Carlos, su FX arriva la miniserie che racconta la storia del famoso terrorista

Carlos, su FX arriva la miniserie che racconta la storia del famoso terrorista

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

S
Sky Italia
  giovedì, 21 aprile 2011
 06:00

Arriva su FX (canale 131 di Sky) in prima visione assoluta dal 21 aprile per tre giovedì alle 21:55  la mini serie vincitrice del Golden Globe 2011: CARLOS. Carlos è una mini serie in 3 episodi  diretta da Olivier Assayas, che racconta la storia di Ilich Ramírez Sánchez (interpretato da Edgar Ramirez, The Bourne ultimatum il ritorno dello sciacallo) che per ben due decenni è stato uno dei terroristi più ricercati del pianeta. Tra il 1974, in cui ha cercato di assassinare un uomo d’affari inglese a Londra, e il 1994, quando è stato arrestato a Khartoum, ha condotto diverse vite con vari pseudonimi, facendosi strada nella complessa politica internazionale dell’epoca

LA SERIE:

Nato in Venezuela, Ilich Ramírez Sánchez detto Carlos è stato un terrorista attivo su diversi fronti rivoluzionari negli anni settanta e ottanta. All’inizio degli anni settanta ha combattuto assieme ai palestinesi in Giordania, per poi portare avanti una serie di attacchi a Londra, tra cui il tentato omicidio a Joseph Edward Sieff, rappresentante della federazione sionistica britannica.

In seguito si trasferisce a Parigi, dove il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (PFLP) lo mette a capo della fazione europea, sotto il comando di un militante libanese, Michel Moukharbal (Fadi Abi Samra), conosciuto come “André”. Qui coordina diverse operazioni, in particolare la presa degli ostaggi nell’Ambasciata Francese a L’Aia per mano di militanti dell’armata rossa giapponese. Quando André viene arrestato, agenti francesi dei servizi segreti vogliono saperne di più su Ilich, che nel frattempo ha adottato il nome di battaglia di Carlos. Per evitare l’arresto, Carlos spara a tre poliziotti, per poi unirsi al capo del PFLP, Wadie Haddad (Ahmad Kaabour), nello Yemen meridionale dove Haddad gli affida una missione pericolosa: prendere in ostaggio i ministri del petrolio delle nazioni dell’OPEC durante la loro conferenza a Vienna.

A capo di un gruppo di sei militanti, membri delle Cellule rivoluzionarie tedesche di sinistra e militanti palestinesi, tra cui Anis Naccache (Rodney El Haddad), Carlos si fa strada negli uffici dell’OPEC, prendendo in ostaggio i ministri e i delegati accompagnatori. In quel momento, la sua notorietà mediatica raggiunge l’apice. Tuttavia, quando deve rilasciare i ministri all’aeroporto di Algeri in cambio di un imponente riscatto, non porta a termine la missione che Haddad gli ha affidato e questo segna la fine dei rapporti tra i due uomini.

Carlos diventa dunque un mercenario, pronto a lavorare per la nazione che offre di più, prima l’Iraq e poi la Siria. Conduce le operazioni da dietro la Cortina di Ferro, spostandosi tra Budapest e Berlino Est, sotto la protezione della STASI e lavorando con quello che rimane delle cellule rivoluzionarie, in particolare Johannes Weinrich (Alexander Scheer, Lolle) e la moglie Magdalena Kopp (Nora Von Waldstätten, The Conutess), che in breve tempo lascia il marito per lui.

La squadra di Carlos, che risiede a Budapest ed è protetta dalla Siria, mantiene dei contatti con vari organizzazioni interessate ai loro “servizi”, tra i quali la Romania di Ceausescu e la Libia. Con la caduta del Muro di Berlino, Carlos perde diversi sostenitori e vede drasticamente ridotto il suo spazio d’azione. L’ultimo luogo che gli offre protezione è il Sudan, dove si rifugia. Seguito dai servizi segreti di diverse nazioni, abbandonato dai suoi alleati più stretti e ormai lontano dai riflettori della politica internazionale, con la complicità delle autorità sudanesi, viene catturato e riportato a Parigi, dove affronta un processo per i suoi crimini che in Francia non sono mai stati dimenticati.

La versione cinematografica di Carlos è stata presentata fuori concorso al Festival di Cannes 2010 e al Festival Internazionale del Film di Roma 2010 nella sezione eventi speciali.

Per la sua interpretazione  nella serie Edgar Ramirez ha vinto il prestigioso premio César come miglior promessa.

