Nuovo capitolo nella guerra dei diritti televisivi sportivi in Spagna: Mediapro, compagnia molto attiva nel settore, si è assicurata i diritti delle partite del Real Madrid fino al 2013 per 1,1 miliardi di euro. Una cifra che nella storia non era mai stata versata da una televisione a un team sportivo. Si tratta dell'ennesimo sviluppo in un settore che, negli ultimi mesi, ha subito in tutta Europa una notevole evoluzione.
L'acquisizione, record a parte, costituisce un nuovo capitolo nella contesa tra Mediapro e Sogecable, che in Spagna hanno definito "la guerra del futbol". Una rivalità che, in Italia, si è appena sfiorata anni fa con il dualismo tra Telepiù e Stream, concluso con la nascita di Sky Italia. Mediapro, insomma, potrebbe aver segnato il gol del 2-0 dopo aver firmato un contratto analogo, per 1 milione di euro, con il Barcellona. Come accaduto in quell'occasione, Sogecable potrebbe essere costretta a riacquistare da Mediapro le singole partite per trasmetterle sulle proprie frequenze di Canal+.
FRANCIA
A Parigi, invece, in questi giorni si attendono le mosse di Arnaud Lagardère, amministratore delegato delle omonima compagnia. Lagardère infatti ha fatto sapere di voler acquistare Sportfive, agenzia titolare dei diritti sportivi del campionato italiano, spagnolo, tedesco e del Sei Nazioni di rugby. L'investimento sembra interessante: anche Mediapro e l'industriale francese Bernard Arnaud erano interessati all'acquisto.
Lagardère, che sembra essere riuscito a prevalere per la sua disponibilità di denaro liquido, ha già dichiarato di volersi espandere a basket e pallavolo, rendendo Sportfive competitiva anche in quei settori.
CONFRONTI
Questo cambiamento nei rapporti di forza tra televisioni e società potrebbe avere sviluppi anche in Italia, dove il denaro del piccolo schermo è vitale per grandi e piccoli club: non è un mistero che la campagna acquisti di Milan, Inter e Juventus dipenda dall'entità degli accordi con Sky. Nonostante questo, le entrate annuali delle nostre società sono ampiamente inferiori a quelle di Barcellona e Real Madrid. Mentre le due superpotenze spagnole incassano 157 e 140 milioni all'anno, Inter e Milan non vanno oltre i 90 milioni. Chi sta peggio è la Juventus, che con la retrocessione in B ha dovuto ristrutturare il contratto firmato con Sky. Non è un caso che Adriano Galliani ieri abbia affermato che "le squadre italiane per il futuro faranno molta fatica a concorrere con le altre società europee".
Luca Bianchin