Situazione sempre più nebulosa per i diritti tv della serie B. Sky chiama la Rai per trovare una soluzione.
«Noi avanziamo delle proposte ?" dice Tullio Camiglieri ?" responsabile della comunicazione di Sky ?" ma non possiamo muoverci da soli, la Rai è un servizio pubblico, i cittadini pagano il canone, dovrebbe contribuire ad aiutare lo sport nazionale. Noi siamo disposti a trasmettere la B in pay per view (paghi per vedere una partita) e dare il 95% degli incassi alle squadre. Non mi sembra poco».
In base ai criteri proposti da Lugaresi si calcolano circa 17 milioni di euro. «Sky ?" continua Camiglieri ?" oggi sostiene il 75% dei costi del calcio nazionale, la Rai ha pagato la Champions circa 4 milioni di euro a partita, e adesso anche gli Europei una bella cifra, 120 milioni senza la possibilità di subcedere gli incontri: possibile che rinunci al suo ruolo storico di sostenere il calcio italiano? -Bisogna capire come devono essere investiti i ricavi del canone».
Problema dei diritti anche per la Coppa Italia. «Il fatto è che i primi a non credere alla coppa Italia sono i club, che spesso in campo mettono le seconde linee, perché dovrebbero crederci le tv? Il nostro impegno sul calcio è più che consistente».
Intanto, visto che dal 2009 tutti i televisori avranno il digitale terrestre, si potrebbe aprire uno scenario interessante per la B: potrebbe essere trasmessa in Dtt e in pay per view sulle tv locali.
Gabriella Mancini
per "La Gazzetta dello Sport"