Mediaset, ipotesi colloqui con Vivendi accendono Borsa.

Mediaset, ipotesi colloqui con Vivendi accendono Borsa.

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Fonte: Ansa

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Economia
  martedì, 10 ottobre 2017
 06:00
Le ipotesi di colloqui tra legali per trovare un quadro d'accordo con Vivendi ha fatto ripartire il titolo Mediaset, che in Piazza Affari è salito dell'8% tornando sopra i tre euro. Come emerso da tempo, il veicolo attraverso il quale trovare una prima intesa potrebbe essere la società 'media' in fase di costituzione tra Canal+ e Tim, anche se il gruppo Tlc ha diversi fronti aperti, a cominciare dalla golden power sostenuta dal ministro per lo Sviluppo economico. «Per la prima volta abbiamo detto a un investitore che non ha notificato» l'obbligo di comunicazione di un controllo di fatto e quindi è stata aperta una «procedura sanzionatoria: dopodiché valuteremo la necessità di applicare la golden power», spiega Carlo Calenda precisando, alla domanda se ci sia questa necessità, che pensa «di sì su Sparkle, perché ha un ruolo di sicurezza nazionale», ma comunque «questo non si fa in modo punitivo ma assertivo, seguendo le regole». Il quadro, in attesa del provvedimento esecutivo del governo, non cambia, con Tim che ha chiuso piatta in Borsa, mentre è stata una giornata di ingenti acquisti su Mediaset: il Biscione è salito dell'8,3% a 3,14 euro con scambi molto forti, superiori ai 27 milioni di azioni.

Il calo dopo il picco di dicembre sulla scalata di Vivendi resta comunque attorno al 30%, con il titolo del gruppo francese che ha chiuso a Parigi tranquillo, confermando i livelli massimi degli ultimi due anni. Sia Mediaset sia Vivendi smentiscono che vi siano particolari accelerazioni rispetto ai normali colloqui tra legali in vista dell'udienza del 19 dicembre della causa civile da tre miliardi per il mancato acquisto di Premium, colloqui tra l'altro 'obbligatorì in una fase nella quale il giudice chiede alle parti di cercare una possibile intesa. La Consob per ora mantiene acceso il faro sull'intera vicenda ed è confermato che il Biscione abbia, almeno come consulente, anche Sergio Erede, avvocato venuto a capo di mille vicende societarie. I report degli analisti confermano che l'intesa sarebbe auspicabile probabilmente per entrambi, ma chi è vicino a Silvio Berlusconi spiega che il fondatore del Biscione attende di vedere se il quadro del possibile accordo che viene cercato dagli 'sherpa' sarà valido. E quindi avallarlo. Oppure rinviare tutto a dopo le elezioni, quando il suo peso politico potrebbe essere ancora maggiore.

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