Torna il mistery su Rai1 con la miniserie ''Mal'aria'', oggi e domani alle 21.10

Torna il mistery su Rai1 con la miniserie ''Mal'aria'', oggi e domani alle 21.10

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Fonte: Digital-Sat (com. stampa)

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Televisione
  martedì, 14 aprile 2009
 00:00
L’atmosfera è misteriosa e i personaggi sembrano muoversi a fatica in una terra arcaica, quella del ravennate, che fa nascere superstizioni pericolose e violente. Il film MAL’ARIA diretto da Paolo Bianchini, in onda martedì 14 e mercoledì 15 aprile in prima serata su Raiuno, nasce dall’omonimo libro di Eraldo Baldini pubblicato da Frassinelli nel 2003, vincitore del premio Fregene.
 
Mal'Aria Eraldo BaldiniBaldini è nato e vive a Ravenna e da anni scrive storie ambientate nella sua regione, ricche di atmosfere misteriose per le quali l’autore è stato definito lo Stephen King italiano. Uno scrittore capace di miscelare paure ataviche e conflitti psicologici, capace di costruire un mistery di stile anglosassone nella campagna romagnola.
 
La storia si svolge nel 1925. Il dottor Carlo Rambelli, ispettore ministeriale della Sanità, viene inviato nel  ravennate per fronteggiare un’epidemia di malaria. Giunto sul posto, a Spinaro, si troverà alle prese  con una sequela di morti violente che hanno come vittime tutti medici. La gente del posto sussurra che le morti siano opera di una strega, la Borda, che si oppone alla bonifica. Alla fine, Rambelli dovrà mettere a rischio la propria vita per arrivare a scoprire la vera natura della strega e insieme il mistero di sé e della sua misteriosa avversione per l’acqua.
 
Protagonista nel ruolo del giovane dottor Rambelli è Ettore Bassi;  Stefano Dionisi interpreta Oreste Bellenghi, capo delle camice nere della Milizia fascista; Sarah Felberbaum è la ventenne Elsa Corzani contesa dai due uomini; Giuseppe Soleri è Paolo Maggioli.
 
Mal’aria è una produzione Rai Fiction realizzata da Massimiliano La Pegna e Pietro Lama per la Feelmax Srl, sceneggiata da Stefano Sollima e Giovanna Koch.
 
Nove le settimane di riprese che sono state realizzate nelle valli di Comacchio, la zona del Delta del Po, Casatico nella zona di Mantova. Solo alcuni interni sono stati girati a Villa Parisi a Monteporzio Catone.
 
Malaria - Rai Uno - Digital-SatPer la scena finale del film, nella quale molti attori e comparse dovevano avanzare e affondare nell’acqua della palude, la produzione, con l’aiuto della direzione del parco del Delta del Po, ha riempito di acqua marina una salina, da tempo prosciugata, per poter ricreare una palude naturale molto grande e spettacolare dove è stata girata, alla luce delle fiaccole, una delle ultime scene del film di grande suggestione.
 
«E’ stata invece un’alluvione assolutamente naturale – raccontano i produttori – quella che si è verificata il 14 luglio, dopo una tromba d’aria e un temporale violentissimo, che ha costretto la troupe a sospendere le riprese e a tirare fuori dalla melma i camion e le macchine di scena con trattori e altri mezzi di soccorso. Una catastrofe che non si verificava nella zona da molti anni tanto da far decretare dal comune di Comacchio lo stato di calamità naturale».
 
Le automobili di scena, che sono state reperite presso i numerosi collezionisti della regione, sono tutte bellissime macchine d’epoca perfettamente funzionanti così come le barche usate per le paludi, i carri e le capanne messe a disposizione dall’amministrazione del parco. Le ultime settimane di riprese hanno avuto come location Villa Parisi a Monteporzio Catone, suntuosa dimora, appartenuta un tempo alla famiglia Borghese, che ha avuto tra i suoi ospiti Papi e Paolina Borghese.
 
Malaria - Rai Uno - Digital-Sat
 
Gli interni, magnificamente affrescati, sono stati scelti per le riprese della casa dei conti Rambelli, genitori adottivi del protagonista, dove Carlo viene accolto da bambino e dove trascorre la sua vita fino alla partenza per la sua missione nelle paludi.
 
