La rivincita e il successo del telemarketing

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Fonte: Indipendente

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Televisione
  mercoledì, 30 maggio 2007
 00:00

Dei centralinisti con tanta pazienza e del selezionatore automatico per le telefonate resta soltanto il ricordo. Per quanto romantico.

Eppure il telemarketing sta vivendo una nuova stazione di gloria da quanto ha saputo (o dovuto) interagire con la televisione. Non a caso le aziende del settore sono pronte a investire per l'anno in corso oltre 50 milioni di euro.

Le ragioni di questo successo - fanno sapere all'Indipendente gli esperti di Nielsen Media Research - sono da ricercarsi anzitutto nella comodità, ma anche nella sicurezza dei sistemi di pagamento (molto spesso alla consegna) e nel diffondersi della popolarità dei canali satellitari, che hanno ampliato l'offerta.

A dispetto delle previsioni durante la bolla di Internet che prevedevano il tramonto del tubo catodico e del telefono come veicolo commerciale a favore degli acquisti in massa sulla rete.

Se non altro perché acquistando in TV, a differenza che con le aste online e in internet, si ha la possibilità dì toccare con mano il prodotto prima di pagarlo.

La filosofia è conquistare il cliente attraverso lo schermo e poi convincerlo per telefono a comprare qualche altro pezzo. Antesignana di questa strategia è stata la bresciana Telemarket di Giulio Corbelli, nata nel 1982 e che ancora oggi vende opere d'arte 24 ore su 24. Forte di oltre 200mila clienti e di mille nuovi acquirenti ogni mese registra quasi

99mila lotti venduti all'anno. Ma il nuovo fenomeno è targato Mediaset, e si chiama Mediashopping: un canale che trasmette sul digitale terrestre, su Sky e per 30 minuti al giorno su ciascuna delle reti del Biscione in chiaro: in totale oltre 1500 vendite al giorno e un giro d'affari da oltre 40 milioni di euro all'anno.

Il merito di questi strabilianti risultati va soprattutto alle diverse piattaforme occupate, ma anche ai 10 presentatori professionisti che sponsorizzano ogni giorno una vasta gamma di prodotti, che coprono sport e fitness, salute e bellezza, fai da te, film, musica, elettronica, collezionismo, gioielli, arte e giardinaggio.

Rispetto agli anni Ottanta dominati da Telemarket e dalle televendite sui canali locali, l'offerta commerciale quindi si è moltiplicata. Secondo Federconsumatori i prodotti più richiesti vedrebbero in verta alla classifica i classici materassi, poltrone, pentole, elettrodomestici, piatti e stoviglie.

L'acquirente medio è una casalinga giovane, anche se nella maggior parte dei casi gli acquisti più importanti rimangono il risultato di una scelta di famiglia. Il mercato italiano sta seguendo la scia degli apripista europei del settore: Inghilterra in testa, ma anche Germania e Francia.

Nel solo Regno Unito i canali dedicati esclusivamente al teleshopping sono infatti oltre 40. Segue a distanza la Germania con 7 canali. L'Italia ha ancora spazi per crescere.

Paolo Bozzacchi
per 'Indipendente"

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