Telecom: ingresso Vivendi a giorni, prepara rafforzamento quota

Telecom: ingresso Vivendi a giorni, prepara rafforzamento quota

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Fonte: Adnkronos

E
Economia
  venerdì, 19 giugno 2015
 22:45

E' ormai questione di giorni l'arrivo nel capitale di Telecom Italia della francese Vivendi che, dopo la scissione di Telco, dovrebbe ricevere da Telefonica l'8,3% delle azioni già la prossima settimana. E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine al dossier anche se certamente l'ingresso nel capitale sociale da parte della media company di Parigi non si rifletterà concretamente nel cda di Telecom in programma venerdì 26: il board dovrebbe ricevere una informativa sui vari temi nell'agenda del gruppo.

Sempre più vicino quindi l'arrivo dei francesi che stanno mettendo a punto il rafforzamento della quota: ormai si tratta di una ipotesi concreta anche se secondo le stesse fonti non è detto che Vivendi arrivi subito al 15% o viceversa proceda per tappe fermandosi al 10-12%. La decisione, comunque, potrebbe essere presa in un Consiglio di sorveglianza di Vivendi che si potrebbe riunire nei prossimi giorni, ma sicuramente non nel weekend. Nel complesso le quote dai soci italiani di Telco equivalgono al 7,6% delle azioni ordinarie. Sia Generali che Intesa Sanpaolo e Mediobanca hanno confermato la volontà di cedere la quota.

Sembra invece che al momento non ci siano indicazioni da parte dei futuri azionisti francesi su un cambio di strategia di Telecom per la controllata brasiliana Tim Brasil. "Continuiamo con la nostra strategia", ha tagliato corto il presidente Giuseppe Recchi precisando anche che "non è arrivato nessun input'' circa un possibile ingresso in cda di rappresentanti di Vivendi.

A pochi mesi dalla cessione dell'operatore tlc francese Sfr a Numericable, l'orientamento di Vivendi a salire nel capitale sociale di Telecom dopo il suo ingresso con l'8,3% ha sorpreso molti osservatori visto che il gruppo aveva annunciato di volersi concentrare sui contenuti. Tuttavia, fa notare un analista della Société Générale, è una condotta in linea con il presidente del Consiglio di sorveglianza della media company, Vincent Bolloré, che è sempre stato un imprenditore capace di cogliere le opportunità di mercato.Telecom Italia potrebbe, infatti, rappresentare un 'buon affare' per il finanziere bretone anche perché potrebbe permettere al gruppo francese di rafforzare le sinergie nella televisione a pagamento.

Sulla falsariga dell'accordo tra Telecom e Sky non è difficile immaginare anche un accordo strategico tra l'operatore tlc italiano e Vivendi per offrire ai propri clienti un pacchetto 'quadruple play': connessione Internet fissa e mobile, voce e contenuti Tv.L'idea dietro ad un'eventuale aumento della partecipazione in Telecom Italia di Vivendi, spiega all'Adnkronos, Jérôme Bodin, analista a Natixis, potrebbe essere quella, in un primo tempo, "di diventare l'azionista di riferimento del gruppo, favorire un consolidamento con un grande operatore tlc e poi, in un secondo tempo, diluire la propria partecipazione in un nuovo insieme più grande".

Nel breve termine, sottolinea l'analista di Natixis, l'obiettivo di Vivendi "è probabilmente quello di proseguire sulla strada del risanamento operativo e di massimizzare la valorizzazione del gruppo" in particolare accelerando il piano di riduzione dei costi e assicurando il successo dello sviluppo del gruppo nella banda ultralarga. Nel più lungo termine "Telecom sarebbe un veicolo perfetto per approfittare del consolidamento in corso nel settore delle tlc in Europa che poi permetterebbe a Vivendi di ridurre la sua partecipazione in nuovo insieme di più grande dimensione".

Nei mesi scorsi, forse non a caso, si era parlato con insistenza di un'eventuale fusione tra Orange e Telecom Italia. Questo scenario, spiega l'analista della banca francese in un report, "è credibile nel medio lungo periodo". Un'operazione di questo tipo, rileva, "potrebbe permettere agli azionisti di Telecom Italia di avere una partecipazione del 30% nel nuovo insieme e Vivendi circa il 3-4% (se il gruppo dovesse salire al 15% dei diritti di voto)". Se Telecom Italia decidesse poi di cedere la quota del 67% in Tim Brasil (valorizzata a 4,6 miliardi di euro), "il gruppo potrebbe acquistare una parte delle sue azioni il che accrescerebbe ancora un pò di più quelle di Vivendi", sottolinea l'analista.

Lo stesso scenario, rileva l'analista di Natixis, "è possibile anche nel caso di una fusione tra Telecom Italia e Telefonica". Anche una fusione tra Tim Brasil e Telefonica Brazil è un'ipotesi praticabile. L'operatore tlc italiano "potrebbe trarre profitto della cessione di Tim Brasil per diventare azionista di Telefonica e stringere legami privilegiati con l'operatore". Se questi scenari si dovessero confermare, Vivendi diventerebbe azionista di minoranza di uno dei due gruppi tlc presenti nelle aree che il gruppo considera come strategiche: la Francia, l'Italia, la Spagna, l'America del Sud e l'Africa.

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