Report Moige Aprile 2012 - Bene le fiction di Rai1, Canale5 la più contestata

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  giovedì, 03 maggio 2012
 11:54

Secondo i dati elaborati dall'Osservatorio Tv del Moige - Movimento Genitori relativi alle segnalazioni giunte nel mese di aprile 2012, attraverso il numero verde 800.93.70.70 e il sito www.genitori.it, è Canale 5 la rete out del mese, quella più contestata e meno gradita dai genitori per i propri figli minori.

Tra i programmi di Canale 5 più contestati c'è Le tre rose di Eva: l'intero racconto è impoverito dai tanti, troppi, intrecci sentimentali, segreti inconfessabili e interessi economici che lo compongono e dovrebbero giustificare l'eccessivo numero di delitti che si susseguono da parte di un po' tutti i personaggi. La volubilità dei protagonisti colpisce negativamente per l'ingiustificabile leggerezza e imprudenza nei comportamenti dei suo personaggi, offrendo una rappresentazione alquanto stereotipata e finta dei sentimenti umani. Male anche Amici, sempre su Canale 5: lo spettacolo condotto dalla De Filippi sembra non riuscire a liberarsi di una certa grossolaneria evidente nelle coreografie di Belèn Rodriguez, ballerina non professionista la cui presenza serve a suscitare interesse più che altro per il suo vissuto personale, e soprattutto inserendo l'intervento di comici di bassissimo livello come I Soliti Idioti, che con ingiustificabile superficialità cercano di strappare al pubblico una risata trattando in modo sgradevole e dannoso il delicato tema della droga. Giudizi negativi anche per Caldo Criminale e Scherzi a Parte, su Canale 5, Mistero, su Italia 1.

Positiva invece Una grande famiglia, su Rai Uno: la famiglia protagonista costituisce, per questi tempi, un caso raro, sia per il numero dei suoi componenti, sia per il livello economico che consente ai suoi membri di tenere un tenore di vita decisamente alto rispetto alla media. Eppure la vera forza della famiglia Rengoni non risiede nelle ricchezze guadagnate, che sono infatti la prima tra le certezze che vengono meno nella storia, ma proprio in quella speciale forma d'amore, coltivata con cura negli anni dai due genitori, che unisce e dà forza in un momento di forte difficoltà e soprattutto rende capaci di perdonare tutto. In questa famiglia, infatti, nonostante i tanti limiti umani, i possibili errori e tradimenti, ciascuno dei suoi membri è accettato, compreso, amato, aiutato e perdonato dagli altri così come è. Apprezzati anche Maria di Nazaret, Suor Pascalina e Nero Wolf, su Rai Uno, Benvenuti a tavola. Nord contro sud, su Canale 5.

Per ciò che concerne gli spot, singolare e divertente il viaggio attraverso la storia d'Italia proposto da TIM: un'attraente trovata, non solo commerciale ma anche culturale che ha il pregio di stimolare un insolito, ma sempre utile, ripasso della nostra storia. Maglia nera invece per gli spot della compagnia telefonica WIND che narrano le imprese dei comici Aldo, Giovanni e Giacomo con spirito esilarante ma che troppo spesso appare scollegato rispetto al contenuto del messaggio che si vuole divulgare. Inoltre, molte scene risultano esagerate nel loro linguaggio diretto, come quella in cui Aldo viene frustato nella lavanderia allo scopo di azionare l'enorme lavatrice del negozio, e suscitano domande di chiarimento da parte dei piccoli spettatori che non sono in grado di comprenderne la comicità.

Per i ragazzi si consiglia Jake e i Pirati dell'isola che non c'è, su Rai Due, serie televisiva animata che ha avuto ottimi ascolti, tratta dal film Disney Peter Pan, a sua volta ispirato al celebre romanzo dello scrittore britannico J.M. Barrie. Nella serie l'azione si fonde con il carattere educativo. I protagonisti sono bimbi simpatici con cui i telespettatori tra i 3 e i 7 anni possono identificarsi e dai quali sono stimolati non solo ad imparare, ma anche a ripetere e rinnovare il più classico dei giochi d'infanzia, quello dei pirati.

