Vivendi, Tar discute ricorso contro delibera Agcom, sentenza fine Agosto

Vivendi, Tar discute ricorso contro delibera Agcom, sentenza fine Agosto

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Fonte: Agenzie

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Economia
  mercoledì, 04 luglio 2018
 19:54

Il Tar, sentiti gli avvocati di Mediaset e Vivendi, si riserva di emettere la sentenza sul ricorso dei francesi contro la decisione di Agcom che, ad aprile 2017, ha imposto di scegliere tra Tim e il gruppo televisivo e alleggerire conseguentemente una delle due partecipazioni. Il termine, non perentorio, è di 45 giorni e considerato il periodo estivo la decisione dei giudici è attesa per fine agosto. Nonostante gli atti corposi già depositati gli avvocati hanno voluto discutere ancora durante l'udienza, hanno reciprocamente puntualizzato sulle rispettive memorie. I legali di Mediaset (Antonio Catricalà, e Gian Michele) si richiamano al Tusmar; secondo quelli di Vivendi (Giuseppe Scassellati Sforzolini, Ferdinando Emanuele, Marco d'Ostuni) la sentenza stravolge il pluralismo televisivo.

L'Agcom, accertando l'influenza dominante di Vivendi in Telecom (con il 23,9%) e in Mediaset (con il 29,9%), ha ritenuto superati i tetti fissati dalla legge Gasparri e ha ordinato a Vivendi di rimuovere la posizione vietata entro un anno. Il 6 aprile scorso, intanto, Vivendi ha ottemperato alla decisione dell'Autorità e ha trasferito il 19,19% (pari al 19,95% dei diritti di voto) della partecipazione in Mediaset alla società indipendente Simon Fiduciaria. Vivendi ha mantenuto, di conseguenza, una partecipazione azionaria diretta inferiore al 10% dei voti esercitabili nell'assemblea degli azionisti di Mediaset. Nel frattempo è comunque proseguito l'iter giudiziario. Dopo la rinuncia alla sospensiva il 12 luglio scorso da parte di Vivendi, nel pomeriggio c'è stata la discussione di merito. Per l'emissione della sentenza c'è un termine di 45 giorni e, quindi, la decisione è attesa dopo la pausa estiva.  

«Se fosse vera la tesi della controparte, Vivendi potrebbe acquisire il 28% di Sky, La7 e, se fosse possibile, anche della Rai. È una tesi insostenibile dal punto di vista della ragionevolezza». Lo ha dichiarato l'avvocato Antonio Catricalà, già presidente dell'Antitrust e membro di Governo, oggi difensore di Mediaset nella causa al Tar che Vivendi ha promosso contro l'Agcom che ha imposto alla media company francese di scegliere tra la quota in Telecom e quella in Mediaset. Catricalà, nel corso del dibattito avvenuto oggi al Tar, ha richiamato il dettato dell'articolo 43 del Tusmar per controbattere ai legali di Vivendi che puntano il dito sull'interpretazione della norma da parte dell'Agcom. L'articolo 43 del Tusmar parla dell'applicazione delle norme per «società controllate o collegate» non lasciando, secondo i legali di Mediaset, dunque adito a dubbi.

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