"Preoccupata sorpresa" per le notizie diffuse dalle agenzie di stampa, ma anche "piena fiducia nell'operato della Magistratura e nella sollecitudine che sara' posta nel definire l'incresciosa vicenda, risolvendo in tesi negativa l'ipotesi di reato". E' quanto esprimono i consiglieri di amministrazione della Rai Giovanna Bianchi Clerici, Gennaro Malgieri, Angelo Maria Petroni, Marco Staderini e Giuliano Urbani, attraverso l'Ufficio stampa della Societa', di fronte alla notizia secondo cui sono stati iscritti dal pm di Roma Adelchi d'Ippolito sul registro degli indagati con l'ipotesi accusatoria di aver commesso abuso di ufficio nel nominare, d'intesa con l'assemblea degli azionisti, Alfredo Meocci quale direttore generale nell'agosto dello scorso anno.
I consiglieri di amministrazione fanno dunque osservare che "la presunta incompatibilita' del Dott. Meocci ad assumere la carica e' stata esclusa da autorevoli giuristi previamente e poi anche successivamente interpellati e dall'Assemblea degli Azionisti che sulla nomina ha espresso incondizionato consenso nella forma dell'intesa, prescritta dalla legge e dallo statuto sociale. Sulla questione comunque - aggiungono - si pronuncera' il 19 dicembre prossimo il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale".
Le funzioni di Direttore Generale, si legge ancora nella nota, "sono state, d'altronde, attribuite al Dott. Meocci in quanto gia' dipendente della Rai, al termine dell'aspettativa che aveva dovuto richiedere per svolgere il mandato elettivo di Consigliere AGCom secondo quanto prevede l'art. 51 della Costituzione. La delibera di nomina, peraltro, e' rimasta - concludono i consiglieri - inoppugnata nei termini di legge".