Qbox One - Uber Alles

Recensione: Duolabs - Satellite

Recensione realizzata da:

Gagliostro

S
Satellite
  mercoledì, 08 ottobre 2008


“Uber Alles” ovvero “Sopra Tutti”, lo scrivo alla maniera dei Tedeschi perché proprio dalla Germania hanno origine i primi set top box Linux; prima i DBOX, poi i Dream Boxes di DreamMultimedia.  I Tedeschi hanno esportato in tutta Europa dal 2003 questi Box un po’ difficoltosi da usare per gli amanti del sat tradizionale, i quali si sono trovati davanti maneggiando queste devices, termini difficili e mai affrontati prima nei decoder convenzionali come: indirizzi ip, router, ethernet, plugin, immagini….e altri termini e parole prettamente legate al mondo dei computers. Oggi possiamo dire che questi tipi di STBs si sono affermati creandosi una propria fascia di mercato, e ai DreamBox si sono affiancati una vasta schiera di “cloni” offerti a prezzi più convenienti degli “Originali”; in sostanza oggi ogni produttore di Decoder satellitari ha in listino un box Linux, generalmente con prestazioni standard e massificate, in relazione alla base delle prestazioni offerte originariamente dal sistema operativo Enigma, mai modificato radicalmente da nessun produttore nelle funzioni.

Il Qbox-One, prodotto e progettato interamente dall’Italiana DUOLABS, si può oggi veramente e a ragione definire “Uber Alles” relativamente al panorama dei Decoders satellitari Linux con OS Enigma, per extra features offerte. Un breve riepilogo delle sue funzioni extra, che in seguito analizzerò funzione per funzione (extra inteso in comparazione a quello che offrono Box concorrenti di pari fascia di prezzo o superiore): Tuner digitale terrestre, WIFI incorporato (802.11g), 2 porte USB, PVR attraverso la porta USB (o in modo tradizionale con alloggiamento del disco all’interno del decoder), Blind Scan via Hardware, e una Cam Diablo all’interno del progetto hardware……tutto questo non mi sembra poco, specialmente se legato a funzioni software innovative, come lo Stream delayer.

Il Q-Box One è dunque un Decoder satellitare che usa come sistema operativo un software open source Linux chiamato Enigma, del tutto simile a quello di altri decoder basati sullo stesso software (DreamBox, IPBox, e cloni simili).
Il decoder è pilotato da un processore da 250 MHz IBM STB 02500, ed ha a disposizione una memoria RAM di 96 MB di ram e 64 MB di memoria flash (surdimensionate rispetto alla maggior parte dei decoder Linux della stessa fascia…. vale a dire una cartella VAR enorme!!!!).

Il design del box è essenziale, minimalista ed è di colore nero; nel pannello frontale troviamo i due cards readers, una porta USB 2 e i led di status. Nel pannello posteriore abbiamo invece una ricca dotazione di porte e connessioni; partiamo dai plugs di antenna in e out, un’altra porta USB2, i plugs di antenna terrestre per il digitale terrestre,  porta Ethernet, una porta seriale RS-232, una S-PDIF Digital Audio Output, video ed audio composito output, due scart, l’interruttore di accensione, ed il plug di alimentazione esterna.

 



Il telecomando in dotazione ricorda nella forma il telecomando del DreamBox serie 7000, ma è di colore nero e di dimensioni ridotte; anche le funzioni e l’ordine dei tasti sono del tutto simili, nella maggior parte dei casi, a quelle del RCU di Dream Multimedia; questo porta un precedente user DB ad avere in mano uno strumento già famigliare.

Ho atteso un po’ dall’uscita del decoder sul mercato a scrivere questa recensione, anche se ho avuto cortesi sollecitazioni per una recensione prova sull’apparecchio; ho aspettato per il motivo che volevo il decoder full working in tutte le extra features promesse per parlare di funzioni esistenti, e non di funzioni promesse.

Devo dire che gli amici di Duolabs sono stati veramente bravi in questa prima loro esperienza con un decoder…. ma già bravi lo erano già stati anche con la loro prima esperienza con una cam(leggi Diablo), che nel giro di due anni si è affermata come miglior cam del mercato, per supporto e prestazioni offerte, lasciando al palo cams blasonate…. quindi non c’è da meravigliarsi per il risultato relativo al decoder.

Come ho già scritto il decoder ha sistema operativo Enigma, quindi nell’interfaccia grafico(GUI)si presenta allo user come tutti i decoders che usano lo stesso sistema; solo il diverso telecomando che ci si trova in mano da la sensazione di usare un decoder diverso.

