Diritti Serie B: Sky chiama Rai e si aprono spazi per le tv locali

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Fonte: La Gazzetta dello Sport

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  lunedì, 03 dicembre 2007
 00:00

Situazione sempre più nebulosa per i diritti tv della serie B. Sky chiama la Rai per trovare una soluzione.

«Noi avanziamo delle proposte — dice Tullio Camiglieri — responsabile della comunicazione di Sky — ma non possiamo muoverci da soli, la Rai è un servizio pubblico, i cittadini pagano il canone, dovrebbe contribuire ad aiutare lo sport nazionale. Noi siamo disposti a trasmettere la B in pay per view (paghi per vedere una partita) e dare il 95% degli incassi alle squadre. Non mi sembra poco».

In base ai criteri proposti da Lugaresi si calcolano circa 17 milioni di euro. «Sky — continua Camiglieri — oggi sostiene il 75% dei costi del calcio nazionale, la Rai ha pagato la Champions circa 4 milioni di euro a partita, e adesso anche gli Europei una bella cifra, 120 milioni senza la possibilità di subcedere gli incontri: possibile che rinunci al suo ruolo storico di sostenere il calcio italiano? -Bisogna capire come devono essere investiti i ricavi del canone».

Problema dei diritti anche per la Coppa Italia. «Il fatto è che i primi a non credere alla coppa Italia sono i club, che spesso in campo mettono le seconde linee, perché dovrebbero crederci le tv? Il nostro impegno sul calcio è più che consistente».

Intanto, visto che dal 2009 tutti i televisori avranno il digitale terrestre, si potrebbe aprire uno scenario interessante per la B: potrebbe essere trasmessa in Dtt e in pay per view sulle tv locali.

Gabriella Mancini
per "La Gazzetta dello Sport"

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