TI Media, riduzione del rosso, balzo di ricavi e di pubblicitÓ

News inserita da:

Fonte: Il Sole 24 Ore

T
Televisione
  marted├Č, 08 maggio 2007
 00:00

II 2007 comincia con la quarta ingranata per TiMedia, la divisione editoriale di Telecom Italia. Ricavi in crescita e perdite in calo lasciano ben sperare sull'intero anno. 

Il gruppo editoriale, cui fanno capo La7 e Mtv Italia, ha chiuso i primi tre mesi dell'anno con un giro d'affari salito a 57,6 milioni, con un balzo del 31% rispetto ai 43,8 milioni del 2006.

Allo stesso tempo il passivo del gruppo (calcolato come risultato ante-imposte), 41 milioni l'anno scorso, si ├â┬Ę ridotto a 26 milioni. Il margine operativo lordo, negativo per 28 milioni dodici mesi fa, ├â┬Ę migliorato di 17 milioni dimezzando le perdite a├é┬á11 milioni. ├â┬ł peggiorata, invece, la posizione finanziaria netta: i debiti sono saliti a 190 milioni (da 128 di fine 2006), ma, ha spiegato una nota, per effetto degli investimenti industriali.

Ti Media si ├â┬Ę mossa in contro-tendenza in un mercato, quello della raccolta pubblicitaria, che in Italia, da tempo, d├â┬ásegni di stagnazione, soprattutto nel segmento della tv commerciale generalista: l'advertising de La7 si ├â┬Ę impennato del 15,8%, mentre quello Mtv del 10,2%, contro un mercato che, secondo i dati Niel-sen, ├â┬Ę in calo del 5,9%.

├é┬źLa nostra raccolta ├â┬Ę storicamente sempre migliore della concorrenza e del mercato├é┬╗ ricorda il presidente Enrico Parazzini nel commentare├é┬ái dati e aggiunge anche, tra i motivi del forte avvio del 2007, ├é┬źl'allargamento del portafoglio clienti e l'incremento dei ricavi per singolo spot├é┬╗.

Se anche il secondo trimestre confermerà questo trend il 2007 potrebbe anche registrare un'accelerazione nel piano industriale che stima il ritorno al pareggio a livello di margine operativo lordo netto.

Al momento Parazzini preferisce non fare previsioni, anche perch├â┬ę ├é┬źil mercato vive una fase di alta volantilit├â┬á├é┬╗ limitandosi a confermare i target del piano industriale. Una spinta ulteriore potrebbe venire dalla Riforma Gentiloni del sistema radiotelevisivo, al momento allo studio in Parlamento, che darebbe dei vantaggi agli operatori pi├â┬╣ piccoli del mercato televisivo.

I risultati hanno lasciato indifferente Piazza Affari dove il titolo ha chiuso quasi invariato (+0,06%): nell'ultimo anno le azioni hanno perso il 12% in un clima di forte volatilità per effetto delle periodiche speculazioni su una possibile vendita del gruppo, con fiammate e successivi cali di Borsa

├é┬źSul medio periodo TiMedia ha dato buone soddisfazioni ├ó┬Ç┬ö ribatte Parazzini ├ó┬Ç┬ö dall'agosto del 2003, quando la societ├â┬á ├â┬Ę nata, a oggi la capitalizzazione ├â┬Ę passata da 800 milioni a 1,1 miliardi e se si tiene conto di 550 milioni di dividendi staccati il saldo ├â┬Ę di 1,6 miliardi, il doppio in meno di quattro anni├é┬╗

Sul tema scottante di una possibile vendita, il numero uno ha di fatto smentito ogni possibilit├â┬á di cessione al momento: ├é┬źTelecom pi├â┬╣ volte, e l'ultim alo scorso marzo, ha confermato che Ti Media ├â┬Ę un asset strategico per il gruppo e con la convergenza in atto, l'azienda svolge un ruolo centrale nella fornitura di contenuti alla casa madre├é┬╗.

S.Fi.
per "Il Sole 24 Ore"

Ultimi Video

Palinsesti TV