Enigma pur essendo un sistema operativo che “gira” su piattaforma Linux, non è poi così open source  come si penserebbe, in relazione ad eventuali modifiche strutturali dello stesso; anzi poco si può modificare per dare nuove funzioni alla macchina che lo indossa, ma per fortuna il sistema supporta i cosiddetti “Plugins”, ed è proprio sui plugins che quelli di Duolabs si sono cimentati per interagire con  le nuove funzioni progettate.

Quindi solamente entrando nel menu dei plugins abbiamo accesso a tutte le “superfunzioni” del Qbox-one, vale a dire pressando il tasto blu del telecomando e selezionando la funzione QBOX MANAGER, videata osd che gestisce l’HDD interno o USB, i canali digitale terrestri, la configurazione del WIFI, il backup e restore su pen drive, ed il Blind Scan

Il Digitale terrestre ed il tuner satellitare

In sede di progettazione hardware Duolabs ha equipaggiato la macchina con un tuner Digitale Terrestre affiancato ad un tuner Sat. In pratica i due tuners  vengono switchati e resi disponibili alla motherboard(che in realtà ne gestirebbe solo uno) uno alla volta. A proposito del tuner satellitare  l’engineering di Duolabs ha scelto di equipaggiare la macchina con un tuner Sharp blind scan, e più sensibile di quello usato nei Dreambox(una delle pecche più gravi attribuite a quei decoder).

Lanciamo ora la ricerca dei canali: il decoder in ricerca satellitare trova su Hot Bird, analizzando 105 trasponders in poco meno di sette minuti 2024 canali, di cui 1337 canali tv, 458 canali radio e 229 canali dati.  Fatta questa prova per praticità d’uso ho montato gli ottimi setting di VHannibal(oramai un punto di riferimento per i setting su macchine che montano OS Enigma).

Ora proviamo il tuner Digitale Terrestre; lancio la ricerca dal Qbox manager, ed in poco più di tre minuti il Qbox mi trova 107 servizi tra canali televisivi, dati e radiofonici. Ho preventivamente montato i Channels Setting di Vhannibal  poiché, dopo la scansione del Digitale terrestre, il Qbox creerà una cartella chiamata  Terrestrial con all’interno i canali terrestri modificati; se avessi montato i Channels Setting in seguito questa cartella sarebbe stata sovrascritta e cancellata. Ovviamente nessun Channels Setting precompilato è previsto per il Digitale terrestre, dato che le frequenze ed i canali cambiano da zona a zona geografica.

Anche lo zapping sui canali terrestri è velocissimo, praticamente istantaneo come per il canali satellitari; c’è da dire che quando passiamo da un canale terrestre ad uno satellitare, e viceversa, c’è un intervallo di circa 8 secondi dovuto al cambio di tuner.

Torniamo ancora alla sezione satellitare e diamo un’occhiata alla funzione Blind scan; tasto blu, Qbox manager, scegliamo l’opzione ed appare la maschera della ricerca Blind Scan. La funzione, come ho già scritto, è via hardware consentita dal tuner predisposto. E’ possibile determinare una sezione di ricerca da frequenza a frequenza, ed è possibile scegliere la profondità di scansione con steps da 1-2-3-4-5-10-15 MHz ; alla fine della ricerca il Qbox creerà una cartella chiamata FEEDS che conterrà i canali trovati durante lo scan al buio.

Il software da me testato nella prova è l’ultimo rilasciato da Duolabs(V1.5.4 del 3/10/2008) ed il blind scan è stato appena implementato proprio in questa release, quindi è ancora da perfezionare.

La Funzione WIFI

Sempre dal Qbox manager ora selezioniamo la funzione CONFIGURE WIFI; la maschera che ci compare ci permette di selezionare l’abilitazione del modulo WIFI(802.11g), la scelta di usare Indirizzo statico o HDCP, e la scelta dell’access point-router a cui connetterci.

Non amo particolarmente indirizzi imposti dall’HDCP, quindi seleziono STATIC IP e vado ad inserire col telecomando i parametri di connessione che ho attribuito alla macchina, e faccio partire la scansione SSID per la rilevazione dei punti di accesso nel raggio del QBOX.

Dopo pochi secondi appaiono gli access points disponibili, ne scelgo ed evidenzio uno, ed il Qbox ci si connette devo dire molto stabilmente. Se scegliamo una connessione criptata, scegliendo il tasto giallo del telecomando avremo la possibilità di inserire le chiavi WEP-WPA o WPA2.

