Digital-News: Guida ai Palinsesti TV, Sport e Streaming Digital-News: Notizie e Palinsesti TV, Sport e Streaming
Televisione RAI

Blob, la tv delle frattaglie diventa maggiorenne

• 5 min lettura
Fonte: La Stampa | Condividi 📲

Blob compie diciott'anni e diventa maggiorenne, anche se come sottolinea Enrico Ghezzi, da tempo, per una lite insanabile, senza Marco Giusti, l'altra metà della coppia che l'ha portato al successo:
«Non mette la testa a partito» perchè un Blob adulto sarebbe un'assurdità. Non c'è stata, dunque, una celebrazione, ieri, in Rai, atto troppo ufficiale per i «blobbisti».
Né una festa che poco s'addice allo spirito sulfureo di quei venti minuti che ogni sera Raitre manda in onda per illustrare l'assurdità del meccanismo tv. Piuttosto un happening. O almeno questo si auguravano i suoi autori. E quindi spezzoni celebri e spezzoni mai visti. Qualcuno a parlare, qualcuno a tacere.
Il direttore Paolo Ruffini a dichiarare che Blob è Raitre. Enrico Ghezzi a contorcere concetti e corpo mentre esprime parole in quel suo misterioso linguaggio che forse, ma solo forse, è l'anima di Blob.
Si comincia dal principio dei principi: l'immagine dell'oscena palla liquida che si espande e dilaga ovunque, una «bestia» che, da protagonista del vecchio film horror The Blob, è diventata il titolo della trasmissione nonché il simbolo della tv contemporanea.
Si passa, poi, sotto la sigla «Don't panic» all'immagine mandata e rimanadata più volte di un americano che durante una conferenza stampa, davanti a tutti, si tirò in bocca un colpo di pistola.
E qua Ghezzi, rifacendosi alle recentissime immagini dello sgozzamento dell'interprete di Mastrogiacomo, si lancia in una dotta spiegazione sull'oscenità. «Chissà se sia più osceno mostrare la morte fino a un attimo prima che avvenga o mostrarla per intero senza interrompere l'orrore». Chissà. Il mistero rimane.
Per festeggiarsi hanno realizzato una sorta di Blob augurale in cui sfilano mute le tante facce della politica: dovrebbero andare in onda martedì 24 alle 23,50 in uno speciale di un'ora con i pezzi dei Blob più estremi o più amati.
A parlare solo Prodi e Berlusconi, ma non si sa se, per la par-condicio, potranno poi esser trasmessi. Dice Berlusconi: «Vi auguro di continuare ad avere in futuro me, Berlusconi, come oggetto della vostra satira».

