Digital-News: Guida ai Palinsesti TV, Sport e Streaming Digital-News: Notizie e Palinsesti TV, Sport e Streaming
Televisione RAI MEDIASET

Bassetti (Endemol): ''La tv paurosa blocca l'estro di noi creativi''

• 5 min lettura
Fonte: La Stampa | Condividi 📲

Immagine nel testo correlata a: Bassetti (Endemol): ''La tv paurosa blocca l'estro di noi creativi''Paolo Bassetti è presidente e amministratore delegato di Endemol Italia, una delle maggiori società di produzione tv: Grande Fratello, Che tempo che fa, Le invasioni barbariche, La prova del cuoco, Affari tuoi. Endemol International, casa madre olandese, insediata in oltre 20 paesi, collaborazioni con 40, è la maggiore creatrice e distributrice di programmi al mondo. L'80% dei format distribuiti sono stati inventati «in casa», come dice Bassetti.

Che ha 44 anni, segno della Bilancia: «Sono tra i più vecchi di un gruppo di lavoro decisamente giovane. Non ci interessa acquisire studi, macchinari, frequenze: noi investiamo in contenuti e in creatività. Solo in Italia spendiamo 3 milioni di euro l'anno».
Come fa un giovane a diventare creativo per Endemol?
«Scoprire talenti fa parte del nostro lavoro. Li cerchiamo nelle scuole, nelle università, esaminiamo i curricula e diamo possibilità ai più meritevoli. Ci piacerebbe sperimentare di più i progetti innovativi».
E invece?
«La tv italiana preferisce andare sul sicuro, sul garantito; e i budget delle reti diminuiscono. Dunque c'è poco spazio per le novità. Non così nei paesi anglosassoni dove, peraltro, la stampa non si accanisce ad enfatizzare le sperimentazioni che non decollano».
Questo sulle reti generaliste. E sulle tematiche?
«E' più facile sperimentare. Stiamo preparando i contenuti delle nuove piattaforme, i telefonini, Internet. Abbiamo creato il primo canale broadband, Tv Bonsai. C'è un futuro magmatico davanti a noi, difficile da prevedere. Le reti generaliste anche in futuro godranno di buona salute: però è indispensabile fare programmi di prima serata più corti».
Rai e Mediaset non ascoltano ragioni?
«Non solo loro. Anche i produttori. Entrambi ne traggono benefici: una prima serata breve è più dispendiosa. Allungandola, le reti coprono anche la seconda serata e ammortizzano i costi, mentre i produttori hanno programmi con migliori performance. Però così sparisce la seconda serata, e con lei lo spazio per sperimentare. Lancio una proposta: discutiamo insieme sulla opportunità di condividere l'orario del prime time. La contraddizione è pesante soprattutto per la Rai, continuamente divisa tra spirito commerciale e quello di servizio pubblico.
Come ne potrebbe uscire?
«Finanziando un canale con la sola raccolta pubblicitaria e svincolandone uno dei tre dalla pubblicità e dall'obbligo di fare ascolti».
Giusto un anno fa Mediaset comprò Endemol: che cosa è cambiato?
«Non è cambiato niente. Mediaset non è il padrone, è un azionista. Checché ne dica Minoli che ha speso un anno del suo prezioso tempo di dirigente Rai a preoccuparsi di noi».
Abbia pazienza, un'emittente è padrona della società che vende programmi alla sua principale concorrente, e lei dice che non è cambiato niente?
«Noi siamo autonomi e indipendenti. Endemol è stata acquistata da un consorzio internazionale: in Italia, purtroppo, siamo abituati a guardare tali operazioni con un'ottica ristretta. Nel resto del mondo la convergenza tra produttori e broadcaster funziona ed è la normalità. Noi abbiamo un contratto con la Rai per l'intrattenimento e la fiction, e in questi tre anni lo abbiamo onorato con i nostri programmi. Ci sono altre società che hanno, solo per la fiction, contratti ben più redditizi. Le dirò di più: quando abbiamo sbagliato, come con Colpo di Genio, abbiamo regalato alla Rai alcune puntate di prime time di Affari Tuoi. Cosa che altri non hanno fatto quando hanno sbagliato a loro volta».
La tv italiana è piena di format, uguali in tutto il mondo: non si sente responsabile di questo «pensiero unico» televisivo?
«Da sempre si comprano i format: Lascia o Raddoppia era tratto da The 64.000 Question. Un posto al sole è un format. All'estero il mercato dei format è in continua crescita, solo in Italia viene demonizzato. Per noi è un vanto aver venduto all'estero la versione italiana di Affari Tuoi, e aver elaborato e realizzato per primi nel mondo Soliti Ignoti e 50-50. La tv però è anche informazione e approfondimento, realizzati dalle reti con il loro controllo editoriale. Su intrattenimento e fiction è giusto avvalersi anche dell'esperienza dei produttori indipendenti».
E' appena terminato il «Grande Fratello»: si è risollevato, ma era partito male. Non sarebbe ora di chiuderlo?
«In un programma come il GF conta soprattutto il cast: quest'anno era equilibrato. La formula resta forte: siamo andati in onda di lunedì, giornata difficilissima, il pubblico è abituato al film e alle fiction, ma ce l'abbiamo fatta. Torneremo».
Bignardi, D'Urso, Marcuzzi: la conduttrice migliore?
«Ognuna ha condotto in modo coerente con il suo stile, dando un'impronta sempre diversa al programma».