I PERSONAGGI:

Ilich Ramírez Sánchez
Carlos, vero nome Ilich Ramírez Sánchez, è stato uno dei terroristi più ricercati e temuti del mondo tra gli anni 70 e 80, dall'attivismo a favore della Palestina all'Armata Rossa giapponese. Ha incrociato la sua strada con la Stasi, l'ETA, forse persino con il KGB, ed ha girato il mondo con diversi pseudonimi, inserendosi nella complessa situazione politica internazionale dell'epoca e prendendo parte a diversi attentati e attività terroristiche. Fino al 1994, data in cui viene arrestato in Sudan, dove si era rifugiato, e viene consegnato alle autorità francesi, per affrontare un processo per dei crimini che in Francia non sono mai stati dimenticati. Come si combinavano insieme tutte le sue varie identità? E chi era prima di dedicarsi anima e corpo alla lotta e al terrorismo?

Johannes Weinrich
Terrorista tedesco con rapporti stretti con la Stasi, Weinrich fonda le Cellule rivoluzionarie assieme a Wilfried Böse. Inoltre, i due aprono a Francoforte la libreria di estrema sinistra "Roter Stern" (Stella rossa). Dopo la presa degli ostaggi di Vienna e l'espulsione di Carlos dal FPLP, Weinrich diventa il braccio destro del venezuelano, nel tentativo di farsi una posizione nell'Europa dell'Est. Weinrich presenta la sua compagna, Magdalena Kopp, a Carlos. ”Heinrich Schneider” – il suo nome secondo gli archivi della Stasi - diventa l'intermediario del gruppo di Carlos non solo a Berlino Est, ma anche a Budapest, Bucarest e Praga. Dotato di buoni agganci in Yemen e in Libia, Weinrich viene arrestato nella periferia di Aden nel giugno del 1995 ed estradato in Germania. Nel 2000, viene condannato all'ergastolo per l'attacco alla Maison de France di Berlino il 25 agosto 1983, che ha provocato un morto e ventidue feriti. Sta ancora scontando la sua pena in Germania.

Magdalena Kopp
Fotografa tedesca, lascia la provincia con il primo marito e la figlia per trasferirsi a Francoforte. Qui lavora alla libreria "Stella rossa", fondata da Wilfried Böse e Johannes Weinrich, dove nascono le Cellule rivoluzionarie. Nel 1973, la Kopp divorzia per stare con Weinrich. Nelle Cellule rivoluzionarie, si fa strada come brava falsificatrice di documenti. In un resoconto pubblicato il 30 giugno del 2003 sul quotidiano tedesco “Der Tagesspiegel”, la Kopp sostiene di aver vissuto in clandestinità con Weinrich e con Carlos dal 1978. Nel 1979, sposa Carlos, un colpo di fulmine. Arrestata nel 1982 a Parigi, mentre prepara un attentato agli uffici del quotidiano “Al Watan Al Arabi”, viene processata e condannata a cinque anni di prigione. Dopo il suo rilascio, avvenuto nel 1985, ritrova Carlos a Damasco, dove la coppia si stabilizza nell'agosto del 1986 in seguito alla nascita della figlia Elba-Rosa. I due si separano quando Magdalena parte per il Venezuela nel 1992, per vivere con la famiglia di Carlos, in attesa che lui ristabilisca la sua posizione in Medio Oriente, compromessa dopo la fine della Guerra fredda. Molto più tardi, in una lettera che Carlos scrive dalla prigione La Santé a Parigi, la Kopp apprende dell'esistenza di una seconda moglie, una donna musulmana.

Nada
Studentessa di sociologia, membro del Movimento 2 giugno, Gabriele Kröcher-Tiedemann prende parte ad alcune rapine in banca e, nel 1973, resiste all'arresto sparando a un poliziotto, rimasto poi seriamente ferito. Condannata a nove anni di prigione, viene rilasciata in base a uno scambio di ostaggi nel 1975, dopo il quale riceve un addestramento in Yemen e viene notata da Carlos. In seguito, prende parte alla cattura degli ostaggi dell'OPEC a Vienna, dove uccide un poliziotto austriaco, Anton Tichler. Inoltre, fa fuori un membro della sicurezza iracheno. Arrestata nel novembre del 1977 al confine franco-svizzero dopo una sparatoria con due poliziotti di frontiera elvetici, 'Nada', il suo nome di battaglia, viene condannata a 14 anni di prigione. Viene estradata in Germania, dove dovrebbe essere processata nel 1984 per il ruolo ricoperto nell'attacco all'OPEC, ma le autorità tedesche rinviano il processo in seguito a una lettera di minacce di Carlos indirizzata al Ministro degli interni tedesco. Il processo si svolge finalmente nel 1990, quando viene assolta per assenza di testimoni degli omicidi durante l'attacco all'OPEC di Vienna. Muore cinque anni più tardi di cancro, a 44 anni.