Dice Prodi: «A diciott'anni si dovrebbe mettere la testa a posto ma se voi lo fate perdete. Avanti così».
Hanno chiamato anche quattro fedelissimi «blobbisti» illustri, in carne e ossa, perchè l'happening sia un pò più happening: Furio Colombo, Santoro, Chiambretti, Funari. Colombo racconta di quando, dopo aver riso per anni dei «blobbati», vedendosi blobbato lui, ebbe un calo di zuccheri dal dispiacere.
Santoro parla della Rai dove non è più l'autore a stabilire cosa si può dire e cosa no, ma sono le società proprietarie dei format a dettar legge: «Il prodotto televisivo è una Guantanamo del pensiero». Chiambretti cita.
E cita gli anni della nascita di Blob quando, a quell'ora, su Raitre andavano di fila il suo Postino, Blob e La cartolina di Andrea Barbato: «Oggi abbiamo Tg3 Sport, Blob, Un posto al sole. Non servono commenti». Passano sullo schermo gli auguri di Antonio Ricci, amico-rivale con la sua ventennale Striscia la notizia. La cosa irrita Funari, diventato, a suo tempo, con la Lambertucci, Biscardi, Fede e Pirrotta, una delle icone di Blob.
E siccome Funari è Funari, si lancia in uno show. «Sai perchè dopo undici anni torno in Rai il 28 aprile, Ghezzi? Perchè non sono morto. E siccome gli altri non fanno ascolto hanno deciso di richiamare questo sopravvissuto. Ma che sono 'sti auguri di Striscia? A me Striscia fa schifo. Non te li dovevi far fare». Spiazzato Ghezzi risponde: «A me piace la difficile autonomia di Ricci». E Funari: «Ma quale autonomia? Ancora ci credi!». E se ne va.
Resta Blob con le sue immagini immortali che ne hanno fatto un esempio di stile, un modo di dire, uno sguardo sul mondo, una moda tanto che chi non è «blobbato» chiede di esserlo pur di esistere, almeno televisivamente.
Passano quelle dell'attentato alle Torri Gemelle intervallate da spot alimentari tra cui quello del grana padano tagliato col coltello che procurò per tre mesi il divieto di usare la pubblicità nel programma per evitare danni alla Sipra: un caso di censura economica. Non passano invece quelle di un «Berlusconi contro tutti» che con la scusa di essere in periodo pre-elettorale fu bloccato all'ultimo momento: caso, questo, di censura politica. Nessuno si scalda, però.
Neanche Ghezzi quando l'accusano di essere un uomo di sinistra con l'animo di un «destro. «Mi piacerebbe che noi di Blob fossimo considerati anarchici», dichiara. Si torna alle origini. Ma come nacque questa famosa trasmissione? Riecco la leggenda che a immaginarla fosse stato il figlio di Angelo Guglielmi, il creativo direttore della Raitre di allora, ma solo come programma di notizie a confronto. Gli autori l'allargarono a tutto l'informale universo tv e fu il successo.
Colto e volgare, sfacciato ed elegante, comico e doloroso, Blob resiste nel tempo. Vittime illustri furono Craxi e tutti i socialisti, i politici coinvolti in Mani Pulite con Paolo Brosio del Tg 4 davanti al Palazzo di giustizia di Milano consacrato teledivo, ma anche la prima e la seconda querra in Iraq con Bush padre e figlio, Berlusconi nei suoi numerosi numeri da intrattenitore, D'Alema che canta con Morandi C'era un ragazzo.
Per l'estate che viene Ghezzi ha promesso un «Blobbone» sul 1977 un altro degli anni cruciali della nostra tormentata repubblica. Come assaggio sfilano ragazze in corteo che intonano: «Sì, sì, sì, abortiamo la Diccì», Edwige Fenech nei panni di una soldatessa, dati di una ricerca che informa come in Olanda il 45% delle donne prenda la pillola mentre in Italia si è fermi al 4%. Ghezzi sintetizza: «La televisione è una forma estrema di tolleranza repressiva».

Simonetta Robiony
per "La Stampa"

📰 LE ULTIME NEWS 🖊️

  •  La Commissione Europea studia nuove misure contro la pirateria digitale: hosting provider, ASN, blacklist e rimozione rapida dei contenuti sul modello Piracy Shield. La lotta alla pirateria digitale sta attraversando una fase di trasformazione radicale, evolvendo da un inseguimento affannoso di singoli portali illeciti a una strategia di accerchiamento sistemico che punta a colpire il cuore pulsante dell'infrastruttura web. L’esperienza italiana con Piracy Shield ha...

    Economia
  • L’Aquila conquista il Palio di Siena dopo 34 anni. La7 racconta la Carriera in diretta con Pierluigi Pardo tra tradizione, storia e la vittoria di Tittia su Diodoro. Il racconto televisivo del Palio di Provenzano 2026, trasmesso da La7, si è configurato come un esercizio di narrazione popolare, capace di trasformare un evento secolare in un prodotto mediatico di rara intensità. Pierluigi Pardo, volto di punta di DAZN e attualmente impegnato nel racconto dei...

