Diritti Tv Serie A 2018 - 2021, 5 le buste presentate (Sky, Mediaset, Italia Way, Tim, Perform)

Diritti Tv Serie A 2018 - 2021, 5 le buste presentate (Sky, Mediaset, Italia Way, Tim, Perform)

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Fonte: Agenzie

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Sport
  lunedì, 22 gennaio 2018
 21:40

Aggiornamento delle ore 21.40 del 22/1  (Comunicato Stampa) -  La Lega Serie A, visto le offerte ricevute, ha deliberato l'apertura della fase di trattativa privata relativamente ai pacchetti B, D1, D2, Platinum D1, Platinum D2, procedendo a trasmettere l'invito a parteciparvi ai singoli offerenti.


Aggiornamento delle ore 19.48 del 22/1  (Ansa) - Le trattative fra la Lega Serie A e i broadcaster che hanno partecipato al bando per i diritti tv saranno relative ai pacchetti per cui non sono arrivate offerte superiori al prezzo minimo, come ha chiarito la stessa Lega in un comunicato. Si tratta del pacchetto B (le partite di 8 squadre, le big Juventus, Milan, Napoli, Inter, Lazio, Fiorentina e due di fascia bassa per il digitale terrestre), per cui sono arrivare due offerte: Mediaset avrebbe messo sul piatto 200 milioni di euro, meno della base d'asta di 260 milioni, e una ancora più bassa di Italia Way, società collegata all'imprenditore Francesco Di Stefano, il fondatore di Europa 7, protagonista a cavallo fra gli anni '90 e 2000 di una lunga battaglia legale contro Mediaset per l'assegnazione delle frequenze. Trattativa privata anche per pacchetti D1 e D2 (le partite delle altre 12 squadre), su cui Sky avrebbe offerto meno della metà del prezzo minimo complessivo (300 milioni di euro), e per i relativi diritti accessori, contenuti nei pacchetti Platinum D1 e Platinum D2.


Aggiornamento delle ore 19.45 del 22/1  (Adnkronos) - L'apertura delle buste per i diritti tv del triennio 2018-2021 non è andata come i club di Serie A e la Lega calcio sperava, con un totale che, a quanto si apprende, è stato di 762 milioni di euro contro i 1.050 attesi. Nei prossimi giorni l'advisor Infront incontrerà gli operatori che hanno presentato un'offerta in trattativa privata per provare ad assegnare i pacchetti messi all'asta. Qualora, come previsto dal bando, nessuno dei principali pacchetti fosse assegnato si procederà all'apertura delle offerte del secondo bando subordinato rivolto agli intermediari finanziari indipendenti. La spagnola Mediapro è l'unica ad aver presentato un'offerta. L'operatore iberico, sarebbe tra l'altro molto legato all'avvocato spagnolo originario del Costarica, Javer Tebas, che potrebbe essere il nuovo amministratore delegato della Lega di serie A, almeno secondo quanto vorrebbe Urbano Cairo, interessato imprenditorialmente alla vendita della pubblicità e anche in considerazione dell'indebolimento della posizione di Luigi De Siervo, attuale ad di Infront Italia, dopo l'apertura delle buste di oggi e le relative offerte pervenute. Il patron del Torino, infatti, questa mattina, a quanto apprende l'Adnkronos, ha cercato di trovare un accordo, proponendo Tebas come ad della Lega, con Claudio Lotito che voleva Carlo Tavecchio presidente anche per rafforzare l'eventuale appoggio a Cosimo Sibilia alla corsa per la presidenza della Figc. Accordo che non è stato raggiunto. Per questo si continuerà a lavorare venerdì, ma si profila una Lega di Serie A spaccata, con il blocco dei cosiddetti 'riformistì che alla fine potrebbe decidere di dare un segnale di appoggio al candidato dei professionisti Gabriele Gravina.


 Aggiornamento delle ore 19.25 del 22/1  (RadioCor) - Le trattative private avviate dalla Lega Calcio per assegnare i diritti audiovisivi dei campionati di calcio di Serie A 2018-21 riguarderanno solo il pacchetto di partite in digitale terrestre (relativo a sei squadre piu' blasonate e a due squadre minori) e i pacchetti in esclusiva (con la Roma e 11 squadre minori) insieme ai relativi diritti accessori. E' quanto comunica in una nota la Lega Calcio di Serie A. Di conseguenza, sono destinate a Sky le licenze relative al satellite (8 squadre con le big Juventus, Milan, Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina) e quelle con gli stessi match ma in modalita' internet/wireless/Iptv: per questi due lotti Sky ha infatti presentato due offerte valide rispettivamente di 261 milioni e di 170 milioni. L'assegnazione ufficiale a Sky avverra' solo una volta concluse con successo le trattative private per gli altri lotti. La Lega comunica di aver proceduto a trasmettere l'invito agli offerenti a partecipare alle trattative private: il primo pacchetto non assegnato, quello sul digitale terrestre con base d'asta 260milioni, ha ricevuto offerte da Mediaset e da Italian Way; gli altri pacchetti non assegnati sono quelli con i match delle altre 12 squadre (Roma e 11 minori) divisi nel lotto D1 da 144 milioni e nel lotto D2 da 166 milioni. A trattativa privata anche i pacchetti con i diritti accessori D1 e D2 Platinum da 5 milioni annuI ciascuno. La Lega Calcio punta a raccogliere complessivamente 1,05 miliardi di euro annui. Le proposte arrivate oggi non raggiungono nel complesso gli 800 milioni.


