Conto alla rovescia per il debutto a 'Matrix' di Alessio Vinci

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Fonte: Ansa

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Televisione
  lunedì, 23 febbraio 2009
 00:00
Conto alla rovescia per il debutto di Alessio Vinci al timone di Matrix: domani inizia ufficialmente il dopo-Mentana e si riparte affrontando il tema della criminalità e della sicurezza.

Per il giornalista di formazione anglosassone, proveniente dalla prestigiosa scuola della Cnn, da cui è in aspettativa fino a giugno, le sfide sono tante:

"Per la prima volta passo dalla strada allo studio e dal ruolo di solista a quello di direttore d'orchestra. Devo confrontarmi poi con il cambio di lingua. Cosa inedita per me, passare dall'inglese all'italiano. Infine, l'approccio ai temi che, ovviamente, deve essere vicino al sentire nazionale".

In ogni caso, nell'immediato, non ci sarà alcuna rivoluzione: per cambiare - spiega Vinci - serve tempo. "Non ci saranno grandissime novità. Anche perché - dice - non si può sconvolgere un programma che andava benissimo. Ci saranno più servizi e un maggiore coinvolgimento della redazione. I temi saranno, come di consueto, quelli legali alla politica e alla cronaca con una serata di alleggerimento. Ma naturalmente seguiremo la notizia, pronti sempre a cambiare tutto".

Alessio Vinci su un punto è chiaro e insiste molto: per le novità bisognerà attendere. Ci sono dei tempi da rispettare, occorre prendere familiarità e confidenza con i giornalisti e con la formula del programma. Poi, in maniera graduale, potranno essere introdotti temi in parte inediti per Matrix come quelli riguardanti la politica estera. "Perché - sottolinea il nuovo conduttore - non si tratta di limitarsi ad approfondire il lavoro di Enrico ma di riuscire a dare una diversa impronta".

Ciò che conta è aver trovato un clima abbastanza tranquillo nella redazione, nonostante il trauma dell'improvviso divorzio tra Mentana e Mediaset e la defezione di tre giornalisti (già rimpiazzati): "Ho trovato un'atmosfera serena e i colleghi si sono mostrati collaborativi e disponibili. Rispetto la scelta di chi ha preferito andar via. Con loro ho parlato a lungo e mi hanno spiegato che non è una cosa personale nei miei confronti. Comunque la stragrande maggioranza della redazione è con me".

L'impatto è sostanzialmente positivo ma del tutto diverso dall'esperienza passata alla Cnn: "La prima cosa che ho chiesto ai colleghi è se avessero tutti il blackberry per poter comunicare via mail ed essere sempre informati delle decisioni man mano che vengono prese. Ma i presenti mi hanno guardato come se avessi loro chiesto se disponessero di Roll-Royce...". Vinci debutta senza l'assillo dell'Auditel: "Anche questo è un aspetto nuovo della mia esperienza qui a Matrix. Non mi sono mai preoccupato finora dell'audience. L'azienda, comunque, non mi ha messo alcuna pressione e quindi il problema non si pone".

Almeno per il momento, perché sarà inevitabile capire se il Matrix targato Vinci potrà impensierire Bruno Vespa: "Lui è una corazzata, io sono una fregata. Vespa è un grande professionista con una straordinaria capacità di gestire contemporaneamente diversi argomenti". Ma il tempo dei confronti è solo rinviato a quando Vinci riuscirà a realizzare il suo Matrix, facendo magari dimenticare chi il programma l'ha inventato, Enrico Mentana. 

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