I reality moriranno?
«Sono ormai un genere consolidato che non si esaurirà, così come i quiz. Dopo l'indigestione c'è stata una selezione naturale. Siamo pronti per un alleggerimento, per una sperimentazione senza lo studio. Puntate di un'ora. Mi auguro di fare presto delle prove su Italia 1».
Si sente un «signore della tv»?
«Certo che no. Mi sento un partner, un compagno di strada che cerca di aiutare i broadcaster a trovare i prodotti migliori».
E' in grado di influenzare le scelte dei broadcaster, come li chiama lei?
«Direi proprio di no. A parte le fiction, i nostri sono tutti programmi coprodotti. Le reti hanno il controllo editoriale e noi ci occupiamo del prodotto. La scelta dei conduttori la condividiamo. Rispetto ai broadcaster, abbiamo più flessibilità ed autonomia nell'individuare il gruppo di lavoro».

«Affari tuoi»: taroccato o no?
No. Assolutamente. Il gioco ha un sistema di controllo poderoso condiviso con le principali associazioni dei consumatori. Striscia ha mandato ogni tipo di controllo con il solo obiettivo di farci chiudere, ma noi siamo ancora in onda».
Che cosa invidia a Magnolia?
«La possibilità di lavorare da anni, da sola, su Raidue, una rete che ha il budget per poter sperimentare programmi rivolti soprattutto al target dei giovani. Proprio i prodotti sui quali punta Endemol».

Alessandra Comazzi
per "La Stampa"

📰 LE ULTIME NEWS 🖊️

  •  La Commissione Europea studia nuove misure contro la pirateria digitale: hosting provider, ASN, blacklist e rimozione rapida dei contenuti sul modello Piracy Shield. La lotta alla pirateria digitale sta attraversando una fase di trasformazione radicale, evolvendo da un inseguimento affannoso di singoli portali illeciti a una strategia di accerchiamento sistemico che punta a colpire il cuore pulsante dell'infrastruttura web. L’esperienza italiana con Piracy Shield ha...

    Economia
  • L’Aquila conquista il Palio di Siena dopo 34 anni. La7 racconta la Carriera in diretta con Pierluigi Pardo tra tradizione, storia e la vittoria di Tittia su Diodoro. Il racconto televisivo del Palio di Provenzano 2026, trasmesso da La7, si è configurato come un esercizio di narrazione popolare, capace di trasformare un evento secolare in un prodotto mediatico di rara intensità. Pierluigi Pardo, volto di punta di DAZN e attualmente impegnato nel racconto dei...

