Diritti Tv Serie A 2018 - 2021, MediaPro ci prova ma Lega boccia garanzia

Diritti Tv Serie A 2018 - 2021, MediaPro ci prova ma Lega boccia garanzia

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Fonte: Ansa

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Sport
  lunedì, 04 giugno 2018
 22:51

Diritti Tv Serie A 2018 - 2021, MediaPro ci prova ma Lega boccia garanziaMediapro non molla la presa sulla Serie A, ma le garanzie patrimoniali presentate dagli spagnoli in extremis non convincono per nulla la Lega. Così domani si annuncia piuttosto vivace l'assemblea dei club. A una settimana dalla delibera all'unanimità per la risoluzione del contratto con il gruppo guidato da Jaume Roures (che aveva tempo fino a oggi per presentare la fideiussione da 1,2 miliardi di euro e restare in gioco), i club dovranno contarsi di nuovo, e non sono escluse nuove spaccature. Se bocceranno la proposta di Mediapro, proseguiranno con trattative private che faranno rientrare Sky nella partita.

Su El Mundo il presidente di Mediapro, Jaume Roures, aveva ribadito che le garanzie sarebbero arrivate «seppur esorbitanti», ben diverse da quelle con cui si è confrontato ad esempio in Francia, dove ha appena acquistato la Ligue1 per 1.153 milioni a stagione. Alla fine sul tavolo il manager catalano ha messo «garanzie patrimoniali formate dalla garanzia di Imagina (i soci attuali) e da una garanzia dei soci di Orient Hontai certificata da KPMG per un totale di 1,6 miliardi di euro». E Mediapro si è detta pronta, «a seguito dell'accettazione formale delle garanzie da parte dell'assemblea», a riprendere «il processo di vendita dei diritti tenendo conto del pronunciamento del Tribunale di Milano», che giovedì 7 giugno si esprimerà sul ricorso spagnolo contro la bocciatura del bando ottenuta da Sky. È stata però gelida la risposta della Lega: in una nota si conferma che le «ulteriori proposte verranno sottoposte all'attenzione dell'assemblea» ma «da una prima analisi le proposte presentate non sono redatte secondo i format previsti dal bando».

Dai vertici della Lega filtra irritazione, le garanzie vengono definite non escutibili e confuse, con più pezzi messi insieme per raggiungere la cifra richiesta di 1,05 miliardi, corrispondente al valore della prima delle tre stagioni di Serie A nel contratto. A poco più di due mesi dall'inizio del campionato, il futuro della Serie A in tv è ancora incerto. Se verrà respinta la proposta di Mediapro, la Lega procederà con trattative private, pubblicando i pacchetti già domani. Sarebbe scontata la presenza di Sky, al momento l'unica tv che si è esposta promettendo una «offerta importante», ma il resto sarebbe un'incognita, così come la possibilità che Mediapro rientri nella partita non più come rivenditore ma come broadcaster. Per i club non sarà semplice restare a quota un miliardo a stagione. La fretta in genere non aiuta chi deve vendere, e in questo caso la Lega e l'advisor Infront avrebbero tempi stretti. Si conta di chiudere l'iter delle trattative private il 13 giugno.

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