Hans-Joachim Klein
Hans-Joachim Klein, conosciuto come “Angie”, è stato uno dei pochi membri della classe operaia a far parte delle Cellule rivoluzionarie. Un meccanico ed ex delinquente in gioventù, è entrato a far parte della lotta armata nel 1974. Durante la presa degli ostaggi nel quartier generale dell'OPEC a Vienna, Klein tenta di porre un freno alla violenza, ma viene ferito gravemente. Rinuncia alla lotta armata nel maggio del 1976, proprio quando Carlos, espulso dal FPLP, cerca di organizzare la sua rete terroristica. Klein si nasconde a nord di Milano, da dove, nell'aprile del 1977, invia la sua pistola e una lettera alla rivista Der Spiegel. Nella lettera, rivela informazioni su due progetti di omicidio, per dimostrare la sua rottura con il "terrore come arma politica". Pubblica il libro “Rückkehr in die Menschlichkeit. Appell eines ausgestiegenen Terroristen”, che nel 1980 appare in Francia con il titolo “La Mort Mercenaire”. Arrestato in Normandia nel 1998, viene processato in Germania nel 2001, subendo una condanna a nove anni di prigione per la partecipazione al raid a Vienna, ma ottiene il perdono dopo cinque anni, nel 2003. Da quel momento, vive in Francia.

Wadie Haddad
Wadie Hadded, nato in Galilea, frequenta il liceo di Gerusalemme, per poi studiare odontoiatria all'American University di Beirut. Lì, stringe un'amicizia con un altro palestinese di origini greco ortodosse, George Habash. La coppia - Haddad il braccio e Habash la mente - apre una clinica ad Amman. In seguito, per sfuggire alla repressione dei Nasseristi in Giordania, si trasferirono a Damasco. Dopo la presa del potere dei Baathisti, si spostano a Beirut, dove, nel 1967, fondano il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP). Nel 1968, Habash viene arrestato e imprigionato dai siriani con l'accusa di cospirazione, ma Haddad organizza una spettacolare missione di salvataggio per liberare l'amico. Lo stesso anno, il FPLP dà vita al primo dirottamento di un aereo della El Al. Ma nel 1972, il rapporto tra George Habbash e Wadie Haddad si incrina, con il primo che disapprova i metodi del secondo. In particolare, Habash era contrario all'internazionalizzazione della lotta, sostenendo che dovesse essere condotta soltanto in Palestina. Carlos era d'accordo con Haddad, provava ammirazione e paura nei confronti di Haddad, che era ossessionato dalla segretezza, ma anche un brillante organizzatore. Secondo i due scrittori che hanno avuto accesso agli archivi del KGB, Haddad era un agente di Mosca, reclutato all'inizio degli anni settanta. Il leader del FPLP è morto nell'aprile del 1978, in un ospedale di Berlino Est.

Ultimi Video

  • 5G & Verticals Tech Talk (diretta) | #FED2020

    5G & Verticals Tech Talk (diretta) | #FED2020

    Martedi 1 Dicembre 2020 alle ore 12:00 14esimo appuntamento in diretta con la nuova stagione dei TECH TALK, organizzati da Comunicare Digitale in collaborazione con Digital-News.it. Un percorso di inf...
    T
    Televisione
      martedì, 01 dicembre 2020
  • L'Era del Cambiamento Tech Talk (diretta) | #FED2020

    L'Era del Cambiamento Tech Talk (diretta) | #FED2020

    Martedi 24 Novembre tredicesimo appuntamento con la nuova stagione dei TECH TALK, organizzati da Comunicare Digitale in collaborazione con Digital-News.it. Un percorso di informazione con edizioni anc...
    S
    Satellite
      martedì, 24 novembre 2020
  • 17 Forum Europeo Digitale | Day 2 - Lucca 2020 (diretta) #FED2020

    17 Forum Europeo Digitale | Day 2 - Lucca 2020 (diretta) #FED2020

    Dalle 09:00 in diretta streaming la seconda giornata del 17esimo Forum Europeo Digitale. La decisione di svolgere l'evento in forma digitale è stata responsabilmente assunta al fine di tut...
    T
    Televisione
      venerdì, 20 novembre 2020

Palinsesti TV