Mediaset, fra cali pubblicitari e schede dtt

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Fonte: L'Opinione

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Televisione
  venerdì, 16 marzo 2007
 00:00

Il trimestre horribilis di Mediaset. Da ottobre a dicembre 2006 a Cologno devono essere tremati i polsi e anche i piani dei vari palazzi, sotto l'onda della bufera causata dal vertiginoso calo del fatturato pubblicitario.

Quasi il 10 per cento in meno rispetto all'analogo trimestre dell'anno precedente non era mai capitato a quelli di Publitalia. E se fino a settembre il calo rispetto al 2005 era stato limitato allo 0,9%, nonostante le elezioni politiche e due eventi sportivi come le Olimpiadi invernali e i Mondiali dì calcio trasmessi dal competitor Rai, il crollo registrato nel quarto trimestre ha fatto sì che il 2006 si sia chiuso con un -3,6% a quota 2.850 miliardi di euro (contro i 2.955 del 2005).

Le ragioni? Per Giuliano Adreani, capo di Publitalia e ad di Mediaset la debacle non sarebbe tanto da legare a una stagione autunnale deludente per gli ascolti del Biscione, quando al fatto che alcuni grossi clienti come Unilever, Procter&Gamble e Telecom Italia hanno bloccato gli investimenti pubblicitari nell'ultimo scorcio dell'anno, tanto che anche Rai e Sipra ne hanno subito le conseguenze con un calo, nel trimestre, del 5,9%.

Probabilmente la verità è frutto sta nel mezzo. E per questa prima parte del 2007? Adreani non molla le cifre, ma in pratica ammette che gennaio è stato disastroso come il trimestre precedente, che febbraio ha avuto un andamento fiacco e che invece a marzo si sta assistendo a un forte recupero, al punto che per l'ultima parte del mese ci sarebbero seri problemi di spazio.

E a proposito invece di altre piattaforme, il recente incontro dei vertici Mediaset con la comunità finanziaria e la stampa è servito per confermare che sul digitale terrestre l'azienda del Biscione cambia strategia: dopo aver perseguito la strada della pay per view che ha prodotto la vendita di circa 2,8 milioni di carte (soddisfacente) e 6,6 milioni di ricariche (un po' deludente rispetto le attese) grazie al calcio e meno ai film, adesso Piersilvio Berlusconi parla di passaggio alla pay tv con l'offerta degli abbonamenti per il Dtt, quindi un modo di fare concorrenza a Sky. Ma come, visto che Murdoch offre un bouquet molto variegato, mentre al momento Mediaset offre poco.

Da luglio 2006, quando furono annunciati un canale ali news e un canale sorpresa, non è successo nulla. Viene da chiedersi se ci siano i soldi per gli investimenti, visto i dividendi distribuiti nonostante l'annus horribilis.

Gianluca Marchi
per "L'opinone"

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