    Televisione
  • Il Palio di Siena torna oggi dopo il rinvio. La7 segue in esclusiva la Carriera con Pierluigi Pardo, il Corteo Storico e il racconto dell'evento simbolo della tradizione senese.  LA CRONACA DELLA VITTORIA(Aggiornato alle ore 20:00 da Simone Rossi) Trentaquattro anni di attesa si sono sciolti nel tufo di Piazza del Campo, trasformando un torrido pomeriggio di luglio nell’epilogo di un lungo digiuno storico. Giovanni Atzeni, per tutti ormai il sovrano indiscusso della...

    Televisione
  • Rai Kids presenta V/BE, il nuovo brand digital-first dedicato ai ragazzi  dai 10 ai 14 anni con contenuti originali, social e YouTube. Rai Kids lancia V/BE, il brand multipiattaforma Rai pensato per i ragazzi dai 10 ai 14 anni, a trazione digitale e con contenuti originali. Una vera e propria svolta generazionale: V/BE è un progetto editoriale radicalmente nuovo, pensato in ottica digital-first, che riposiziona su nuove logiche e piattaforme l’offerta editoriale...

    Internet e Tv
  • Dal 1° ottobre 2026 debutta Canale Territorio: il nuovo canale Rai dedicato a borghi, cultura, Made in Italy, tradizioni e racconti dal territorio. Una nuova pagina dell'offerta televisiva Rai prende forma con Canale Territorio, il progetto dedicato al racconto dell’Italia che debutterà il 1° ottobre 2026 sul canale 57 del Digitale terrestre. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per la valorizzazione del...

    Televisione
  • Sky Primafila Pass offre un film al mese senza costi aggiuntivi agli abbonati Sky Cinema per tutto il 2026. Ecco come funziona. La capacità di rinnovarsi e premiare la fedeltà degli abbonati rappresenta un pilastro fondamentale per i grandi broadcaster. In quest'ottica, Sky ha lanciato Sky Primafila Pass, un’operazione destinata a ridefinire le abitudini di visione dei propri clienti. L'iniziativa, concepita come un’estensione naturale per chi...

    Sky Italia
  • La prima stagione dell'NBA su Prime Video chiude con ascolti record: in Europa l'audience cresce del 129% e le Finals sono le più viste dal 2016. Con la conclusione della stagione inaugurale dell’NBA su Prime Video  [provalo gratuitamente per 30 giorni] *,., che ha visto i New York Knicks interrompere un digiuno durato 53 anni e conquistare il loro terzo titolo NBA, Prime Video ha confermato che la sua copertura al di fuori degli Stati Uniti...

    Sport
  • Guida completa alle dirette Motori del weekend,  con programmazione dettagliata Sky e NOW e team di commento. In arrivo un nuovo weekend ricco di motori da non perdere su Sky e in streaming su NOW con Formula 1, ERC e IndyCar. F1 A SILVERSTONE – Da giovedì 2 a domenica 5 luglio, appuntamento in diretta esclusiva su Sky e in streaming su NOW con il Gran Premio di Gran Bretagna, nono round del Mondiale di Formula 1 2026, in programma sullo storico circuito...

    Sky Italia
  • Sky Italia accelera il risanamento dei conti: ricavi a 2,4 miliardi, cash flow positivo e ritorno all’utile previsto nel 2026. Sky Italia, dopo aver attraversato un periodo di profonda ristrutturazione, si appresta a varcare la soglia del 2026 con la prospettiva concreta di un ritorno all’utile, chiudendo definitivamente una stagione segnata da pesanti passività. È il risultato di una strategia di diversificazione e di un progressivo risanamento dei...

    Sky Italia
  • Analisi AGCOM sul tempo di parola in TV: chi parla di più, quali temi dominano e come si distribuisce l’informazione tra TG e talk show. La parola trasmessa attraverso il piccolo schermo non è solo un mezzo di informazione, ma una risorsa preziosa e limitata la cui distribuzione rivela le reali gerarchie del potere e dell'attenzione sociale. Un’analisi approfondita condotta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,...

    Televisione