Rai International: in arrivo 35 milioni da Palazzo Chigi

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Fonte: Il Velino

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Satellite / Estero
  giovedì, 26 aprile 2007
 00:00

  Causa qualche problemino burocratico, di marketing e di restyling bisognerà attendere ancora un po’ prima di chiamarla “RaItalia” e di veder comparire anche la farfalla.

Resta il fatto che Piero Badaloni, direttore di Rai International dal 28 novembre scorso, può finalmente preparare lo spumante.

La nuova convenzione tra Palazzo Chigi e la tv di Stato - scaduta formalmente a dicembre del 2005 – è infatti pronta. E sarà firmata dal direttore generale, Claudio Cappon, già ai primi di maggio. La convenzione durerà dodici mesi, vale 35 milioni di euro lordi e sarà unica per radio e tv. Fino a oggi, invece, Rai International ha usufruito di due convenzioni con Palazzo Chigi: la prima di 18 milioni solo per la radio e prevedeva 11.300 ore autoprodotte in onda corta; la seconda convenzione valeva invece circa 20 milioni, era per l’attività televisiva e prevedeva 700 ore di produzione tv (circa due ore al giorno) e 1.380 ore di produzione radio.

Il nuovo accordo sarà dunque meno sostanzioso sotto il profilo economico (mancano all'appello tre milioni lordi) e più impegnativo sotto quello editoriale. A dar man forte ai conti della struttura ci proverà Cappon con uno stanziamento di altri 35 milioni. E una piccola parte si proverà a farla con abbonamenti e raccolta pubblicitaria. 
       
Molte le novità in arrivo. Innanzitutto Rai International – che si impegna ad autoprodurre il 20 per cento del palinsesto - sarà visibile anche in Italia e in Europa tramite satellite. E la cosa comporterà non pochi problemi di palinsesto alla struttura, visto che circa la metà delle ore autoprodotte sono di sport e di calcio in particolare. Rai International, infatti, i diritti tv per trasmettere dalle nostre parti la Serie A non li ha. E la domenica al posto delle quattro ore di Giostra del gol – uno dei programmi di maggior successo - nel vecchio continente potrebbe comparire qualche replica o magari Domenica In.

Calcio a parte, sarà migliorata la ricezione in Asia e Africa, e sembra che il palinsesto sarà differente in base alle macroregioni in cui vengono irradiati i quattro canali. Un palinsesto più “rispettoso” dei vari fusi orari e che guarda con fiducia anche alla possibile nascita di tre canali tematici: uno generalista, l’altro di sport e il terzo – da realizzare in partnership con RaiNews24 – di sola informazione e approfondimento. In arrivo, infine, sottotitoli in inglese, in spagnolo e anche in italiano.         

Ancora sospeso, invece, il giudizio della redazione (e del CdR) sul nuovo piano editoriale.

L’assemblea di redazione di Rai International il 13 marzo scorso aveva varato un documento critico sui primi cento cento giorni di Badaloni. Un testo approvato all’unanimità che già nelle premesse era determinato a dare una svolta alla nuova gestione: “Il piano editoriale esposto in forma solo verbale, essendo subordinato alla firma della nuova convenzione, si è rivelato – si legge - di fatto inattuabile. Il bilancio di questi primi cento giorni della nuova direzione fa emergere le difficoltà oggettive che costituiscono un ostacolo al percorso di rilancio del canale”.

E via di seguito l’elenco in dieci punti dei problemi con l’invito finale a “sottoporre al voto dell'assemblea, entro il 31 marzo, un nuovo piano editoriale scritto e corredato di indicazioni sull'organizzazione del lavoro”.

La replica di Badaloni è arrivata il 29 marzo. Il direttore ha presentato – questa volta per iscritto – un progetto di Palinsesto, con nuove rubriche e tanti buoni propositi per rilanciare la struttura. Nessun voto e qualche sorriso in più.

Resta il fatto che il direttore continua a pagare l’eccessivo ottimismo con cui aveva annunciato sin dall’inizio del suo mandato – con tanto di date - la firma della convenzione con Palazzo Chigi. Con l’arrivo dei soldi chissà che la strada non si metta in discesa anche per lui.

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