Venezia e Vienna: i grandi concerti per Capodanno 2009 in onda sulle reti RAI

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  giovedì, 01 gennaio 2009
 00:00
A dare il benvenuto al 2009, in diretta dal Teatro La Fenice di Venezia si inizia con il  “Concerto di Capodanno” di RaiUno alle 12.25, con l’orchestra e il coro del Teatro La Fenice, diretti per il secondo anno consecutivo dal maestro Georges  Pretre. 

Partecipa per la prima volta una delle più amate cantanti liriche italiane, il soprano Mariella Devia, che canterà  “Casta Diva” , dalla “Norma” di Vincenzo Bellini,  Accanto a lei, il giovane tenore Massimiliano Pisapia, interprete di “Celeste Aida” dall’opera omonima di Giuseppe Verdi: insieme duetteranno nel celebre brindisi “Libiam nei lieti calici” dalla “Traviata”, con cui  solitamente si conclude il Concerto di Capodanno da Venezia. Non mancheranno  brani corali, fra cui il notissimo “Va pensiero”, pezzo tradizionale nel concerto veneziano.

La presenza di Pretre sul podio recherà al programma, solitamente tutto  italiano, qualche novità ‘francese’  estratta dal repertorio più popolare, come il Preludio dalla “Carmen” di Georges Bizet e, in omaggio a Venezia, la celeberrima “Barcarola”,  Canto dei gondolieri di Jacques Offenbach.

Sempre Il 1° gennaio 2009, come da grande tradizione, su Raidue, verrà trasmesso dalle 14, in mondovisione dalla Sala Dorata del Musikverein, il Circolo della Musica di Vienna, l’intero Concerto di Capodanno all’interno del programma “Palcoscenico” di Giovanna Milella. La Sala, costruita dalla società degli Amici della Musica, fu inaugurata il 6 gennaio 1870 e dal 1° gennaio del 1939 ospita ininterrottamente il Concerto di Capodanno dove, nel corso degli anni, si sono alternati i più prestigiosi direttori d’orchestra del mondo: da Maazel a Von Karajan, da Abbado, Metha, Kleiber, Harnoncourt e Muti.

Quest’anno esordirà sul podio della prestigiosa compagine viennese dei Wiener Philarmoniker Daniel Baremboin, pianista e direttore d’orchestra che, grazie al cosmopolitismo che gli deriva dalla doppia nazionalità argentino-israeliana e dalle sue origini russe, rappresenta pienamente il senso ideale dell’unità che questo “concerto dei concerti”, irradiato in tutto il mondo, vuole trasmettere.

Ai celebri valzer e polke di Johann e Joseph Strauss, quest’anno si aggiunge una “danza spagnola” di Joseph Hellmesberger e il quarto movimento dalla Farewell Simphony di Joseph Haydn, per onorare il grande musicista nel duecentesimo anniversario dalla morte. Tra le novità di questa edizione, il balletto sull’aria del valzer Sul bel Danubio blu, eseguito dagli allievi della scuola del balletto del Teatro dell’Opera di Vienna, con le coreografie di Lukas Gaudernak nello scenario favoloso della sala del Musikverein.

Tra i balletti, anche una polka e un valzer nelle splendide stanze del castello Esterhazy con le coreografie di Vladimir Malakhov e i costumi di Christof Cremer. Il Concerto di Capodanno, seguito da circa un miliardo di telespettatori,  si concluderà ancora una volta con l’esecuzione della allegra e fantasiosa Marcia di Radetzky. Il commento in italiano è di Rosilde Gasser e la regia televisiva è affidata dal 1991 al londinese Brian Large.

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