Marano: ''Rai2 vincerŗ ancora. Il 2009? Nel segno di X Factor''

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Fonte: Apcom

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Televisione
  gioved√¨, 18 settembre 2008
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Raidue vincerà ancora, e con risultati migliori a quelli dell'anno scorso, nel segno dell'innovazione. Ne è certo il direttore Antonio Marano, che conversando con i giornalisti a Cagliari in occasione del Prix Italia, non nasconde l'ottimismo sull'andamento della nuova stagione televisiva dopo gli ottimi frutti raccolti in primavera.
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Tante le novità sugli schermi della rete che, per missione editoriale, punta su un target giovane e dinamico: dall'arrivo di Daria Bignardi, a febbraio, alla rubrica sul federalismo condotta da Gianluigi Paragone, si chiamerà 'Malpensa, Italia' e arriverà a gennaio. Senza dimenticare la tradizione e i punti di forza della rete: a cominciare da Santoro, che tornerà il 25 settembre ("è fazioso ma è un grande professionista", spiega Marano, "contento" per l'arrivo di Corrado Formigli), fino a 'X Factor'. Dopo lo scetticismo iniziale poi rivelatosi infondato, infatti, Marano non ha dubbi: "Il 2009 sarà l'anno di 'X Factor', sarà quello che ci darà identità e costruirà il cosiddetto 'effetto rete'".

Il segreto, per il direttore di Raidue, √ɬ® innovare ed essere lungimiranti, anche di fronte alle critiche, come quelle sull'Isola dei Famosi, "giuste nel merito ma sbagliate sul principio": "Forse l'Isola far√ɬ† meno ascolti, ma alla fine la rete ne far√ɬ† di pi√ɬĻ", assicura Marano spiegando le ragioni che lo hanno portato a spostare il reality della Ventura al luned√ɬ¨. D'altronde, "l'Isola √ɬ® il primo amore", ammette, ma "la rete non pu√ɬ≤ essere vincente se non si fa un discorso complessivo". Per questo √ɬ® necessario innovare e anche rischiare: "Tutti parlate del bisogno di facce nuove - osserva Marano - va bene, ma poi per valorizzarle ci vuole tempo. Se ora Max Giusti va a fare i 'pacchi' di chi √ɬ® il merito?".

Insomma, il direttore gioca per vincere "il campionato", non "una partita". E lo fa con lungimiranza, pur sapendo che a raccogliere i frutti potrebbe non essere lui: "Chi come me fa prodotto, lo fa con tutta la passione possibile, senza porsi il problema di cosa succede al settimo piano di Viale Mazzini. Abbiamo il dovere di andare avanti, questa è la forza dell'azienda Rai", taglia corto Marano, osservando che "lo ha fatto anche il Cda", approvando l'accordo con Sky sui diritti delle Olimpiadi e dei Mondiali.

La forza di Raidue è invece "sperimentare", come prima di Marano hanno fatto due "grandi direttori" come Freccero e Sodano: "fui io a puntare sui seriali invece che sulla fiction quando nessuno ci credeva", fa notare il direttore, ammettendo che su questo piano "un problema per la Rai esiste, perchè se Mediaset compra Warner e Universal e Murdoch ha Fox è chiaro che questo incide sui nostri programmi". Eppure, sottolinea, "noi innoviamo molto sulla produzione interna". Basti pensare a 'Scalo 76' o a 'Scorie', di cui Marano rivendica la paternità.

La qualità? Quella non manca, come dimostra il ritorno dell'Ispettore Coliandro, serie su un poliziotto politicamente scorretto scritta da Lucarelli e diretta dai Manetti bros., ma attenzione a non sottovalutare il ruolo della tv commerciale: "La mia tv - sottolinea il direttore - è al 50% servizio pubblico e al 50% tv commerciale. Grazie all'Isola io riesco a pagare il servizio pubblico".

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