Giovanni Bruno: 'Nasce un nuovo modo di seguire la F1'

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Fonte: Il Corriere dello Sport - Stadio

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Sky Italia
  giovedì, 24 maggio 2007
 00:00

Ore 10: la Formula 1 entra nel mondo Sky. Lo fa sul circuito più nobile, quello di Montecarlo, per le prove libere del GP di Monaco che partono stamattina. Il contratto firmato dalla tv di Murdoch con Bernie Ecclestone, per 15 milioni a stagione, vale per le restanti 13 corse di questo Mondiale e per i prossimi due campionati. Il tutto senza condizionare la programmazione della Rai, che manterrà i diritti in chiaro. Sky utilizzerà due canali, Sky Sport 2 e Sky Sport
16:9, per trasmettere le prove, le gare in diretta, le repliche e gli approfondimenti. In più, la domenica, sfrutterà il "traino" di Sky Sport 1 che con Ilaria D'Amico anticiperà di un'ora, dalle 14 alle 13, il programma che introduce il calcio di serie A.
 
Giovanni Bruno, direttore dello sport via satellite, in questi casi si dice: comincia una nuova era.
«Comincia un nuovo modo di vedere le corse. Abbiamo molto da mostrare: non solo la diretta, ma anche una grande quantità di repliche. Che ci serviranno a lanciare la Formula 1 e permetteranno ai nostro abbonato di vedere macchine a qualsiasi orario: in prima serata, ad esempio. Abbiamo puntato tantissimo anche sulla Porsche SuperCup e sul Gp2, due campionati che consentiranno di scoprire personaggi interessanti, perché a Montecarlo è divertente vedere tutte le gare. Considerando poi che la Formula 1 può essere sonnolenta, il battesimo del GP di Monaco dovrebbe essere una garanzia di spettacolo...».
 
Quali sono le novità tecnologiche previste?
«Intanto le gare si possono vedere in 16:9 sul nostro canale. Più avanti, da luglio, inventeremo qualcosa di nuovo. Senza contare che presto arriverà anche l'alta definizione».
 
Nessuna spesa in più per gli abbonati allo sport?
«Nessuna. E anzi regaliamo il pacchetto fino a ottobre a chi si abbona adesso».
 
Perché vedere le gare su Sky invece che sulla Rai?
«La Rai fa un ottimo lavoro. Ma siccome le immagini delle corse sono uguali per tutti, cerchiamo di offrire il nostro stile: più veloce, più completo, più piacevole, più giovane. Sulla falsariga di quanto facciamo con il calcio».
 
Ai tempi di Tele+ veniva offerto un prodotto molto innovativo, con tanti canali e tante immagini che permettevano allo spettatore di seguire la corsa da tutti gli angoli. Perché quel progetto è stato accantonato?
«Il distributore, cioè Ecclestone, non fornisce più quelle immagini. E poi era un prodotto che costava troppo. Ma anche così siamo in grado di fornire un servizio agile ed elegante».
 

Roberto Maida
per "Il Corriere dello Sport - Stadio"

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