruoli, nella speranza che si trovi una soluzione positiva. Penso che sia un problema di cui tutti hanno la consapevolezza che vada risolto''.

Intanto domani è stato fissato per le 17.30 un incontro nella sede di viale Mazzini tra la Lega Calcio e la Rai: l'obiettivo è quello di riprendere la negoziazione per evitare l'oscuramento dei gol della prima giornata di Campionato. Al vertice di domani dovrebbe anche prendere parte il presidente di Lega, Antonio Matarrese, che a causa di un intervento chirurgico ha dovuto saltare l'Assemblea di Lega tenutasi ieri. A richiedere l'incontro è stata la Lega attraverso un fax inviato all'ufficio del vicedirettore generale della Rai, Giancarlo Leone, che dovrebbe prendere parte al vertice insieme al dg Claudio Cappon e al responsabile dei diritti sportivi Giuseppe Pascuccio. Per la Lega, invece, oltre al direttore generale Marco Brunelli, dovrebbe essere presente il presidente di Infront, l'advisor scelto dalla Lega per la vendita dei diritti Tv, Marco Bogarelli.

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