4 padri single: il film tv di Gabriele Muccino in prima serata su Canale 5

4 padri single: il film tv di Gabriele Muccino in prima serata su Canale 5

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Fonte: Ansa

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Televisione
  giovedì, 15 gennaio 2009
 00:00
Alessandro Gassman, Francesco Quinn, Joe Urla e Lenny Venito, sono i "4 Padri single" protagonisti dell'omonimo film tv che andrà in onda stasera in prima serata su Canale 5 con l'obiettivo di conquistare il pubblico italiano per diventare poi una serie ma, soprattutto, con l'ambizione di sbarcare negli Stati Uniti.

Interamente girato in Usa in lingua inglese e prodotto dalla Indiana Production di Gabriele Muccino, Marco Cohen e Fabrizio Donvito, è un prodotto internazionale che aspira a trasformarsi nel nuovo "Sex & the City" al maschile in cui però si vuole mantenere un'impronta italiana dando molta importanza alla famiglia.

Meno chiacchiere, shopping, e racconti al femminile come Mediaset aveva recentemente già provato a fare con "Amiche Mie", ma quattro uomini sulla quarantina che dall'Italia si sono trasferiti a New York, con le loro storie coniugali complicate, figli, avventure e problemi quotidiani.

C'è Jacopo (Alessandro Gassman), dentista dongiovanni, Dom (Francesco Quinn), architetto disperato per l'abbandono della moglie, Ennio (Joe Furla) agente immobiliare dall'apparente vita perfetta e George (Lenny Vito) poliziotto frustrato. Due italiani con il cognome d'arte accanto a un cast di americani provenienti dalla tv, dal teatro o dal grande schermo e diretti dal regista italiano trapiantato a New York Paolo Monico, al suo primo lungometraggio dopo molti spot pubblicitari. Il tutto condito con la sceneggiatura di Liz Tuccillo, americana che ha lavorato anche a "Sex & the City" e a cui si è affiancato Gabriele Muccino.

"Questo prodotto - ha spiegato il direttore Fiction Mediaset Giancarlo Scheri - rappresenta il nuovo corso che vogliamo intraprendere: realizzare prodotti pensati anche per il mercato internazionale. E' per questo che è girato in inglese. Se il pubblico risponderà positivamente stiamo già scrivendo la serie (la prima tranche sarà in sei puntate con 12 episodi da 50 minuti), ma la cosa più importante è che ci sono già le trattative con network importanti americani molto interessati".

Molto complicata la lavorazione negli Stati Uniti, hanno raccontato i produttori (assente Muccino impegnato con la promozione di "Sette Anime"); "Si paga un mese prima di iniziare - ha dichiarato Cohen - poi per ogni cosa sono fiscalissimi. Una volta arrivati al primo ciak, però, vanno come treni". Soddisfatti anche gli attori, i "padri single" Gassman e Quinn. "E' una commedia con un po' di tragedia - ha sottolineato il figlio di Anthony - in America i divorzi sono normali, per noi che siamo mammoni e poco indipendenti se va via una moglie è una tragedia".

Amicizie maschili, storie di padri che cercano di dimenticare i problemi davanti a una birra. "L'amicizia maschile è molto diversa da quella femminile - ha aggiunto Gassman - gli uomini mantengono l'aspetto ludico e infantile, giocare fortifica l'amicizia. Il mio personaggio è lontano da me. Non sono così dongiovanni, non potrei immaginare la mia vita senza una donna al mio fianco, ma ho molti amici coetanei così incasinati". Nonostante la lontananza dai personaggi, però, per i due attori non deve essere stato molto difficile interpretare i loro ruoli: "Diciamolo - hanno scherzato entrambi - abbiamo avuto tutti e due genitori che si sono sposati decine di volte, abbiamo una certa esperienza..."

"Per gli americani il divorzio è all'ordine del giorno - dice Francesco Quinn, figlio del grande Anthony, che come il suo personaggio, Dom, è un padre single con due figli - Per noi italo-americani invece la famiglia è la base della vita. Siamo dei mammoni - ammette - Cerchiamo una donna che ci faccia da madre. E quando restiamo single, torniamo ad essere bambini".

Quinn, 25 anni di carriera alle spalle, negli Usa ha preso parte a circa 80 serial-tv ed è rimasto molto deluso dalla fine della corsa di Gomorra agli Oscar: "E' una tragedia, questo film per me è stata una rivelazione. Ma agli americani è sembrato un documentario su una parte dell'Italia che non conoscono. E poi sono pigri, detestano leggere i sottotitoli".

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