Rai, nuovi design per loghi e animazioni dei canali Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai 4

Rai, nuovi design per loghi e animazioni dei canali Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai 4

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Televisione
  lunedì, 12 settembre 2016
 06:00

Rai, nuovi design per loghi e animazioni dei canali Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai 4Dal 12 settembre la Rai si cambia d’abito, introducendo un rinnovamento dell’immagine di Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai 4. Si tratta del primo passo di un progetto più ampio volto a coinvolgere nel tempo tutte le altre reti e piattaforme che appartengono al portfolio Rai. Loghi, bumper di rete, grafica dei promo e cartelli di servizio: l’obiettivo è quello di definire un’immagine aziendale unica e distintiva ma anche più coerente ed efficace, e portare nelle case degli italiani una televisione dall’identità visiva contemporanea, semplice ed aperta ad ogni età. Il quadrato, forma del logo Rai, diventa il protagonista del nuovo look. Un design che affonda le proprie radici nella tradizione modernista, dove l’approccio minimale è sinonimo di semplicità e di un’immagine più inclusiva e immediata.

FOCUS - LA STORIA DEL LOGO RAI

1954 - L’architetto e pittore Erberto Carboni, massimo esponente della grafica pubblicitaria italiana del secondo dopoguerra, realizza il primo logo ufficiale della Rai così come la prima sigla di apertura delle trasmissioni. Il logo è composto da lettere squadrate piatte tutte della stessa altezza così da formare un unico blocco monocromatico con una notevole forza d’impatto. Il lettering utilizzato richiama il carattere cosiddetto Egiziano. In una diversa versione del logo il punto della i costituisce la pupilla di un occhio spalancato, già ripreso dall’americana CBS e dall’inglese BBC. Quando in un secondo momento le palpebre furono eliminate da Carboni, l’autore mantenne le dimensioni del punto: l’occhio non è cancellato, ma sottinteso. Per i primi anni di trasmissioni al logo Rai è spesso affiancato il logo TV, realizzato ugualmente da Carboni. Le due lettere rappresentano l’antenna. Una scelta nuovamente semplice ma di efficace impatto.

ANNI 70 - All’inizio degli anni ’70, Alberto Ribera grafico interno Rai, propose un nuovo marchio ottenuto rielaborando graficamente la scritta RAI con un carattere tipografico spesso e lineare, usando gli elementi arrotondati della “r” e della “a” per fondere le prime due lettere in un unico blocco. Tuttavia i tempi non erano probabilmente maturi e questo nuovo logo non trovò un’applicazione significativa se non sulle telecamere da studio e portatili. Alla fine degli anni settanta fu introdotta una seconda variante del logo di Carboni, costituita da una scritta “rai” interamente minuscola. Pur non essendo mai stato adottato come simbolo ufficiale, questo marchio - di cui esisteva una versione bianca - compariva in alcune grafiche, fra cui quella del     
segnale orario.

1982-1983 - RAI adotta un marchio prodotto dallo studio grafico ARA di Cusano Milanino. Nel nuovo logo le tre lettere sono tutte maiuscole unite tra loro e raccordate con curve regolari. Le tre emittenti assumono le denominazioni ufficiali di Raiuno, Raidue e Raitre. Ad ognuno dei tre canali viene associato un colore: il blu per Raiuno, il rosso per Raidue e il verde per Raitre: sono i tre colori primari della televisione a colori utilizzati tutt’oggi. Per ciascuna delle tre emittenti viene introdotta anche una variante del logo nella quale, accanto alla parola "RAI", appare la parola "UNO", "DUE" o "TRE" in una colorazione più chiara; inoltre, ognuno dei tre canali adotta accanto al nome una forma geometrica tridimensionale come simbolo: una sfera blu è il marchio di Raiuno, un cubo rosso quello di Raidue e un tetraedro verde quello di Raitre.

1988 - Il logo della Rai subisce dei cambiamenti ad opera del grafico Giorgio Macchi: le lettere vengono separate e con gli angoli vivi. In alcune grafiche sulla lettera "A" della parola "RAI", viene aggiunta una piccola riproduzione del tricolore italiano in verticale. Le vecchie versioni di logo della Rai di metà anni ottanta con bordi arrotondati scompaiono da quasi tutte le grafiche ma il marchio col tricolore italiano verticale è tutt’oggi visibile sulle insegne storiche dei Centri Rai di Saxa Rubra a Roma e di Corso Sempione a Milano - oltre che in diverse sedi regionali. Durante le prime apparizioni della nuova versione del logo, la bandiera viene disegnata con le bande orizzontali come la bandiera ungherese capovolta.

2000 - Una nuova corporate identity prende vita con l’introduzione di un marchio realizzato da Stefano Aureli per conto della società AReA di Antonio Romano: una “farfalla tecnologica” disposta secondo una costruzione cruciforme. Le ali riportano in negativo due profili umani. IL blu evoca la tecnologia; la farfalla la fantasia e la libertà; i due volti il dialogo e l' interattività. Il font è il Futura. I colori delle tre reti rimangono ma spariscono le tre forme geometriche. Il cambio di logo, annunciato il 16 marzo, è graduale e culmina 1° gennaio 2004. Per il 50° anniversario della Rai venne adottato un logo ad hoc su sfondo oro utilizzato in tutti i programmi e gli eventi inerenti la celebrazione.

2010 - In corrispondenza del passaggio al digitale terrestre la RAI mette in atto una nuova strategia di branding: la “storica” farfalla scompare in favore di un nuovo logo quadrato - simbolico dell'ordine nel caos- realizzato dalla società Frame by Frame. Il colore blu resta come evocazione della tecnologia e dell’ambito istituzionale. Per i canali Radio Rai il logo è simile, ma ci sono due piccoli triangoli sopra e sotto il quadrato che rappresentano un rimando alle radio nelle quali i triangolini indicavano la frequenza esatta della stazione radiofonica che si stava ascoltando

LOGHI SPECIALI - 17 ottobre 2010 – anno 2011 -> Viene realizzato un logo ad hoc in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia applicato ai programmi ed eventi inerenti la celebrazione. 2014 -> In occasione dei 90 anni della radio e dei 60 della televisione viene realizzato un logo ad hoc trasmesso al posto dei loghi di canale tv nei giorni dei rispettivi anniversari.

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