    Televisione
  • Il Palio di Siena torna oggi dopo il rinvio. La7 segue in esclusiva la Carriera con Pierluigi Pardo, il Corteo Storico e il racconto dell'evento simbolo della tradizione senese.  LA CRONACA DELLA VITTORIA(Aggiornato alle ore 20:00 da Simone Rossi) Trentaquattro anni di attesa si sono sciolti nel tufo di Piazza del Campo, trasformando un torrido pomeriggio di luglio nell’epilogo di un lungo digiuno storico. Giovanni Atzeni, per tutti ormai il sovrano indiscusso della...

    Televisione
  • Rai Kids presenta V/BE, il nuovo brand digital-first dedicato ai ragazzi  dai 10 ai 14 anni con contenuti originali, social e YouTube. Rai Kids lancia V/BE, il brand multipiattaforma Rai pensato per i ragazzi dai 10 ai 14 anni, a trazione digitale e con contenuti originali. Una vera e propria svolta generazionale: V/BE è un progetto editoriale radicalmente nuovo, pensato in ottica digital-first, che riposiziona su nuove logiche e piattaforme l’offerta editoriale...

    Internet e Tv
  • Dal 1° ottobre 2026 debutta Canale Territorio: il nuovo canale Rai dedicato a borghi, cultura, Made in Italy, tradizioni e racconti dal territorio. Una nuova pagina dell'offerta televisiva Rai prende forma con Canale Territorio, il progetto dedicato al racconto dell’Italia che debutterà il 1° ottobre 2026 sul canale 57 del Digitale terrestre. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per la valorizzazione del...

    Televisione
  • Sky Primafila Pass offre un film al mese senza costi aggiuntivi agli abbonati Sky Cinema per tutto il 2026. Ecco come funziona. La capacità di rinnovarsi e premiare la fedeltà degli abbonati rappresenta un pilastro fondamentale per i grandi broadcaster. In quest'ottica, Sky ha lanciato Sky Primafila Pass, un’operazione destinata a ridefinire le abitudini di visione dei propri clienti. L'iniziativa, concepita come un’estensione naturale per chi...

    Sky Italia
  • La prima stagione dell'NBA su Prime Video chiude con ascolti record: in Europa l'audience cresce del 129% e le Finals sono le più viste dal 2016. Con la conclusione della stagione inaugurale dell’NBA su Prime Video  [provalo gratuitamente per 30 giorni] *,., che ha visto i New York Knicks interrompere un digiuno durato 53 anni e conquistare il loro terzo titolo NBA, Prime Video ha confermato che la sua copertura al di fuori degli Stati Uniti...

    Sport
  • Guida completa alle dirette Motori del weekend,  con programmazione dettagliata Sky e NOW e team di commento. In arrivo un nuovo weekend ricco di motori da non perdere su Sky e in streaming su NOW con Formula 1, ERC e IndyCar. F1 A SILVERSTONE – Da giovedì 2 a domenica 5 luglio, appuntamento in diretta esclusiva su Sky e in streaming su NOW con il Gran Premio di Gran Bretagna, nono round del Mondiale di Formula 1 2026, in programma sullo storico circuito...

    Sky Italia
  • Sky Italia accelera il risanamento dei conti: ricavi a 2,4 miliardi, cash flow positivo e ritorno all’utile previsto nel 2026. Sky Italia, dopo aver attraversato un periodo di profonda ristrutturazione, si appresta a varcare la soglia del 2026 con la prospettiva concreta di un ritorno all’utile, chiudendo definitivamente una stagione segnata da pesanti passività. È il risultato di una strategia di diversificazione e di un progressivo risanamento dei...

    Sky Italia
  • Analisi AGCOM sul tempo di parola in TV: chi parla di più, quali temi dominano e come si distribuisce l’informazione tra TG e talk show. La parola trasmessa attraverso il piccolo schermo non è solo un mezzo di informazione, ma una risorsa preziosa e limitata la cui distribuzione rivela le reali gerarchie del potere e dell'attenzione sociale. Un’analisi approfondita condotta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,...

    Televisione