 Aggiornamento delle ore 18.45 del 22/1  (Ansa) - Come ha spiegato Tavecchio, l'assemblea di Lega si riunirà nuovamente venerdì, alle 11 per affrontare il tema del rinnovo della governance, e alle 15 per valutare l'esito delle trattative private sui diritti tv del triennio 2018/21. Ammontano a meno di 800 milioni di euro le migliori proposte per i vari pacchetti (principali e opzionali) avanzate dai soggetti che hanno partecipato al bando per gli operatori della comunicazione. Il bando per gli intermediari indipendenti è subordinato alla mancata assegnazione dei diritti tv ai tradizionali operatori della comunicazione. L'apertura delle buste del bando subordinato è prevista entro le 13 di sabato 27 gennaio. «La Lega - ha spiegato Tavecchio leggendo una nota - comunica di aver ricevuto 5 offerte da altrettanti broadcaster, e un'offerta da parte di un intermediario indipendente. Alla luce delle offerte ricevute per il bando relativo ai broadcaster, la Lega all'unanimità ha deliberato di non accettare alcuna offerta e dar corso alla trattativa privata, con l'obiettivo di ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal relativo bando, che equivale a 1 miliardo e 50 milioni, per i pacchetti principali e opzionali. Giova ricordare che, qualora le trattative private non andassero a buon fine, la Lega si riserverà di valutare l'offerta presentata dall'intermediario indipendente»


Aggiornamento delle ore 18.35 del 22/1  (Ansa) -Nelle trattative private con i broadcaster per i diritti tv, la Lega Serie A punta a «ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal bando, ossia 1 miliardo e 50 milioni di euro», altrimenti «si riserverà di valutare l'offerta presentata dall'intermediario indipendente» che ha partecipato al bando subordinato. Lo ha chiarito il commissario della Lega, Carlo Tavecchio, dopo l'assemblea dei club, che «all'unanimità ha deliberato di non accettare alcuna offerta e dar corso alla trattativa privata».


Aggiornamento delle ore 18.21 del 22/1  (Adnkonos) -  L'assemblea di Lega Serie A incentrata sull'apertura delle offerte per il bando dei diritti tv domestici per il triennio 2018-2021 è terminata ed è stata aggiornata a venerdì 26 gennaio. Nei prossimi tre giorni l'advisor Infront incontrerà i cinque operatori che hanno presentato un'offerta in trattativa privata per assegnare i pacchetti messi all'asta. Qualora, come previsto dal bando, nessuno dei principali pacchetti fosse assegnato si procederà all'apertura delle offerte del secondo bando subordinato rivolto agli intermediari finanziari indipendenti. Se tale eventualità dovesse verificarsi le offerte presentate fino a oggi verrebbero azzerate.


Aggiornamento delle ore 18.15 del 22/1  (Adnkonos) - Le offerte migliori per il bando dei diritti tv domestici della Lega Serie A per il triennio 2018-2018 ammonterebbero a 800 milioni. Le uniche proposte sopra i minimi sono quelle di Sky, che ha offerto 261 milioni di euro per il pacchetto A, rivolto agli operatori satellitari, con le partite di otto squadre, tra cui Juventus, Milan, Napoli, Inter, Lazio, Fiorentina e due di fascia bassa, quotato 260 milioni. Per il pacchetto B (stessi contenuti della A, ma per il digitale terrestre) Mediaset avrebbe offerto 200 milioni. Lo si apprende da fonti all'interno dell'assemblea di Lega Serie A. Per il pacchetto C, rivolto agli operatori su Internet, con le stesse partite di A e B che però includono anche i diritti a trasmettere in bar, hotel e altri accessori, quotato 160 milioni di euro, ci sarebbe un'offerta di Sky da 170 milioni di euro, una di Perform da 100 milioni e un'altra di Tim inferiore. Sarebbe molto al di sotto della base d'asta di 310 milioni di euro l'offerta per i pacchetti D1 e D2 (con le partite delle altre 12 squadre) di Sky, che invece avrebbe superato il prezzo minimo nella sua offerta per i diritti accessori.