Una parte importante del film l’hanno avuta gli effetti speciali, come per esempio l’esplosione nella palude che provoca la morte di due protagonisti della storia, il sogno notturno di Carlo che, in preda alla febbre, vede la stanza da letto riempirsi d’acqua risvegliando il suo terrore mai vinto.
 
Clara Murtas, una della più importanti interpreti della musica etnica jazz dei nostri giorni, legata alla tradizione della sua terra, la Sardegna, partecipa alla colonna sonora realizzata da Paolo Vivaldi.
 
LA STORIA

Prima Puntata
(martedì 14 Aprile ore 21.10)

Malaria - Rai Uno - Digital-SatNel 1925, mentre il Fascismo si avvia a diventare regime dittatoriale, Mussolini si preoccupa con la “Guerra del Grano” di rilanciare invece il volto progressista e patriottico del suo programma politico di cui è fiore all’occhiello il progetto di bonifica dei terreni paludosi. Ma proprio da Ravenna, dai suoi acquitrini, giunge un indesiderato allarme: è in vista un’epidemia di malaria. Da Roma il Ministero invia come ispettore un giovane e timido medico, Carlo Rambelli (Ettore Bassi). Il giovane, più topo di biblioteca che uomo d’azione, intelligente ma frenato da una strana fobia dell’acqua, si trova a dover fronteggiare prima ancora della malaria, una sequela di morti violente che avvengono in un piccolo paese del ravennate: Spinaro. Le vittime sono medici: medici che hanno lanciato l’allarme e medici che invece hanno interessi personali nella bonifica stessa. La gente del posto sussurra che le morti siano opera di una strega, una strega che azzanna come una bestia e strangola come un essere umano, una strega chiamata la Borda che si oppone alla bonifica.
 
Rambelli è uomo di scienza e non può credere alle streghe.
Eppure la sua inchiesta non fa che imbattersi in stranezze e segreti inquietanti, e il suo buon senso viene attaccato di giorno e di notte da incubi che non riesce a spiegarsi, finché – smarritosi nella palude – non tocca anche a lui udire la voce della strega, una voce che gli porta un messaggio angosciante: io ti conosco, tu dovresti essere già morto.
 
Rambelli combatte per restare lucido e per portare a termine il suo dovere: evitare l’annunciata epidemia di malaria. Accanto a lui, dalla sua parte, sembra schierarsi il parroco che organizza una grande processione per combattere la stregoneria e vincere la superstizione. Ma anche il parroco viene trovato assassinato, con la gola sventrata dai morsi di una misteriosa belva.

Seconda Puntata
(mercoledì 15 Aprile ore 21.10)

Malaria - Rai Uno - Digital-SatDopo l’assassinio del parroco la gente di Spinaro comincia ad indicare  Rambelli come il responsabile della rabbia della Borda: “Ce l’ha con te, è cominciato tutto con il tuo arrivo. Vattene” dicono.
 
Contro Rambelli, talvolta coalizzati insieme, talvolta singolarmente, lavorano anche i carabinieri – sotto la guida del Maresciallo Righi – e le camicie nere della Milizia, agli ordini di Oreste Bellenghi (Stefano Dionisi). Bellenghi è uomo violento, profondo conoscitore delle paludi e del territorio dove spadroneggia, seminando il rispetto per il manganello. Tra Rambelli e Bellenghi c’è subito antipatia e reciproco disprezzo: a dividerli e ad opporli l’uno all’altro, non c’è solo la diversa classe sociale e la diversa concezione del fascismo, ma anche la passione per la stessa donna, una bellissima e impulsiva ventenne che si chiama Elsa Corzani (Sarah Felberbaum) e che a sua volta nasconde una complicità con la strega e che sembrerà giocare un po’ per l’uno e un po’ per l’altro dei due rivali.
 
Alla fine, Rambelli dovrà mettere a rischio la propria vita per arrivare a scoprire la vera natura della strega e insieme il mistero di sé e della sua misteriosa avversione per l’acqua.

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