IpTv, battaglia tra operatori a colpi di offerte

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Fonte: Repubblica Affari e Finanza

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Internet e Tv
  mercoledì, 19 dicembre 2007
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La battaglia per conquistare il mercato italiano della Tv via Internet è entrata nel vivo. Nelle ultime settimane Tiscali e Wind hanno lanciato la propria offerta di IpTV, spingendo Fastweb e Telecom Italia, da tempo presenti nel settore, ad aggiornare il proprio bouquet di prodotti. Una vivacità che si spiega con le potenzialità del canale: mentre la tv analogica generalista perde colpi e il digitale terrestre resta in attesa di un decollo fin qui solo annunciato, Internet si candida a raccogliere in sé la scatola televisiva proponendosi come medium onnicomprensivo. E lo fa attraverso l’IpTV, che utilizza l’infrastruttura di trasporto di Internet per veicolare contenuti televisivi in formato digitale attraverso connessione a banda larga.

Le offerte sul campo sono molto diversificate: ciascun operatore fa leva sui tradizionali punti di forza e queste rende difficile il confronto. L’ultima offerta in ordine di tempo è di Tiscali: l’Isp sardo ha presentato Tiscali Tv lo scorso 11 dicembre con un evento trasmesso — tanto per restare in tema — in streaming su Internet. Per il momento il servizio è limitato a tre sole città (Cagliari, Milano e Roma), ma le previsioni sono di una progressiva estensione all’intera penisola entro il 2008. La particolarità di questa offerta è nella presenza del Time Shifting, che mette a disposizione dei telespettatori il palinsesto della Rai. Così non si deve più rinunciare all’inizio del programma solo perché ci si è seduti in ritardo davanti al televisore, così come non sarà più necessario ricordarsi di registrare il programma preferito. Il programma resta in memoria e potrà essere visionato dall’inizio, nel limite di 48 ore dalla programmazione televisiva.

Inoltre l’utente può creare il proprio palinsesto personale: basta selezionare i programmi desiderati attraverso un tasto del telecomando e si accede all’area My Tv, sulla scia di un sistema che Tiscali ha adottato già anni fa sul Web e che ormai rappresenta una realtà consolidata tra i principali portali online. Il canone mensile ammonta a 17 euro — ma è offerto gratuitamente fino al 31 marzo — e comprende canali tematici di film, serie TV, fiction, musica, cartoon, cucina, motori, viaggi, sport e news. Nel prezzo sono compresi modem, decoder e telecomando. Un ulteriore esborso da due a sette euro è poi richiesto per l’acquisto di servizi on demand.

Infostrada Tv è il nome scelto da Wind per il servizio lanciato a inizio mese. Pagando un canone di sette euro al mese, al quale va aggiunto un contributo di attivazione di 99 euro (attualmente in promozione a 49,50 euro), si ottiene un set box dotato di registratore con hard disk, in grado di contenere fino a 100 ore di programmi. La registrazione è programmabile anche via Internet.

Un’altra funzione innovativa è la possibilità di portare sulla Tv la musica e le foto presenti sul computer dell’utente. Il pacchetto base comprende i canali nazionali del digitale terrestre più una selezione di canali satellitari stranieri.

Per abbonarsi ai canali Sky occorre, invece, aggiungere il costo del servizio prescelto: fino al 15 febbraio, tutto il bouquet dell’operatore satellitare è offerto a 15 euro mensili. L’obiettivo per i prossimi mesi è di completare la copertura delle linee Infostrada — attualmente sono una ventina i capoluoghi di provincia raggiunti — e integrare i servizi online di Libero. it con l’IpTV, creando ad esempio community con i commenti dei telespettatori sui programmi e servizi offerti.

Fa leva sulla presenza diffusa del suo servizio di banda larga Telecom Italia. Tutti i clienti che hanno un abbonamento Alice flat da 7 Mbps (19,95 euro al mese) o 20 Mbps (24,95 euro) accedono gratuitamente all’offerta base di Alice Home Tv, che contiene 200 canali tra eventi live, film, intrattenimento, documentari e news. L’offerta premium consente, invece di acquistare film in pay per day (restano a disposizione dell’utente per 24 ore, durante le quali è possibile guardarli più volte) a partire da tre euro e di abbonarsi a tutti i pacchetti offerti da Sky sul satellite.
Nel servizio è compresa l’installazione gratuita di un decoder, predisposto per le immagini in High Definition e abilitato alla ricezione dei canali in chiaro del Digitale Terrestre. L’exincumbent propone anche alcuni servizi in proprio, come Radio Sex, una situation comedy di oltre 100 episodi disponibile in modalità on demand. Telecom Italia punta sull’integrazione multimediale "Via Verdi 49", un format studiato per essere trasmesso indifferentemente su rete IP e sui telefonini Umts di Tim. Anche in questo caso, le puntate sono disponibili on demand e consultabili per personaggio protagonista oppure in ordine cronologico.

Ha da poco rinnovato la propria offerta Fastweb, che si fregia di essere stata la prima azienda al mondo a lanciare nel 2001 la tv su rete Internet.

La società del gruppo Swisscom ha spacchettato il proprio bouquet di servizi, rendendo indipendenti le singole voci. Così ora è possibile sottoscrivere l’IpTV senza aver attivato anche l’abbonamento ai servizi Internet e voce di Fastweb. Fino al 31 marzo è possibile attivare il servizio base di Fastweb TV al costo di 9,90 euro al mese — 20 euro a regime — , mantenendo una linea telefonica fissa con tariffa a consumo e la navigazione veloce su internet. Una soluzione che permette di eliminare i 14,57 euro al mese del canone di Telecom Italia.

Nel servizio sono compresi il ReplayTv e il VideoRec: la prima funzionalità consente di rivedere tutti i programmi di Rai, Mediaset, Mtv e LA7 andati in onda nei tre giorni precedenti; il secondo di registrare i programmi senza ricorrere a un apposito dispositivo (dvd o videoregistratore). Il pacchetto comprende i canali gratuiti del digitale terreste e una selezione di canali straniere. Le partite di calcio e i film sono disponibili in modalità on demand, al costo rispettivamente di 3 e 1,99 euro. Grazie a un accordo con la Rai, inoltre, è possibile accedere agli archivi della Tv di Stato e visionare programmi di fiction, cinema, news, sport e spettacolo.

Luigi Dell'Olio
per "Repubblica Affari e Finanza"

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