 Aggiornamento delle ore 17.39 del 22/1  (Adnkonos) - Le offerte per il bando dei diritti tv domestici della Lega Serie A per il triennio 2018-2021 non hanno raggiunto la base d'asta del miliardo e 50 milioni di euro, l'obiettivo minimo fissato dalle venti società di serie A. Lo si apprende da fonti al quarto piano delle sede della Lega Calcio di Milano dove i rappresentati dei club sono riuniti dalle 15 per visionare le cinque offerte pervenute entro la scadenza del termine delle 13 di oggi. Non sono ancora note le cifre, ma se non sono stati raggiunti i 1.050 miliardi complessivi significa che almeno una o più di un'offerta non ha superato la base d'asta. Al momento i rappresentati delle venti società stanno discutendo se procedere o meno a trattativa privata.


Aggiornamento delle ore 17.30 del 22/1  (Ansa) - Ammonterebbero a meno di 800 milioni di euro a stagione le offerte sul bando domestico dei diritti tv della Lega Serie A del triennio 2018/21, ben al di sotto del miliardo e 50 milioni della base d'asta. È quanto apprende l'ANSA. Alla luce delle offerte, l'assemblea dei club è orientata a procedere a trattative private con i broadcaster, per prendere una decisione venerdì


Aggiornamento delle ore 16.50 del 22/1  (RadioCor) -  Le offerte complessive arrivate per i pacchetti del bando per le licenze audiovisive della Serie A 2018-21 non hanno raggiunto il livello di 1,05 miliardi di euro annuo, cifra minima che i club di calcio puntano a realizzare. È quanto apprende Radiocor Plus da fonti finanziarie. Su alcuni pacchetti di partite messe all'asta dalla Lega Calcio di Serie A infatti non sono pervenute offerte pari al minimo richiesto. Da vedere dunque se l'assemblea dei club di Serie A, attualmente riunita, deciderà di assegnare eventualmente i pacchetti per i quali si è raggiunta la base d'asta e di andare invece a trattativa privata sui restanti lotti di licenze. L'ammontare totale delle offerte pervenute non sarebbe troppo lontano dagli 800 milioni di euro.

In base al bando, qualora la Lega Calcio non assegni anche solo uno dei pacchetti principali di licenze per offerte inferiori al minimo può aprire le trattative private oppure può dichiarare chiusa la procedura di vendita dei diritti. Nel caso in cui invece assegni anche solo un pacchetto, può comunque procedere a trattative private per quelli non assegnati. Alle eventuali trattative private sarebbero ammessi tutti i soggetti che hanno presentato una offerta. Se l'asta odierna rivolta agli operatori della comunicazione si chiudesse con un nulla di fatto anche nella fase di trattative private, la Lega Calcio potrà entro il 27 gennaio aprire le buste arrivate nell'asta «secondaria» riservata agli intermediari indipendenti che aveva come base economica 1,05 miliardi di euro annui per i diritti di tutte le piattaforme. Nei giorni scorsi erano emerse indiscrezioni circa l'interesse di Mediapro e di BeIn Sports.


Aggiornamento delle ore 15.15 del 22/1  (RadioCor) - Sky punta a fare il pieno dei diritti del calcio di Serie A per il periodo 2018-21 con un'offerta che riguarda sia il pacchetto di partite riservato al satellite, sia quelle per internet e anche per il lotto contenenti i match della Roma e delle squadre meno blasonate. Secondo quanto si apprende, da Sky è arrivata l'unica offerta per il pacchetto satellitare (240 partite con sei delle migliori 8 squadre di Serie A e con base d'asta 260milioni). Il gruppo Uk è stato anche l'unico a fare una offerta per i pacchetti multipiattaforma (cioè che vengono trasmessi su satellite, digitale o internet in base alle scelte dell'aggiudicatario), i cosiddetti pacchetti D1 e D2 con le partite della Roma e di altre 11 squadre in esclusiva assoluta (base d'asta 144 milioni per il primo e 166 per il secondo). Inoltre a sorpresa Sky ha presentata un'offerta anche per le partite delle big ma sulla modalità internet (248 partite con base d'asta 160mln). Su questo lotto hanno fatto una offerta anche Tim e il gruppo Perform. Sul lotto di 248 partite in modalità digitale terrestre gareggiano invece Mediaset e Italia Way Srl che farebbe capo all'imprenditore Francesco di Stefano. La base d'asta per questi match è di 260 milioni. Tutte le offerte sono arrivate entro le 13 di oggi, nel pomeriggio l'assemblea della Lega Calcio di Serie A valuterà le proposte arrivate: i club puntano a un incasso di almeno 1,05 miliardi


Aggiornamento delle ore 14.47 del 22/1 (Ansa)  Sono 5 le buste presentate per i diritti tv della Lega Serie A. Alcune contengono più di un'offerta, secondo fonti vicine al dossier. Sky ha presentato offerta per il pacchetto A (gare di 8 squadre fra cui le big per il satellitare), per il C (stesso contenuto per Internet) e per D1 e D2 (le partite delle altre 12 squadre, Roma inclusa) oltre che per i diritti accessori di A e D1-D2. Mediaset e Italia Way hanno offerto per il B (stesso contenuto di A per il digitale terrestre) e secondo quanto risulta anche Tim e Perform hanno avanzato offerte per il C.

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