Tiscali Tv da adesso in UK, a Settembre in Italia

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Fonte: La Repubblica

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Internet e Tv
  lunedì, 05 marzo 2007
 00:00
Da giovedì scorso un nuovo marchio cerca spazio tra le scelte dei telespetta­tori inglesi: quello di Tiscali Tv.

Ov­viamente non è una tv tradizionale, ma una tv via Internet. Per la verità, è un servizio che nella zona di Londra esiste già da un po' di tempo, realizzata da HomeChoice, società che Tiscali ha acquisito lo scorso agosto per lina cifra valutato intorno ai 5 0 milioni di ster­line, circa 75 milioni di euro.

L'acquisizione di HomeChoice, la prima dopo la lunga sta­gione del progressivo dimagrimento di Ti­scali, che è via via uscita da tutti i grandi mer­cati europei per concentrarsi sull'Italia e sul­la Gran Bretagna, è stata progettata e portata a compimento proprio avendo di mira lTptv.

L'azienda britannica non è infatti stata com­prata in virtù della sua forza di mercato (Ho­meChoice Tv ha 45 mila utenti) ma specialr mente per aver sviluppato sua piattaforma proprietaria per l'Iptv con caratteristiche in­novative.

A partire dal fatto che utilizza Io stan­dard Mpeg4 che consen­te considerevoli rispar­mi di banda. «Con l'Mpeg4 - spiega Mario Mariani, amministratore delegato di Tiscali Ita­lia, che sta lavorando per lanciare la versione italiana di Tiscali Tv nel prossimo settembre  - bastano 2 mega di banda garantiti per portare la trentina di canali che formano l'offerta di Ti­scali Tv. Anzi, per la ve­rità di banda ne baste­rebbe 1,2 mega».

Tiscali Tv fa parte di un'offerta 'triple-play' (tv, banda larga e telefo­no) su cui Tiscali Uk fa affidamento per allarga­re la sua quota di merca­to e va a fare concorren­za all'analogo servizio Vision lanciato da Br a metà dello scorso dicembre.

Come nel caso di Bt anche per Tiscali il set-top-box che vie­ne distribuito agli abbonati è un 'ibrido', con­sente cioè sia la ricezione dei canali in chiaro della tv digitale terreste vìa etere, che la tv che arriva sui cavi telefonici.

Il servizio prevede un costo di attivazione di una trentina di ster­lina e un costo mensile di 19,9 sterline che contiene tutta l'offerta tiple play: connessio­ne Internet a banda larga, telefonate su rete fissa e il set-top-box.

Dentro questo pacchet­to saranno gratuiti ovviamente i canali in chiaro del digitale terrestre ma anche alcuni canali base dell'Iptv. E anche un servizio de­nominato Replay che consente di richiamare 50 ore di programmazione della Bbc fino ad una settimana di distanza dalla loro messa in onda.

A questo si aggiunge il catalogo di video-on-demand formato da ulteriori canali aggiuntivi e 1000 ore di programmi tra film, telefilm, serie tv, videoclip, II costo è com­preso tra 1,99 e 3,49 sterline a seconda della tipologia del contenuto scelto.

Un capitolo a parte merita poi rinterattività: il canale musicale Vmx è una directory di 5 mila clip musicali, è organizzato per liste tematiche ma offre un servizio in più. Per­mette ad ogni utente da casa di selezionare sul video, usando il telecomando come se fosse il mouse del pc una propria 'playlist' che re­sta memorizzata nel server, come se fosse il proprio I-Pod.

I dati di utilizzo rilevati sulla base utenti di quella che fino a mercoledì' scorso era HomeChoice Tv ha dimostrato che lo 'share' di ascolto di Vmx ha superato quel­lo della stessa Mtv: insomma tra la program­mazione di Mtv in chiaro e in qualità digitale e l'interattività di Vmx gli utenti stanno pre­ferendo quest'ultima.

Un'ulteriore novità è data dal canale Iptv per i bambini che, tra le altre cose, permette anche di impostare una versione 'limitata' del telecomando in modo tale che i genitori possono star tranquilli che i piccoli non po­tranno selezionare canali diversi da quelli loro permessi.

Finora HomeChoice Tv si è mossa in un'a­rea di nìcchia, come dicono i suoi numeri, e anche il fatto che fosse attiva nella sola area londinese e pochissime altre zone ancora. Adesso, invece, Tiscali ha progetti ben più ampi.

La copertura, come ha spiegato l'ammini­stratore delegato di Tiscali Uk Mary Turner, arriverà entro maggio a Newcastle, Birmingham e Edimburgo. Per giugno a Leeds, Sheffield e Liverpool.
E per la fine dell'anno avrà raggiunto un bacino di ben 10 milioni di utenti. Un obiettivo che, nelle strategie del gruppo, dovrebbe portare immediati risulta­ti. La società ha posto esplicitamente come obiettivo per la fine dell'anno il raggiungi­mento di quota 1,4 milioni di abbonati a ban­da larga. Anche se non tutti ovviamente ade­riranno anche all'offerta tv.
Lo scenario competitivo sull'Iptv in Gran Bretagna è in pieno movimento mali merca­to è ancora in una fase iniziale.

Certo, qui le cose per la broadband ty sono rese più com­plicate dalla presenza di un forte concorren­te come la BskYB di Rupert Murdoch, con i suoi oltre 8 milioni di abbonati, ma il fatto che via via tutti i maggiori protagonisti stiano lan­ciando la loro tv a banda larga dimostra che spazi di mercato ci sono.

E Tiscali cerca di sfruttare il vantaggio di essere partita nel grup­po di testa e di proporre prezzi più bassi rispetto ai suoi concorrenti.

In effetti Bt ha avvia­to il servizio a dicembre ma è stata una par­tenza  affrettata,  visto che i primi set-top-box distribuiti non erano do­tati di sistemi autoin­stallanti plug-and-play e questo ha costretto la società ad inviare a casa dei primi abbonati dei tecnici per farli funzio­nare. Ora è il momento di Tiscali, con una tecnologia però già testa­ta ed affidabile.

Intanto però si sta preparan­do anche la Virgin Media (è la ex Ntl, tv via cavo, ribattezzata dopo che Richard Branson ne è diventato il primo azionista). E, all'oriz­zonte, si profila un altro concorrente temibi­le: Orange.

E' la terza telecom mobile britan­nica, che fa capo a France Telecom e che pro­prio da oltre Manica porterà il suo know how come gestore, in Francia, di Ma Ligne Tv, ac­creditata, a fine 2006 di 420 mila utenti, il che ne fa il primo operatore europeo di Iptv.

Stefano Carli
per "La Repubblica - Affari e Finanza"

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