Visti in Tv - Carletto, Beckham e Ilaria l'inglese lingua ufficiale di Sky

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Fonte: Il Mattino

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Sport
  lunedì, 23 febbraio 2009
 00:00
Una domenica televisiva vissuta nel ricordo di Candido Cannavò (commovente l’immagine della preghiera di Zenga nel minuto di raccoglimento a Catania) e condizionata dai tre anticipi del super sabato.

 

ABBAGLIO. In attesa di Palermo-Juventus, Gigi Buffon svela a «Dribbling» un particolare importante della sua carriera: «La Roma mi aveva già preso, poi mi fu preferito Pelizzoli». Brava la Juve che non ebbe dubbi.

FORTUNA. Il tecnico del Bologna Mihajlovic grande protagonista dopo la sfida persa con l’Inter. «Cosa ci sta mancando in queste partite? Un po’ di sedere». Finezza da galantuomo.

RIVALI. Ospite a «Quelli che il calcio», si rivede Elisabetta Canalis, ex signora della domenica sera targata Mediaset. Un giochino sull’uomo ideale porta alla contrapposizione tra gli interisti Balotelli e Maicon che, secondo gli ultimi gossip, sarebbero in pressing sulla showgirl. «Ho già dato», risponde la Canalis a Simona Ventura. Per poi spiegare subito: «Nel senso che sono già stata fidanzata con un interista...». Meglio chiarire.

SAMBA. Carlo Pellegatti a «Guida al campionato» anticipa la formazione del Milan parlando del Carnevale di Rio. «C’è la grande festa con il sambodromo pieno, ma oggi nel Milan non ci sarà neanche un brasiliano». Tutti a Rio? No, tutti infortunati.

INGLESE. A Sky Mauro rivela: Ancelotti è il numero uno della lista di Abramovich per la panchina del Chelsea del prossimo anno. «Oggi ha già parlato in inglese con Beckham», suggerisce l’inviato a San Siro. «Ho solo detto change», spiega Ancelotti. La D’Amico insiste: «Posso intervistarla in inglese?». E Carletto: «Yes, no problem». Forse per prepararsi, poco dopo Ilaria sfoggia il suo inglese proprio con Beckham chiedendogli se ora Los Angeles è più lontana. Il giocatore ascolta, sorride e risponde: «Non so cosa può succedere in questa settimana, ma io voglio rimanere qui perché amo giocare al calcio».

SINCERITÀ. Da Sanremo al calcio. Il premio Arisa, dedicato alla sincerità, è andato ex-aequo ad Ancelotti («È vero, c’è stata una spinta di Inzaghi»), al tecnico del Cagliari Allegri («Sì, ma la sconfitta è tutta colpa nostra») e a quello della Fiorentina Prandelli («Dispiace vincere così»). Veri signori.

Antonio Sacco
per "Il Mattino"

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