Linea allo Stadio (Eco Bergamo) - E Del Neri alla ottava intervista sbotta

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Fonte: L'Eco di Bergamo

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Sport
  lunedì, 01 settembre 2008
 00:00
Mister, di qua, da Sky, Mister, ora di là, dalla Rai. Adesso qui, mister, da RadioRai. Mister ora di lì, da Mediaset Premium, Finito? No no mister. Prego entri là, dalle tv locali. Quante sono? Solo quattro mister, su che ancora un attimo e abbiamo finito.

Ma quando ha (quasi) finito, Gigi Del Neri non ce la fa davvero più. L'ultima diretta l'ha concessa a una radio toscana, via telefonino. E quando la partita finita da più di un'ora, lui ha di nuovo bisogno di una doccia. La polo bianca bianca che sfoggiava al riccioluto microfono di Vanessa Leonardi di Sky tende allo sgualcito, l'umore invece tende al nero. «La prossima volta tutte ste tv mi vedono col binocolo, ho anche io una famiglia».

Il problema è presto spiegato. Il «pacchetto highlights» ha creato un ingorgo mediatico difficile da gestire per chiunque, specie negli angusti spazi del Comunale. Chi ha pagato il pacchetto, ha diritto al suo angolino di diretta. E hanno pagato, nell'ordine: Sky, Rai, RadioRai, Mediaset Premium, Bergamo Tv, TeleLombardia, Telenova, Telecity. Solo che le dirette fanno spesso capricci, e le attese diventano snervanti. Come quella che ha concesso ieri Del Neri ai microfoni della Rai ben oltre i cinque minuti previsti dal contratto.

Attende meno l'inviata di Sky, la prima della lista: quando lei smonta tutto, in sala stampa non s'è ancora visto nessuno. Questione di precedenze. «Vi porto Padoin così lavorate anche voi», sorride comprensivo l'addetto stampa dell'Atalanta. «Ma è Padoin o Manzoni?», chiede l'inviata di Sky. «Li confondo, qui son tutti bambini». Si rassegni, è la specialità della casa.

Giampaolo lascia lo stanzino di Sky in un lago di sudore. Se ne torna negli spogliatole tra le altre telecamere serpeggia il terrore: «Che fa, non parla più?». «No, va ad asciugarsi», rintuzza l'addetta stampa toscana. Nei corridoi s'aggira Maccarone, l'unico giocatóre toscano a disposizione. Racconta l'espulsione, dice che fui vuole un contratto più lungo. Del Neri fa la spola tra Rai e tv locali, la temperatura sale e non è solo quella del caldo. L'inviata di Sky macina interviste, anche da registrare. Del Neri nel frattempo è fagocitato dai microfoni locali: i due ispettori della Lega, deputati a controllare le scalette delle dirette, hanno già stretto mani e salutato. Così ci si può rilassare, e intervistare anche tutti insieme.

Resta solo una radio toscana da accontentare, e Del Neri non fa una piega: qua il telefonino, abbiamo giocato bene ma faceva caldo, abbiamo concesso poco e andiamo avanti così.

Mister venga di qua, c'è la carta stampata. Sì, ma la saletta è occupata. C'è Giampaolo che parla della prossima partita. I volti sono tesi, l'ingorgo mediatìco è duro da sbrogliare. L'intoppo proprio sul traguardo non ci voleva. E il mister sbotta: «E' la prima e l'ultima volta che succede». Poi entra encominola, gentilissimo: «Bene così, mi piace questa mentalità». Le 18 sono passate da una vita. Per le partite in notturna, s'affittano tende al Lazzaretto.

Roberto Berlingheri
per "L'Eco di Bergamo"

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