 

Una volta linkato al punto d’accesso-router possiamo eliminare tranquillamente il cavo lan, il qbox ci offre una connessione Wireless stabilissima, e devo dire di un’ottima sensibilità, pari a quella di un buon laptop. Anche spegnendo ed accendendo il Qbox, alla riaccensione la connessione wireless si riattiverà automaticamente.

Da questo punto potrete usare il QBox  oltre che stand alone, anche come “satellite” del vostro impianto casalingo. Se avete già un decoder Linux attaccato alla rete, potrete farlo comunicare con il QBox senza fili in una stanza diversa dal vs. decoder principale; naturalmente via WIFI. Con un software di FTP potrete aggiornare il decoder, e fargli condividere contenuti dal computer, dalla rete, o dall’altro-i decoder Linux che possedete in casa, senza spostarlo dalla sede che gli avete destinato e senza usare un cavo LAN o seriale.

Il PVR

Naturalmente il Qbox-one è anche PVR e consente la registrazione su dischi da 2,5(ide) interni, o anche su dischi esterni attraverso la porta USB2.

Alla registrazione si accede premendo il tasto del telecomando nominato VIDEO; tasto RADIO per far partire la registrazione, tasto TV per interromperla, ed i tasti colorati per le funzioni avanti, indietro, pausa e play. Naturalmente la qualità di registrazione è totale poiché digitale.

Il QBOX Updater


Il Qbox updater è un programma proprietario necessario ad interagire tra il computer ed il decoder; il tool è veramente ottimo poiché racchiude tutto quello che serve per compiere qualsiasi funzione consentita tra PC e decoder. Col programma possiamo caricare il decoder con un nuovo software, possiamo fare un backup, possiamo caricare un backup di terzi, possiamo caricare i channels setting. Veramente un ottimo interfaccia che ci permette di avere un unico interlocutore tra il nostro PC ed il Qbox.

I cards readers e la cam Diablo inside

I cards readers col software originale sono abilitati a leggere solo cards Conax, ma con un’opportuna modifica di software (non originale ma reperibile facilmente in rete) sono in grado di leggere qualsiasi cards di abbonamento comprese le cards NDS Videoguard. Ricordo che l’uso di questi softwares, anche se facilmente reperibili in rete, è illegale

Le altre funzioni esclusive

Altre funzioni esclusive sono lo Stream delayer, funzione che permette tramite un processore hardware di rallentare lo stream per usi estremamente “particolari”, e il backup in macchina. Il backup in macchina è una funzione che permette di eseguire un backup senza l’ausilio di un PC mediante un pen drive USB; selezionando la funzione CREATE BACKUP TO USB il decoder creerà una copia di backup nel drive USB o nel disco rigido. Con la funzione RESTORE BACKUP FROM USB potrete ripristinare il backup salvato o aggiornare il decoder con un back up di un vostro amico, o scaricato da Internet …. il tutto, come ho già scritto , a PC spento.

Conclusioni

Ho trovato il Qbox piuttosto stabile nonostante la sua giovinezza; il decoder non scalda grazie anche all’alimentazione esterna ed i crash di sistema sono rari. Lo zapping è velocissimo, il PVR è fluido nell’esecuzione dei video registrati, ottima la sensibilità e velocità del tuner Sharp, anche se la gestione  Blind Scan può essere migliorata. Utilissimo il tuner terrestre affiancato al tuner satellitare, che consente di non cambiare decoder quando i providers Nazionali passano in criptato. Molto affidabile e sensibile(mi ha stupito) il modulo WIFI interno; veramente di grande comodità se come me si tiene il decoder collegato ad Internet … i cavi di rete non sono più un problema.

Io ho testato il decoder con software originale, ma esistono in rete immagini o Backup  molto elaborate con una miriade di Plugins(naturalmente è compatibile con tutti i plugins che girano su Enigma)ed utilities ….. insomma “ce n’è per tutti i gusti!”

Gli amici di Duolabs mi hanno detto che il decoder è in continua evoluzione, quindi altre nuove funzioni esclusive saranno aggiunte in futuro a questo ottimo decoder, che pongo senza dubbio al vertice in un’ipotetica classifica tra i set top box Linux di fascia medio alta.

Il decoder è commercializzato da alcuni giorni con una speciale promozione, a un prezzo attorno ai 200 euro, prezzo che ritengo veramente ottimo per tanta tecnologia …….. da non dimenticare che la tecnologia del Qbox è MADE IN ITALY.

GAGLIOSTRO

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