Pay Tv,Internet, telefonia: finalmente il consumatore ha libertà di scelta

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Fonte: Maurovergari.ilcanocchiale.it

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Televisione
  venerdì, 26 gennaio 2007
 00:00
Il governo ha deciso: libertà di "recedere o trasferire" senza "vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori" i "contratti stipulati per adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazioni elettronica". Gli attuali contratti dovranno pertanto tenerne conto ed essere adeguati entro 60 giorni.

Ora è vera concorrenza. Con le nuove norme approvate dal Governo, il consumatore diventa libero di recedere o trasferire un contratto che lo lega ad una tv a pagamento o ad un fornitore di connessione ad internet o ad una compagnia telefonica. Può sembrare una piccola libertà, eppure è una rivoluzione. Finalmente il consumatore è libero di spostarsi da un operatore all’altro senza vincoli, creando le condizioni per una vera concorrenza fra le imprese che non potranno più trattenere l’utente insoddisfatto. Tantissimi consumatori chiedevano ai sportelli delle associazioni consumatori come fare per liberarsi di un servizio insoddisfacente o diventato troppo oneroso, rispondevamo che non era facile riuscirci perché la maggior parte dei contratti impedivano il recesso dal contratto costringendo ad intraprendere le vie legali.

Finalmente aria nuova. Quando il costo della pay tv diventa troppo alto, quando la connessione ADSL per collegarmi ad internet è lentissima, quando la compagnia telefonica mi fattura un servizio non richiesto, posso, immediatamente, cambiare azienda o scegliere di non avere più il servizio. Il mercato torna in mano al consumatore che con libere scelte determinerà la qualità delle aziende. 

Grazie a questo nuovo provvedimento anche le varie carte dei servizi, realizzate su insistenza delle associazioni consumatori, diventano un vero valore aggiunto. Fino ad ora le garanzie riportate in queste carte erano vanificate dal fatto che, in ogni caso, il consumatore, vincolato all’aziende almeno per un anno, per ottenere il loro rispetto doveva attivare un contenzioso, ora può sciogliere il contratto.

Credo che le aziende di TLC non faranno i salti di gioia per questo nuovo provvedimento, dovranno cambiare le loro strategie, innalzando la qualità e abbandonando le false promesse pubblicitarie.

Occorrerà vigilare, come al solito, per impedire eventuali interpretazioni delle norme a sfavore dei consumatori ma almeno per oggi possiamo gioire.

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