Fox Channels Italia, pubblicitÓ in crescita del 25%

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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Economia
  sabato, 25 ottobre 2008
 00:00
La crisi dei consumi c'├â┬Ę, come quella della raccolta pubblicitaria, eppure sembra un problema che non riguarda la tv satellitare, anzi. ├é┬źSto andando a vedere una nuova sede. La nostra base ├â┬Ę Roma, ma vogliamo allargarci anche a Milano├é┬╗, racconta Diego Londono, 38 anni, amministratore delegato di Fox Channels Italia, il network in onda sulla piattaforma Sky con 12 canali.
 
├é┬źNegli ultimi tre mesi - continua il manager - la raccolta pubblicitaria ├â┬Ę cresciuta del 25%├é┬╗, nonostante le stime Upa prevedano una progressione del comparto dell'1,4 per cento. ├é┬źL'obiettivo per il 2008/2009 (il gruppo chiude il bilancio al 30 giugno) ├â┬Ę superare quota 100 milioni, dopo aver archiviato l'anno a 85 milioni in aumento del 50%├é┬╗, prosegue Londono. Un'accelerazione che ha portato la societ├â┬á italiana a pesare fino al 30% del risultato operativo di Fox International Channels, salito a 232 milioni di dollari, a fronte di ricavi per 932 milioni di dollari. ├é┬źUn ottimo risultato, ma in linea con le nostre performance in termini di share├é┬╗, sottolinea l'ad.
 
E s├â┬Č perch├â┬ę l'audience di Fox ├â┬Ę vicino al 2% complessivo e al 4% commerciale, mentre nel totale gli investimenti pubblicitari in televisione, quest'anno, dovrebbero salire a 5,18 miliardi.
Un obiettivo raggiunto nonostante l'Italia sia stata spesso "accusata" di essere indietro sul fronte dell'offerta televisiva a pagamento, ├é┬źma non ├â┬Ę vero. Il Paese - dice Londono, americano di origini colombiane - ├â┬Ę in linea con il resto del mondo. Siamo al pari di Germania, Spagna Francia, ├â┬Ę chiaro per├â┬▓ che paghiamo dazio verso Usa e Gran Bretagna, ma loro sono partiti molto prima├é┬╗.
 
In Italia Fox ha debuttato nel 2003 insieme alla nascita di Sky (come la piattaforma satellitare, anche il network fa capo alla Newscorp di Rupert Murdoch) con un obiettivo chiaro: essere leader nell'intrattenimento e nel campo del factual. Da un lato con grandi serie televisive, dall'altro con documentari e programmi dedicati alla storia. Ma ├â┬Ę stata soprattutto la scelta di scommettere sui grandi serial a rivelarsi vincente con il lancio di programmi cult come Lost (in arrivo la nuova serie) e Desperate Housewives. ├é┬źMentre Dottor House - ci tiene a spiegare il manager - non ├â┬Ę mai stato nostro in prima visione. Noi abbiamo acquistato i diritti per il secondo passaggio├é┬╗.
 
Insomma, nessuno "scippo" da parte di Mediasct al momento del lancio della sua pay tv, che per├â┬▓ non sembra preoccupare i vertici di Fox: ├é┬źLa concorrenza fa bene, ma noi non la temiamo. Abbiamo una strategia chiara e cio├â┬Ę puntare su una programmazione chiara e sulla valorizzazione del brand├é┬╗.
 
Tra le strategie commerciali di Fox c'├â┬Ę anche lo sviluppo di iniziative studiate ad hoc con gli investitori pubblicitari: ├é┬źIn modo che possano colpire il target desiderato, per esempio con Fx per gli uomini e con Fox Life per le donne├é┬╗. E in arrivo, dopo il debutto dei concorrenti di DeaKids, potrebbe esserci anche un canale per bambini, ├é┬źcos├â┬Č come sono allo studio altre proposte├é┬╗.
 
Articolo tratto da
"Il Sole 24 Ore"
(23/10/08)

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