"Trovo singolare che Pier Silvio Berlusconi ci spieghi che Mediaset e' l'unica azienda televisiva in Italia penalizzata dalle nuove norme proposte dal ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, e l'unica veramente competitiva sul mercato. Mi sembra che buon sangue non menta e che il figlio abbia ereditato dal padre l'assenza del limite. In piu' e' sconcertante che Berlusconi jr se la prenda con l'"amico" di famiglia Murdoch, con il quale c'e' sempre stato un accordo di spartizione delle aree di competenza: il satellite al magnate australiano e il digitale a Mediaset. La realta' e' che ora si punta il dito contro Gentiloni e Murdoch perche' in Mediaset c'e' un'allergia a qualsiasi forma di competizione". E' quanto afferma in una nota l'esponente Ds e membro della commissione di Vigilanza, Giuseppe Giulietti.
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"Che Berlusconi jr parli di una legge che favorisca un soggetto al posto di un altro e' a dir poco singolare. Si dimentica del tutto del conflitto di interessi!".
E' quanto afferma Pino Sgobio, Capogruppo dei Comunisti Italiani alla Camera dei Deputati, commentando le critiche del vice presidente Mediaset alla riforma della Gasparri.
"Il Ddl Gentiloni -sottolinea Sgobio- deve rimettere ordine al sistema televisivo, troppo spesso oggetto di provvedimenti che si limitavano a fotocopiare lo stato delle cose. Il testo del governo e', a tratti, sin troppo benevolo con la tv commerciale italiana (basti pensare ai limiti antitrust relativamente bassi). Oggi, nel settore televisivo, c'e' bisogno di regole, senza nessun favoritismo!".