Il comico Cacioppo, indagato per spaccio, si difende: 'Sono estraneo'

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Fonte: QN & ilmessaggero.it

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Televisione
  domenica, 09 dicembre 2007
 00:00

Un festino a base di sesso e cocaina, in cui sarebbero state cedute sostanze stupefacenti anche a una minorenne. È finito così nei guai l'attore e cabarettista Giovanni Cacioppo, famoso per le sue apparizioni a Zelig dopo avere esordito con Panariello.
 
Sabato notte l'attore ha ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Fermo, in cui risulta essere ufficialmente indagato per spaccio di stupefacenti. A recapitare il provvedimento al comico sono stati gli uomini della Guardia di finanza di Ascoli Piceno, che lo hanno raggiunto in un noto locale marchigiano dove Cacioppo si era recato per uno spettacolo. I militari hanno atteso che concludesse la sua performance, lo hanno chiamato in disparte nel suo camerino e gli hanno consegnato l'avviso di garanzia. Per lui sono scattate anche una perquisizione personale e una sulla sua auto. Entrambe, però, hanno dato esito negativo.
 
Sembra che il cabarettista fosse da mesi nel mirino degli inquirenti a seguito di un'indagine su un vasto traffico di droga e di festini a base di sesso e cocaina che si consumavano a casa di alcuni insospettabili fermani. Il nome di Cacioppo sarebbe spuntato nel corso delle intercettazioni telefoniche effettuate dagli uomini delle Fiamme gialle. Gli investigatori, da una telefonata in particolare, avrebbero individuato alcune delle persone presenti a un festino consumatosi in un appartamento di Fermo.
 
Tra queste ci sarebbe anche una ragazza minorenne che, interrogata dai militari della Guardia di Finanza, avrebbe raccontato di avere ricevuto cocaina proprio da Cacioppo. In mano agli inquirenti ci sarebbero anche altre testimonianze che inchioderebbero il cabarettista.
L'indagine, nella quale è rimasto invischiato il personaggio dello spettacolo, vedrebbe coinvolto un giro di insospettabili del quale farebbero parte un centinaio di persone di Fermo e Porto San Giorgio e altri «volti noti» marchigiani. Alcuni di loro sarebbero accusati di istigazione alla prostituzione e spaccio di stupefacenti con l'aggravante della richiesta di prestazioni sessuali.
 
L'inchiesta nasce dalla costola di un'importante operazione antidroga messa a segno dalla Guardia di finanza nel settembre 2006, dalla quale sarebbe emerso un giro di prostituzione anomala, in cui sarebbero coinvolte decine di ragazze che offrivano prestazioni sessuali solo ed esclusivamente in cambio di cocaina. A tirare le fila di questo raccapricciante teatrino sarebbero professionisti, imprenditori e commercianti che ora sono finiti nel mirino degli inquirenti.
 
Gli elementi raccolti fino a oggi nel corso delle indagini sarebbero supportati da un fiume di intercettazioni telefoniche, che non lascerebbero dubbi su quanto accadeva in determinati ambienti esclusivi: oltre alle storie di sesso, si consumavano anche quelle legate a importanti quantitativi di cocaina che venivano ceduti in occasione dei festini.
 

 Fabio Castori
per "Quotidiano Nazionale"

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«Sono indagato per spaccio di cocaina, a quanto so in seguito ad alcune intercettazioni, ma non ho mai fatto niente del genere, non so di quali intercettazioni si parli. Nell'avviso di garanzia mi contestano un'aggravante ma non ho capito di cosa si tratta. Devo approfondire tutto con il mio legale, l'avv. Francesco Lucchetti di Bologna, che però ora si trova in Romania. Tornerà fra pochi giorni». A parlare è Giovanni Cacioppo, comico e cabarettista siciliano, 42 anni, una carriera che passa per Colorado Cafè, Zelig, Torno Sabato e apparizioni cinematografiche con Aldo, Giovanni e Giacomo.
 
Cacioppo si trovava venerdì sera nelle Marche per uno spettacolo di cabaret quando ha ricevuto l'avviso dalla Guardia di Finanza, che ha anche proceduto a una perquisizione personale, con esito negativo. «È una cosa che non sta né in cielo né in terra: sono assolutamente estraneo a tutta questa faccenda, e lo chiarirò», ripete il comico. L'inchiesta ruoterebbe attorno a una serata trascorsa in un locale e poi a Grottammare, in casa di un amico: «Ma non è successo proprio niente. Ero in tournee, lavoravo tutti i giorni, sono andato a dormire e basta. Sono amareggiato e spero che quando la cosa sarà finita, e tutto sarà stato chiarito, la stampa ne darà conto».

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