In materia di sicurezza stradale, si distingue ancora Una Grande Famiglia, su Rai Uno: soprattutto i personaggi più giovani, nonostante si lascino andare spesso a comportamenti dannosi o rischiosi, riescono a tenersi lontani con cura dai pericoli della strada, indossano sempre il casco in motorino ed evitano di salire a bordo di mezzi condotti da amici in stato di ebbrezza. In ogni circostanza inoltre tutti i protagonisti mantengono uno stile di guida prudente, evitando velocità elevate e distrazioni alla guida come l'uso del cellulare o del navigatore satellitare. Male, invece, la fiction di Rai Uno Suor Pascalina che da un lato ha il notevole pregio di aver saputo spiegare in modo chiaro l'apparente "silenzio" di Pio XII rispetto agli orrori razziali, dall'altro c'è da dire che alcuni episodi storici e biografici sono stati semplificati, romanzati e un po' storpiati, come ad esempio l'immagine di un Pacelli appassionato di automobili che consentirebbe, quasi esorterebbe, il suo autista di raggiungere la velocità di 120 km/h, notevole per l'epoca e l'auto.

PROGRAMMI IN

  1. Una grande famiglia, Rai 1, dom. 15 e lun. ore 21.10.
  2. Maria di Nazaret, Rai 1, dom. 1 e lun 2 ore 21.10.
  3. Suor Pascalina, Rai 1, lun. 8 ore 21.10.
  4. Benvenuti a Tavola. Nord contro sud, Canale 5, giov. ore 21.10.
  5. Nero Wolf, Rai 1, giov. ore 21.10.

UNA GRANDE FAMIGLIA

“La famiglia, il luogo dove tutto accade. Si nasce, si muore e in mezzo c’è tutto quello che più conta nella vita delle persone. La famiglia forma il nostro modo di guadare e di stare al mondo,
custodisce le nostre verità e nasconde i nostri segreti. Coltiva, nutre e a volte tormenta gli affetti più grandi. La famiglia è il luogo in cui si impara l’amore, quella speciale forma d’amore che
sopravvive a tutto, l’amore a prescindere, in nome del quale siamo pronti a fare qualsiasi cosa”. Sono le parole con cui si è aperta la nuova fiction prodotta dalla Rai che narra le vicende dei Rengoni, una famiglia di industriali della Brianza, titolari di un’importante azienda d’eccellenza del made in Italy. Bisogna riconoscere che la famiglia protagonista di questa fiction costituisce, per questi tempi, un caso raro, sia per il numero dei suoi componenti: padre, madre, 5 figli, due nuore, tre nipoti e due domestici; sia per il livello economico che consente ai suoi membri di tenere un tenore di vita decisamente alto rispetto alla media. Eppure la vera forza della famiglia Rengoni non risiede nelle ricchezze guadagnate, che sono infatti la prima tra le certezze che vengono meno nella storia, ma proprio in quell’ “amore a prescindere” di cui si parla in apertura. Quella speciale forma d’amore, coltivata con cura negli anni dai due genitori, che unisce e dà forza in un momento di forte difficoltà e soprattutto rende capaci di perdonare tutto. In questa famiglia, infatti, nonostante i tanti limiti umani, i possibili errori e tradimenti, ciascuno dei suoi membri è accettato, compreso, amato, aiutato e perdonato dagli altri così come è. Ci auguriamo che i futuri episodi restino all’altezza dei positivi spunti finora offerti.

PUBBLICITA' IN

TIM - La Storia d'Italia

TIM lancia un nuovo capitolo commerciale ispirandosi alla Storia d’Italia. Da Giulio Cesare a Colombo, passando da Leonardo da Vinci per giungere fino a Garibaldi, uno straordinario Neri Marcorè, accompagnato da Marco Marzocca e altri volti noti, conduce con simpatia gli spettatori in un singolare e divertente viaggio attraverso la storia. Questa attraente trovata, non solo commerciale ma anche culturale, ha il pregio di stimolare un insolito, ma sempre utile, ripasso della nostra storia.

