Rai Uno: Massimo Ghini alla ricerca del figlio perduto in 'Sui tuoi passi'

Rai Uno: Massimo Ghini alla ricerca del figlio perduto in 'Sui tuoi passi'

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  lunedì, 09 marzo 2009
 00:00
Massimo Ghini e’ un padre alla ricerca degli assassini del figlio nel film di Gianfranco Albano, in onda su Raiuno lunedi 9 marzo in prima serata. Un viaggio che diventa un percorso di conoscenza e di sovvertimento di luoghi comuni, come quelli che indicano gli stranieri come i nemici piu’ pericolosi della societa’.  

LA STORIA

Un delitto viene commesso nel quartiere turco di Berlino. La vittima è Carlo, un giovane della provincia di Milano. Una chiamata scuote così la vita della famiglia Mancuso: è il commissario Claudia Dahl che dalla Germania avverte subito i genitori della terribile tragedia.

Salvatore, il padre del ragazzo, un ristoratore calabrese emigrato nel nord Italia, non riesce a capacitarsi di quanto è accaduto e inizia a svolgere un'indagine parallela a quella della polizia olandese. Tutti gli indizi raccolti gli fanno maturare la convinzione che Carlo fosse finito in un giro di droga. Salvatore lascia così la moglie e la figlia e parte alla volta di Berlino per proseguire la sua solitaria indagine. Va a dormire nello stesso albergo dove aveva alloggiato il figlio, tra mille difficoltà ricostruisce passo dopo passo le ultime ore di vita del suo ragazzo e a poco a poco viene alla luce un'altra sconvolgente verità: Carlo aveva effettivamente una doppia vita. Ma non c'entrava la droga, bensì l'amore.

Carlo, infatti, si trovava a Berlino per incontrare una ragazza turca, Leila, con la quale divideva da tempo un amore clandestino. Anche la polizia tedesca, nel frattempo, è giunta alle stesse conclusioni di Salvatore. È a questo punto viene arrestato Aziz, il fratello di Leila. Per il commissario Claudia Dahl si è trattato di un classico omicidio di "onore" frutto dell'odio interrazziale. Ma ancora una volta Salvatore non si lascia convincere, soprattutto dopo aver conosciuto la famiglia turca e aver scoperto che Leila è incinta di Carlo. Solo contro tutti Salvatore riprende la sua battaglia per scoprire la verità...

Sui tuoi passi non è come potrebbe sembrare un tv-movie dove la detection è l'elemento principale, è piuttosto un viaggio alla ricerca di un figlio perduto che attraverso un percorso di memoria e amore viene ritrovato.

LE PAROLE DALLA CONFERENZA STAMPA:

"Avevo letto sul 'Corriere Magazine' un articolo firmato da Cesare Fiumi in cui il dramma di questo padre che andava a cercare gli uomini che avevano posto fine alla vita di suo figlio e che era riuscito a trovarli non era catalogato solo come delitto - ha raccontato  in conferenza stampa la produttrice Laurentina Guidotti - ma veniva sottolineata la grinta di un uomo che si era incatenato, era andato in un'altra città alla ricerca della verità e per rompere il muro dell'omertà. La storia risale al 2005 e su questo spunto è stato costruito il film".

Il delitto del giovane milanese, nella pellicola, viene commesso nel quartiere turco di Berlino. Salvatore, padre del ragazzo e ristoratore calabrese emigrato nel nord Italia, indaga per conto suo parallelamente alle indagini della polizia tedesca. "Ho sempre adorato tutto ciò che riguarda il diverso - ha commentato il regista Gianfranco Albano - e tutto ciò che stimola in noi atteggiamenti difensivi. Questa storia è come una matriosca: il primo livello è un poliziesco, il secondo è il rovesciamento dei luoghi comuni e dei pregiudizi, il terzo è l'incontro con il diverso e il quarto il viaggio dentro se stessi".

Nel cast ci sono Janette Hain, Bianca Maria D'Amato, Max Mazzotta, Arcangelo Iannace, Francesco Rossi Salvemini e Margherita Laterza. "Io volevo che il mio personaggio ruotasse intorno a un'idea leghista - ha spiegato Massimo Ghini - buona parte della lega è composta da emigranti che, trasferitisi al nord, si sono creati uno spazio che tentano di difendere in tutti i modi. Volevo partire da questo atteggiamento per ricostruire Salvatore e fargli riacquistare la sua coscienza. Sul set ho sofferto molto, sono padre di quattro figli, non è facile. Putroppo quest'uomo ha un figlio morto, e questo non cambia. Quello che cambia è il suo percorso interiore. Il tema non è affrontato con il solito buonismo all'italiana, anche la comunità turca viene ritratta come piena di contraddizioni, con il buono e il cattivo. E alla luce degli eventi di cronaca attuali m sembra un tema molto interessante".

Unica pecca per l'attore è la messa in onda di lunedì. "Mi dispiace molto che si sia scelto il lunedì sera per trasmettere questo film» attacca Ghini «per me è come se mi avessero invitato in una discoteca a leggere Neruda. Visto che si parla tanto, sulla stampa, di tv di qualità, vi invito a uscire dalla logica dei numeri: noi andiamo in onda di lunedì, dopo appena cinque giorni di pubblicità, le scelte dei palinsesti passano sopra le nostre teste. Io sono un “operaio” e rispetto certe scelte, ma cerchiamo di non uscire poi con titoli che non rendono giustizia a un prodotto fatto bene»

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