Dopo diciotto mesi di discussioni sarà una società demoscopica a stabilire quanti sono i tifosi delle singole società di Serie A in base ai quali ripartire quel 25% dei diritti televisivi ancora senza padrone. Le venti 'sorelle', infatti, non hanno trovato un accordo che soddisfacesse tutte: piccole, medie e grandi.
Così nell'assemblea straordinaria di Lega Calcio, svoltasi oggi in via Rosellini a Milano, è stato deciso "di avviare le procedure per l'indagine demoscopica". "E' stato deciso di contattare tredici tra le maggiori società demoscopiche in Italia e in Europa chiedendo, a chi volesse aderire, di mandare un loro progetto", ha spiegato a fine assemblea il presidente dimissionario della Lega di Serie A, Maurizio Beretta.
"La decisione di avviare le procedure per l'indagine demoscopica è stato un passaggio di grande importanza - ha affermato Beretta -. E' stato deciso di chiedere alle società di dare il loro parere tecnico". I tempi saranno brevissimi: al massimo entro la metà di aprile dovrà essere selezionato il progetto e pure le tre società che dovranno effettuarlo. E tutto, avverte Beretta "dovrà chiudersi entro la fine del campionato". Per farla breve saranno le società demoscopiche a proporre i progetti per i criteri di valutazione e l'assemblea dovrà sceglierne uno. L'ennesima escamotage per uscire da un impasse pericoloso.
L'ultima rata di pagamento dei diritti tv, che sarà nella disponibilità della Lega di Serie A dovrà essere incassata dalle società entro la fine del campionato. E a quella le società non rinunceranno. "Nella prossima assemblea - dice Beretta - quando ancoreremo i criteri dell'indagine demoscopica si penserà a una ripartizione temporanea che poi sarà regolato a indagine acquisita". E se poi arrivassero le contestazioni poco importa.
A quel punto potrebbero essere problemi del prossimo presidente di Lega. "Nell'interesse della Lega auspico un'intesa in tempi rapidi della mia sostituzione - conclude Beretta -. Io farò tutto quello che è nelle mie limitate possibilità per favorire il processo".
Questo è l'elenco delle tredici società invitate: Auditel, CRA, Crespi Ricerche, Doxa, Eurisko, Format, Ipsos, Ispo, Istituto Piepoli, Nielsen, NPD, Sport+Markt, SWG.