Mediaset, Calenda: «Problema non è italianità ma mancata trasparenza Vivendi»

Mediaset, Calenda: «Problema non è italianità ma mancata trasparenza Vivendi»

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Fonte: Adnkronos / MF

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Economia
  giovedì, 27 aprile 2017
 11:31

 Mediaset, Calenda: «Problema non è italianità ma mancata trasparenza Vivendi»«Vivendi non ha detto, quando ha incominciato a comprare pacchetti di Mediaset, cosa ci voleva fare. E, peraltro, la cosa interessante è che in Francia esiste una norma proprio per queste situazioni, in cui si dice che chi compra il 10% di una società quotata e strategica dice che cosa ci vuole fare. Poi legittimamente può fare un'Opa, vuole gestire la governance, un investimento finanziario. Quello che non può succedere è che si paralizzi un'azienda - che ha un valore sociale, perché deve funzionare e deve dare lavoro alla gente ecc. - senza chiarire qual è l'obiettivo finale. E ancora non è chiaro».

Si esprime così Carlo Calenda, Ministro dello sviluppo economico, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24 parlando dell'azione di Vivendi nei confronti di Mediaset. A Minoli che gli chiede quindi il motivo per cui si sia fatto subito muro per Mediaset mentre nessuno abbia detto nulla quando i francesi hanno comprato la BNL, la grande distribuzione, il lusso, gran parte del risparmio, Calenda risponde:

«Non solo non si è detto una parola ma si sono dette molte parole positive. Io ho fatto fare uno studio: i marchi del Made in Italy comprati dai francesi sono rimasti in Italia, hanno investito di più, creato più occupazione. Può capitare anche con Mediaset e Vivendi»

E aggiunge:

«Il problema per me non è la proprietà, non è di chi è la proprietà di Mediaset. Il problema è le regole attraverso cui tu acquisisci la proprietà o meno di Mediaset. Il problema è il processo che deve essere trasparente, non la difesa dell'italianità che non c'entra niente. L'ho chiarito credo oltre ogni ragionevole dubbio. Il tema è: avere una legislazione che difenda i risparmiatori, i dipendenti dell'azienda, nel senso di rendere trasparenti le intenzioni di chi compra. L'italianità o meno, a parte alcuni settori che sono peraltro disciplinati in maniera molto chiara, è una cosa che credo sia una discussione assolutamente assurda».

«Senza il voltafaccia di Vivendi, Mediaset avrebbe chiuso il 2016 in pareggio, un risultato buono vista la debolezza del quadro generale. E comunque quest'anno tornera' in utile». Lo ha detto al Corriere della Sera il presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, aggiungendo che dietro i conti in rosso di Mediaset «c'e' un nome e un cognome: Vincent Bollore'». «L'Agcom - ha proseguito Berlusconi- ha sancito che la posizione Vivendi e' illegale. Il problema ora e' tutto suo. La nostra posizione e' molto chiara: la prima cosa che Bollore' dovrebbe fare sarebbe quella di rispettare il contratto vincolante che ha firmato e risarcirci degli enormi danni che ha provocato».

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