RTI e Rai nel segno della crossmedialità

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Fonte: Pubblicità Italia

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Internet e Tv
  giovedì, 08 novembre 2007
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Niente di meglio per dare davvero un’idea di cosa sia la crossmedialità, tema del workshop di ieri pomeriggio a Milano, e di come i due maggiori editori televisivi la stiano sviluppando. Yves Confalonieri, direttore RTI Interactive Media, ha illustrato i servizi e i numeri generati dall’integrazione tra tv, web, telefonia mobile, teletext, incernierati dal Tgcom, vero e proprio content provider per tutti i canali.

“Il 2007 è stato per noi un anno di passaggio - ha spiegato Confalonieri - in cui abbiamo cercato una risposta alla domanda: come portare la tv sul pc?”. RTI ha trovato una soluzione nell’offrire la tv del giorno prima in clip di pochi minuti, sperimentare mini-programmi realizzati ad hoc e vendere programmi (in download, podcast e streaming con pubblicità) ed eventi live direttamente dal nuovo portale. Saranno disponibili fiction italiana, telefilm, calcio, highlights, programmi cult e film. Il problema, ha aggiunto Confalonieri, è che “per ora queste forme hanno poco appeal per la pubblicità tradizionale”.

Gianluca Stazio, direttore commerciale e marketing di Rainet, oltre ad annunciare l’accordo con Nokia - e mostrare poi uno dei primi N-Series con il logo Rai - ha raccontato l’esperienza del broadcaster pubblico che nel 2007 ha consolidato ulteriormente la propria offerta internet con il lancio a giugno di Rai.tv, 80.000 contenuti video e 50.000 file audio, più veri e propri canali come RaiNews24, fruibili in differenti modalità.

“La Rai crede nel modello di business gratuito del web - ha detto Stazio - aggiungendo poi che al di là della sperimentazione conta anche la ricerca di nuove fonti di ricavo “dalla pubblicità”.

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