Il Premio al miglior film della prima edizione della Festa del cinema di Roma, assegnato dalla Giuria popolare presieduta da Ettore Scola, è andato a Kirill Serebrennikov per "Izobrajaya Zhertvy - Playing the Victim". Il film è un adattamento moderno dell'Amleto di Shakespeare in chiave dark.
Ironia della sorte, il film vincitore è stato l'ultimo a passare in concorso alla Festa di Roma. Serebrennikov è uno dei più importanti registi teatrali russi ed è alla sua seconda regia cinematografica.
La storia raccontata nella pellicola (che il regista ha già rappresentato anche in teatro) è quella di Valya (interpretato dall'attore Yuri Chursin), uno studente che si guadagna da vivere facendo il ruolo della vittima nelle ricostruzioni degli omicidi da parte della polizia. Vive insomma in maniera assurda, passando da una scena del crimine ad
un'altra. Improvvisamente, però, il giovane fa un sogno che gli cambia la vita. Suo padre, defunto, gli appare e gli racconta una verità dolorosa e paurosa: è morto perché è stato avvelenato dalla moglie e dal suo amante. Dopo questo sogno, l'intera scala dei valori di Valya crolla.
GLI ALTRI PREMIATI
Ariane Ascaride ("Le voyage en Armenie" di Robert Guédiguian) è stata premiata come miglior attrice, miglior attore è Giorgio Colangeli per la sua interpretazione nel film "L'aria salata" di Alessandro Angelini. Il Premio speciale della giuria è stato assegnato al film "This is England" di Shane Meadows.
Ornella Muti ha consegnato il premio della Libera associazione rappresentanti e artisti (LARA) per il Miglior attore in tutte le sezioni della Festa di Roma a Ninetto Davoli, che ha recitato nel film di Eugenio Cappuccio "Uno su due".
"Deep Water" di Louise Osmond e Jerry Rothwell è il vincitore del Premio Cult per il miglior documentario, riservato ai film di una durata maggiore ai 60 minuti e assegnato da una commissione di giurati presieduta da Sherin Salvetti, Head of Factual Entertainment di Fox International Channels Italy.
Tra i premi collaterali il Premio "3 Italia" per i tre migliori "tregisti". I tre "corti" premiati sono l'agrodolce "Metro" del milanese Armando Costantino, dove una ragazza perde in metropolitana un libro di poesie raccolto da un inserviente addetto alla pulizia dei muri, l'estremo "Come mi vuoi" del forlivese Alessandro Quadretti, in cui l'anziano padrone di casa segue l'inquilina lesbica in discoteca e si trucca da donna solo per piacerle e il sofisticato "Enmeb" del ravennate Manuel Savoia, dove un soggetto classico come la rapina in banca viene rivisitato in modo del tutto inedito.
OMAGGIO A PONTECORVO
Commozione e applausi quando Giuliano Montaldo ha consegnato un premio in memoria di Gillo Pontecorvo alla vedova Picci. "Gillo è stato un grande amico, un fratello, un maestro", ha detto Montaldo al momento della consegna del riconoscimento al cineasta scomparso proprio alla vigilia della festa di Roma.
ROBERT DE NIRO CHIUDE LA FESTA DI ROMA
Il Sindaco di Roma Walter Veltroni, consegnerà a Robert De Niro, in rappresentanza del Tribeca Film Festival, il premio "Steps and Stars", uno speciale riconoscimento che la Festa del Cinema di Roma conferisce ad una personalità o ad una istituzione culturale per eminenti meriti artistici acquisiti nell'ambito cinematografico.
Il premio, nato anche con il contributo dell'Associazione Piazza di Spagna e Trinità dei Monti, è stato assegnato nella sua prima edizione al Tribeca Film Festival, per la "straordinaria capacità dimostrata nei cinque anni trascorsi dalla sua fondazione di diffondere nel mondo lo spirito e la passione per l'arte del cinema".