Matarrese: ''Mi dispiace Sky, ma non possiamo dare il sangue''

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Fonte: Corriere dello Sport.it

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Sky Italia
  lunedì, 12 maggio 2008
 00:00
MatarresePar condicio per i tifosi di Roma e Inter in vista dell'ultima trasferta di campionato, rispettivamente a Catania e Parma. La chiede il presidente della Lega, Antonio Matarrese.

«Dobbiamo mettere tutti sulla pari dignità - dice a “La politica nel pallone” su Gr Parlamento -. Non esiste che una tifoseria venga privilegiata rispetto all'altra. Domani c'è la riunione dell'Osservatorio, credo che non si possano fare due pesi e due misure».

NO AI MAXISCHERMI - Una notizia che non farà piacere ai tifosi romanisti è il no del presidente di Lega ai maxischermi nella capitale per seguire Catania-Roma, come vorrebbe il sindaco Gianni Alemanno. Per Matarrese si tratta di un “problema serio”, perché Sky non ne vuole sapere: «Sky non è d'accordo, perché ci sono dei diritti in esclusiva. Sto cercando di mettermi in contatto con il sindaco Alemanno per parlarne. Vorrei anche dire ad Alemanno che dobbiamo stare attenti, anche per quello che può succedere per motivi di ordine pubblico, e per questo voglio parlare anche con il prefetto».

BASTA SANGUE A SKY - Il numero uno della Lega ha parlato anche di diritti tv, polemizzando duramente con Sky, che ha ipotizzato uno spezzatino per l’ultima giornata: anticipo Samp-Juve (determinato dalla visita di domenica del Papa a Genova) a parte, Matarrese vuole che tutte le partite di domenica, in primis le due che decideranno l’assegnazione dello scudetto (Catania-Roma e Parma-Inter) siano giocate alle 15: «Non è che noi ogni volta possiamo dare il sangue a Sky - dice il presidente -. Io intendo far rispettare sino alla fine la regolarità del campionato. A parte Samp-Juve, domenica si giocano tutte le partite alle 15. Sky insiste, lo so, fa la sua parte. Ma noi siamo per la difesa delle istituzioni. Non possiamo essere sempre schiavi del sistema televisivo, che ringraziamo per il sostegno finanziario. Ma anche Sky deve capire che non possiamo fare ogni volta spostamenti di questo genere, non c'è motivo».

SERIE B - Infine, un cenno ai problemi della B. Un campionato sul cui futuro c’è grande incertezza: «Stamattina c'è stata una riunione con Petrucci e Abete e ho detto a Petrucci che sono preoccupatissimo per la B. Sono preoccupatissimo perché Mediaset non è tanto entusiasta di acquistare gli highlight del pomeriggio. Sky è sempre pronta a chiedere, ma mi ha anche deluso perché si è disinteressata sui play off e i play out della B. La Rai? Non sappiamo. E questo mi preoccupa, perché è vero che la serie A vuole sostenere la B, ma fino a un certo punto. Noi dobbiamo creare un collettivo, se non lo costruiamo perché Mediaset e Rai non ci sono, rischiamo di avere una serie B senza benzina. Una macchina che non può partire. Non escludo di poter interessare anche il governo, perché una serie B che va in crisi mette in crisi anche il sistema Lega. Dai segnali che ho non dormo sogni tranquilli. Dobbiamo capire quale è il ruolo della B, quante squadre ci devono essere e quante in serie A. La B ha un peso finanziario enorme, sono veramente preoccupato».

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