PROGRAMMI OUT

  1. Le tre rose di Eva, Canale 5, merc. ore 21.10.
  2. Amici, Canale 5, sab. ore 21.10.
  3. Caldo criminale, Canale 5, dom. 22 ore 21.10.
  4. Mistero, Italia 1, giov. ore 21.10.
  5. Scherzi a parte, Canale 5, lun. ore 21.10.

LE TRE ROSE DI EVA

Potere, denaro, rancore, delitti, complotti, passioni e segreti sono gli ingredienti che compongono questa fiction in 12 puntate. La storia vorrebbe apparire quasi epica. Racconta, attraverso le vicende di un amore contrastato, la saga di due grandi famiglie divise da antichi e profondi dissapori che si sviluppano sullo sfondo di una campagna toscana, generosa, suggestiva e fertile, fatta di vigneti e tradizioni enologiche. Eppure l’intero racconto è impoverito dai tanti, troppi, intrecci sentimentali, segreti inconfessabili e interessi economici che lo compongono e dovrebbero giustificare l’eccessivo numero di delitti che si susseguono da parte di un po’ tutti i personaggi. La volubilità dei protagonisti colpisce negativamente per l’incredibile facilità con cui questi cedono alle diverse passioni, dimostrando una ingiustificabile leggerezza e imprudenza nei comportamenti e offrendo una rappresentazione alquanto stereotipata e finta dei sentimenti umani. I personaggi risultano privi della ricchezza e delle sfumature psicologiche e interiori di cui ogni animo è composto. Alcune scene fortemente sensuali disturbano la visione e rendono lo spettacolo non adatto ai più piccoli.

AMICI

Rispetto al passato la trasmissione serale è lievemente migliorata, Tuttavia lo spettacolo condotto dalla De Filippi sembra non riuscire a liberarsi di una certa grossolaneria evidente nelle coreografie di Belèn Rodriguez, ballerina non professionista la cui presenza serve a suscitare interesse più che altro per il suo vissuto personale, e soprattutto inserendo l’intervento di comici di bassissimo livello come I Soliti Idioti, che con ingiustificabile superficialità cercano di strappare al pubblico una risata trattando in modo sgradevole e dannoso il delicato tema della droga.

PUBBLICITA' OUT

WIND: ALDO GIOVANNI E GIACOMO.
Brevi sketch comici descrivono, utilizzando in modo molto superficiale l’umorismo tipico di questo trio, il contenuto delle varie promozioni di questa compagnia di telefonia mobile. I vari spot narrano le imprese dei tre comici con spirito esilarante ma che troppo spesso appare scollegato rispetto al contenuto del messaggio che si vuole divulgare. Inoltre molte scene risultano esagerate nel loro linguaggio diretto, come quella in cui Aldo viene frustato nella lavanderia allo scopo di azionare l’enorme lavatrice del negozio, e suscitano domande di chiarimento da parte dei piccoli spettatori che non sono in grado di comprenderne la comicità.

IL CONSIGLIO DEL MESE

JAKE E I PIRATI DELL’ISOLA CHE NON C’È, Rai 2, lun. – ven. ore 7.20.

Jake e i pirati dell'Isola che non c'è è una serie televisiva animata, che ha avuto ottimi ascolti, tratta dal film Disney Peter Pan, a sua volta ispirato al celebre romanzo dello scrittore britannico J.M. Barrie. I protagonisti di questa serie sono una piccola ciurma di giovanissimi pirati. Il loro capo è Jake, seguito dai suoi amici Izzy, Cubby e il pappagallo Skully. La ciurma va sempre in cerca di nuove piccole avventure, spostandosi con una nave e guadagnando dei dobloni d'oro ogni volta che riesce a risolvere qualche difficoltà. Ad ostacolarli c'è sempre Capitan Uncino, con il suo fedele Spugna, che in ogni puntata viene sistematicamente sconfitto. In questa serie l’azione si fonde con il carattere educativo. I protagonisti sono bimbi simpatici con cui i telespettatori tra i 3 e i 7 anni possono identificarsi e dai quali sono stimolati non solo ad imparare, ma anche a ripetere e rinnovare il più classico dei giochi d’infanzia, quello dei pirati.

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