NetFlix fa il pieno di abbonati, conti sopra le attese

NetFlix fa il pieno di abbonati, conti sopra le attese

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Fonte: Ansa

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Internet e Tv
  giovedì, 18 ottobre 2018
 06:00

NetFlix fa il pieno di abbonati, conti sopra le atteseNetflix vola a Wall Street. In una seduta debole per i listini americani, il colosso della tv in streaming arriva a guadagnare oltre l'8%, per poi chiudere in progresso del 5,29%, spinto dal boom dei nuovi abbonati e dall'utile sopra le attese. In rialzo anche Facebook, che sale dello 0,40% nonostante il pressing di alcuni azionisti affinchè Mark Zuckerberg lasci la presidenza del consiglio di amministrazione della società.

Il terzo trimestre per Netflix si chiude con 6,96 milioni di abbonati in più a livello globale, di cui 5,9 milioni a livello internazionale e 1,1 negli Stati Uniti. Una cifra superiore ai 5 milioni previsti dalla società e oltre le attese degli analisti, che scommettevano su un aumento di 5,09 milioni. Complessivamente alla fine di settembre, Netflix conta su 137 milioni di abbonati. Un balzo che spinge l'utile a 403 milioni di dollari, più che triplicato rispetto ai 129,6 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. In aumento anche i ricavi, saliti del 34% a 4 miliardi di dollari, in linea con le attese. Nella lettera agli azionisti che accompagna i conti, Netflix si dice consapevole della crescente concorrenza da colossi come Apple, Amazon, At&t e Walt Disney. «Il nostro lavoro è quello di far spiccare Netflix» fra i competitori «in modo che i consumatori, quando hanno tempo libero, decidano di trascorrerlo sul nostro servizio» spiega la società. I risultati positivi rassicurano gli analisti, che temevano uno shock simile a quello di luglio quando Netflix ha alzato il velo su un numero di abbonati sotto le attese. «I dati del terzo trimestre confermano la nostra opinione, ovvero che la debolezza del secondo trimestre non riflette alcun cambiamento fondamentale nell'attività» afferma Doug Anmuth, analista di JPMorgan.

Ma i conti però non convincono proprio tutti gli osservatori, alcuni dei quali puntano il dito sull'elevato debito della società, pari a 8,3 miliardi di dollari al 30 settembre, in aumento quindi rispetto ai 6,5 miliardi della fine del 2017. Un aumento che si riflette sull'ammontare degli interessi pagati, saliti a 291,6 milioni di dollari nei primi nove mesi dell'anno a fronte dei 238 milioni dell'intero 2017. Un altro possibile ostacolo sono poi le elevate spese per produrre contenuti originali, come la serie Maniac con la star di Hollywood Emma Stone e il comico Jonah Hill. Nonostante questi timori Wall Street brinda a Netflix, che sembra essere in grado di rassicura sullo stato di salute dei tecnologici, nelle ultime sedute sotto forte pressione. L'attenzione è ora tutta su Facebook e su Mark Zuckerberg, sul quale aumentano le pressioni degli azionisti. Diversi fondi appoggiano infatti la proposta di un'azionista di Facebook di rimuovere Mark Zuckerberg dalla presidenza del consiglio di amministrazione del social media. Il fondo pensione di New York, così come altri fondi di Rhode Island e Illinois, si sono schierati con la proposta avanzata da Trillium Asset Management. L'annuncio non ha alcun effetto pratico per Zuckerberg, dotato di maggiori diritti di voto rispetto agli azionisti medi. Ma può avere come effetto quello di aumentare nuovamente l'attenzione sulla corporate governance della società dopo la serie di passi falsi e problemi.

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