La sospensione dei programmi di approfondimento ("Porta a Porta", "Ballarò", "Anno Zero" e "L'Ultima Parola") durante l'ultima campagna elettorale per le elezioni regionali ed amministrative, non ha violato i diritti all'informazione da parte dei cittadini, che la Rai ha invece garantito regolarmente.E' questa la sostanza della delibera con la quale l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha archiviato gli esposti presentati a riguardo da alcuni partiti dell'opposizione e liste elettorali. La motivazione della delibera - la 500/10 - è stata notificata oggi alla Rai.
"Sono molto soddisfatto - ha commentato il Direttore Generale, Mauro Masi - che l' AgCom, così come già il Tar e il Consiglio di Stato, abbia ritenuto assolutamente corretto il comportamento della Rai in campagna elettorale. Questa decisione è la migliore risposta alla pretestuosità delle critiche rivolte all'Azienda alla vigilia del voto.
"Le doglianze contenute negli esposti trasmessi all'Autorità - sottolinea AgCom nel provvedimento di archiviazione - si rilevano prive di fondamento ove si consideri dalla lamentata sospensione non è derivato alcun decremento, tanto meno definitivo, dell'offerta informativa dovuta per legge e per contratto di servizio, la quale non è mai risultata sotto la soglia posta dalle disposizioni di legge... . Il diritto/dovere di informazione - prosegue la motivazione - non puo' infatti ritenersi pregiudicabile dalla mancata messa in onda, per circa un mese, dei programmi "Porta a Porta", "Ballarò", "Anno Zero" e "L'Ultima Parola", laddove - con particolare riferimento alla campagna elettorale trascorsa - il medesimo è stato assicurato dalla trasmissioni di comunicazione politica trasmesse dalla Rai attraverso i notiziari... . Nel periodo "di campagna elettorale" - sottolinea a questo punto l'AgCom - la Rai ha anzi incrementato l'informazione aggiungendo alla normale programmazione la trasmissione informativa " Parole di Governatore" diffusa dalla testata giornalistica Rai News 24.